![DOC COF Bianco “Sacrisassi” – Le Due Terre 2005 [9.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cof-sacrisassi-bianco-le-due-terre-2005-733x550.jpg)
Grande vino bianco italiano: nemmeno per un istante prono alle suggestioni di Franza. Tipico, riconoscibile, inimitabile.
Ha la capacità di maturare senza invecchiare, assumendo quel tono giallo oro grano-paglia che batte forte. Lontanamente, un succo di mela.
Ha quel profumo ematico ferramentoso, ricurvo e deciso, che ha l’aroma dei fienili assolati a sfinire.
Ma travolge, il sorso: acchiappa tannico, rovente all’abbocco, poderoso al passo, finissimo e piccante al finale.
Sontuosamente austero, quasi sacrale nel suo movimento, trae un’uscita lucente e lucida, con un rimbalzo durevolissimo.
Enormemente comunicativo….
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![DOC Sardegna Semidano di Mogoro – Il Nuraghe 2009 [6.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/semidano-di-mogoro-2009-il-nuraghe-733x550.jpg)
IL Semidano di Mogoro è un vitigno antichissimo, forse il più antico: lo racconta bene Fabio D’Uffizi nel suo viaggio spaziotemporale.
Questo del Il Nuraghe è giallo oro, di non rarefatta viscosità cerulea, e gocce appese.
Il naso è meno prevedibile: sulle note più telefonate di banana e buccia d’arancio si innesta la fumigante riga sulfurea, di blocchi di granito scaldati dal sole. A cercare, un ultimo rintocco di albicocca conservata.
L’assaggio è verde, ed è dolce: liscio all’abbocco, si mantiene dritto su un brivido acido nitido, seppur di moderato acume. Nel mezzo del sorso hai addirittura una sensazione untuosa, che esala verso la fine in agevole…
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![IGT Isola dei Nuraghi Bianco “Carignos” – Lisca 2010 [5.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/carignos-isola-dei-nuraghi-bianco-lisca-733x550.jpg)
Il Carignos – dice – è prodotto con varietà tradizionali a bacca bianca, soprattutto Vermentino (95%).
Il paglierino è chiaro, il tocco è ceruleo.
Il naso ha bollenze bananose, senza soluzione di continuità, richiamate a un puzzle freddo di fumo, muffa, sale marino.
Il sorso appare particolarmente levigato, anzi liscio subito dopo l’attacco: s’impenna poi nell’innesto della mina alcoolica (13°) che issa il centro su una circostanza dolce amara che rende plausibile il sorso, con quella curva fresca che anticipa il finale.
Bicchiere di moderata gratificazione….
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![DOC Soave Classico “Ronchetto” – Portinari 2007 [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/soave-classico-ronchetto-portinari-2007-733x550.jpg)
Bello, del suo colore oro verde, clado, mielato. Ceruleo sul vetro, materico, con tracce evidenti.
Solare, il naso: caldo come i campi di grano nel mese di giugno. Descrittori furiosi a rincorrersi: frutta matura, il fumo, l’agrume, la grafite a stufo. E tutto si tiene, in mirabile armonia.
Grosso il sorso, untuoso e burroso al’attacco, poi serenamente carnale e fluido. Coerente assai, ben copiato sugli aromi, Un accenno di freschezza sul finale, ben accolto e ben disegnato.
Appena troppo svelta la chiusura, per un bicchiere maturo e vivo….
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![IGT Bianco Veronese Garganega “B” – Fasoli Gino 2010 [7.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/B-bianco-veronese-fasoli-gino-2010-733x550.jpg)
Una versione inusuale di garganega in purezza, ottenuto da uve che Fasoli coltiva in regime biologico.
Questo bicchiere si distingue dal soave per il metodo di vinificazione: con una leggera macerazione e in assenza di solfiti aggiunti, sui propri lieviti. Niente filtratura, niente stabilizzazione. Botte grande, per quasi un anno.
Non sorprende perciò il colore leggermente ambrato intenso e brillante, con piccoli frammenti neri.
Ha naso generoso di arancia candita, di caramello, di asfalto bagnato, di vinacce, di distillazione. Equilibrio teso e mai disteso, tutto risolto da quell’ultimo gancio sulfureo, trascinato lontano nel vuoto.
Il sorso è anche più convincente:…
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