Louis Latour Pinot Noir 2008: istanti sfuggenti di nostalgia

di Chiara Giovoni

Louis Latour Pinot Noir 2008: istanti sfuggenti di nostalgia

Non bisogna per forza bere un Grand Cru de Bourgogne per emozionarsi, e come diceva Mario Soldati, lo stato d’animo di chi sceglie una bottiglia influisce moltissimo sulla percezione dell’assaggio. Ma probabilmente, già la scelta della bottiglia è determinata dallo stato d’animo, e a volte, come amo dire io, sono le bottiglie che ti scelgono.

E così ci sono sere d’inverno in cui pensi che non hai voglia di accendere il camino, e che Nick Cave ti strapperebbe un ventricolo, e che forse non sei nel mood da diamanti, ma una spremuta di rubini potrebbe aiutare. Devi scegliere una bottiglia che sai che resterà a metà, e non sei pronta per affrontare anche il senso…


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Henri Boillot e l’esprit de Bourgogne – “Le millesime 2009″

di Chiara Giovoni

Henri Boillot e l’esprit de Bourgogne – “Le millesime 2009″

Ha un certo magnetismo Henri Boillot. Alla degustazione (presentata da Cuzziol allo splendido Principe di Piemonte a Viareggio) della sua produzione di bianchi Millesimo 2009, acconcia apparentemente assorto la sciarpa che porta intorno al collo, ma coglie ogni singola parola, gesto e sguardo dai presenti, e prova ad interpretare e a raccontarsi. Henri Boillot ha un “je ne sais quoi” che irrimediabilmente cattura: lo definirei l’esprit de bourgogne, quella capacità di prendere possesso dello spazio “ingombrando” con se stessi, nonostante la figura piuttosto sottile di chi la vigna e la cantina le percorre eccome. Lo spazio lui lo invade con …


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Borgogna | Il mercato di Beaune

 

Borgogna | Il mercato di Beaune

Mi piacciono le storie dell’anno mille. Quando c’erano in giro dei personaggi come Riccardo Cuor di Leone. Oggi invece ci dobbiamo accontentare del cuore di bue. Anche se detto in francese da un francese di Beaune non suona male. Coeur de Boeuf….


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Esprit de Finesse, esprit de Bourgogne

 

Esprit de Finesse, esprit de Bourgogne

Se fosse un chitarrista elettrico, non aver mai suonato Foxy Lady. Se fosse un ciclista, non aver mai scalato il Pordoi. Se fosse un fotografo, non aver mai usato l’Hasselblad 6×6 con la Kodak Tri-X. Se fosse un cinefilo, non aver mai visto un film di Orson Welles. Se fosse un viaggiatore, non aver mai preso un pullman in America Latina. Se fosse una pizza, non aver mai mangiato quella di Napoli. Se fosse un calciatore, non aver mai visto giocare Maradona. Se fosse una maratona, non aver fatto quella di New York.

Pensavo a queste cose, mentre con le dita ancora aggrappate all’ultimo istante di luce gialla del tramonto giravo le palline nel mio personale pallottoliere vinicolo,…


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Appunti Divìno | Bourgogne Triple A Monthelie 2004 di Pierre Morey

 

Senza saperlo, una delle preziose 6700 bottiglie di Pierre Morey, guru della Borgogna verista. Particolarissimo al naso, ricco di frutti disparati, non privo di una setosa vena vegetale a compimento di sfumature dolci e speziate ad un tempo. Più secco l’assaggio, più austero, lungo e confortante. Esperienziale….


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