Turm, Fiè allo Sciliar BZ [8.9]

 

Turm, Fiè allo Sciliar BZ [8.9]

Dovunque dalle nostre parti, se incontrassi gli indigeni vestiti dei loro abiti tradizionali saresti indotto al sorriso: o peggio, avresti quella bieca sensazione di rievocazione storica che affonda le caviglie nel più torrido pittoresco, abbondantemente irrorato di stucchi pitture e parrucche finte. C’è un solo posto dove se incontri un signore in brache sopra il ginocchio e calzettoni,  la domenica andando alla messa, non ti pare fuori luogo: c’è un solo luogo nel quale se ti si fa incontro una Walchiria con il gonnellone il grembiulone e le maniche a sbuffo non ti vien di prenderla a ridere.
L’alterità dell’Alto Adige è anche in questo: una profonda…


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Anna Stuben, Ortisei BZ [9.3]

 

Anna Stuben, Ortisei BZ [9.3]

Non ho frequentato abbastanza l’Alto Adige per lenire quel senso di spiazzamento che prova l’italiano che sale a nord. Se hai l’apparato ricevente acceso capti segnali complessi, continui, incrociati: a volte ti paiono confusi, tanto le storie si sovrappongono alla Storia. Siamo in Italia ma si parla tedesco: ma fino a Passo di Pinei, perchè dopo le cose di complicano ulteriormente. Si varca la soglia dell’enclave Ladina.
La signora che mi ospita nel grazioso Garnì è un’insegnante e mi spiega: fin dalla prima elementare una settimana in italiano, una in tedesco. Poco più avanti, si aggiungono le ore in Ladino, che tutti parlano in casa. Poi l’inglese….


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