E la birra?
Dunque dopo il drop-down di 18° Celsius in due giorni archiviamo i bicchieri da birra. Almeno la chiara, fresca, spumeggiante birra bionda, almeno per qualche mese.
Ne proveremo ruvida nostalgia.
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Dunque dopo il drop-down di 18° Celsius in due giorni archiviamo i bicchieri da birra. Almeno la chiara, fresca, spumeggiante birra bionda, almeno per qualche mese.
Ne proveremo ruvida nostalgia.
Questa chiara belga fermentata a 8,5° spuma in modo esuberante, rilasciando una schiuma che pare albume montato a neve per per colore, consistenza e tenuta.
Ha un bel colore dorato, non del tutto limpido, struggente. Il profumè quello netto e sapido del malto, schietto e preciso, con un finale che riporta alla spezia.
Il sorso è esaltante: ha ben altra complessità di una bionda d’ordinanza, con abbocco deciso e fermo. Sale subito in pienezza, con sfaccettature numerose e complessive.
Il seguito è addirittura setoso con la virgola amara che giunge come parentesi di freschezza in una traccia palpabile.
Deliziosa….
La Bionda Leffe è una classica birra d’abbazia belga dal colore caldo e ambrato, molto brillante e perfettamente limpido. Presenta una schiuma misurata di colore nocciuola, chiaro, di calibro medio e una certa vena dinamica a scomparire.
Ha profumo grosso, principalmente delegato ai malti: poi s’arricchisce di una nota di liquirizia e di leggero affumicato, non senza il ricordo di frutta secca e conservata.
Dolce e salata anche nell’assaggio, attacca già decisa e precisa, a tutta larghezza. Labile l’effervescenza, ricco il sorso pastoso e lungo.
Quasi assente la virgola amara sul finale….
Questa Abbazia belga prende una schiuma finissima, quasi cremosa, dalla notevole persistenza. Più ecrù che avorio, resta adesa al vetro come la spuma dell’onda del mar.
Torbida, ha un colore dorato-ramato, come oro vecchio di bassa caratura.
Il profumo è tondo e piuttosto ampio, malto affiancato di note agrumate – arancio – e un esito che ha del minerale. Sotto tutto un velo di zucchero bruciato.
Il sorso s’avvia levigatissimo, con il baffo cremoso, privo di effervescenza. La nota salina esalta la bocca larga e dolce, con un finale che richiama la mandorla solo per concludere con una brezza in freschezza. Bevibilissima….
Gorgoglia gaja durante la mescita, con una bella schiuma avorio: non abbondante ma cremosa e resistente. Priva di effervescenza di ritorno, ricorda la temepratura di colore del caramello, con barbaglil arancio-dorati.
Delicato e preciso l’aroma, schiettamente di malto, su cui risalta la buccia d’arancio candita. In finale una evanescente nota di caffè.
Levigato l’assaggio, velatamente salino, con una franca progrssione lineare. Grosso il sorso al centro, quando si coniuga con i lieviti più dolci.
Finale veloce, ma privo di retrogusto amaro. Equilibrata e ben bevibile….