AOC Chassagne-Montrachet “Les Chaumes” – Michel Colin-Deleger et Fils 2000 [6.0]

 

AOC Chassagne-Montrachet “Les Chaumes” – Michel Colin-Deleger et Fils 2000 [6.0]

Vecchio: ma 10 anni dalle parti di Montrachet non sono nulla. Millesimo interessante, non grandissimo, ti getti sul pezzo.

Ha una nuance dorata, giallona, intensa. Ha materia sul vetro untuosa e fitta.

Il naso è in stato avanzato di evoluzione, con note quasi liquorose spinte avanti a coprire il resto, più caramello che frutta. A nulla sono valsi i quesiti all’oste, per comprendere se questa è la naturale evoluzione o sono di fronte ad un flacon infortunato.

Cerchi, e nelle pieghe trovi anche la confettura di albicocca, la frutta secca, molto caldo.

L’assaggio è pastoso, attacca subito con spiccata sfumatura zuccherina. Riequilibra l’alcool piegato, ma ancora…


continua a leggere ››
share retweet

AOC Mersault “Les Narvaux” – Domaine Michelot 2007 [7.9]

 

AOC Mersault “Les Narvaux” – Domaine Michelot 2007 [7.9]

Gialloverde, viscoso, grasso. Ricco sul vetro, da tirare un ricamo fittissimo di lagrime piccole e briganti. Gli archi sono giganteschi, alti e fermi.

L’aroma è ricco, quasi surmaturo, aleggiante di tensioni zuccerine, mielose e graziosamente agrumate.

C’è tanta roba attorno, profonda e spessa, semmai più piegata sul fornte dell’eleganza.

Tanto minerale, lontano da sensazioni petrolifere: anzi di sabbia, ecco. Con la vaniglia che resta solo un’intuizione.

Il sorso è pastoso, subito preda di generose acchiappanze. Poi la progressione, che a tratti diviene travolgente. Tanta roba anche nel mezzo, succo lucente, grassezza e abbondanza.

Formidabile…


continua a leggere ››
share retweet

IGT Romangia Bianco “Renosu” – Tenute Dettori s.a. [8.2]

 

IGT Romangia Bianco “Renosu” – Tenute Dettori s.a. [8.2]

Una cuvèe di vecchie vasche di cemento forse dimenticate, forse lasciate tra le braccia del tempo. Moscadeddu e Vermentino: li riconoscerai senza difficoltà tra le pieghe di questo affascinante bicchiere.

Ambrato torbido, quasi birroso, con riflessi grigi ampi e distesi. Dinamico senza tregua.

Naso in cui distingui i gialli maturi del moscato e il poderoso granito del vermentino. In mezzo la macchia e la terra chiara, assolata.

Sorso che si fa agevole al discendere della bottiglia verso il fondo. Scappa via, il sorso, tra una ruggine e una sabbia. Poi una virgola asprigna prende il palato tra schiaffi di frutta e raggi di sole.

Esala pieno, e vivo, e lungo, e forte….


continua a leggere ››
share retweet

DOC Monferrato Bianco “An Piota” – Forti del Vento 2009 [6.7]

 

DOC Monferrato Bianco “An Piota” – Forti del Vento 2009 [6.7]

Bianco da uve Cortese e Sauvignon delle colline di Ovada.

E’ scarico, il paglierino, che tradisce qualche riflesso grigio. Brevemente ceruleo sul vetro, con modesta tensione glicerica.

Il profumo è compatto e convinto attorno ad un frutto bello maturo: pere e banane, e più avanti la soglia granitica, ferma. Se vuoi tutto nel limine di una calligrafia piuttosto prevedibile, ma di certa compostezza.

Sorso succoso, pronto alla presa di palato fin dal primo abbocco. Va via levigato e senza scosse, con chiare copiatura degli aromi. Nella seconda parte una bella riga diritta si getta con vigore verso l’uscita sostenendo con un brivido le dolcezze, che infine si risolvono …


continua a leggere ››
share retweet

DOC Tullum Pecorino – Feudo Antico 2010 [6.0]

 

DOC Tullum Pecorino – Feudo Antico 2010 [6.0]

Chiarissimo, non privo di una certa viscosa matericità, nel suo tenore paglierino tenue.

Il naso è altamente probabile, con le frutta supbito in evidenza, scontate: pera, banana, mela gialla. Solo verso il finale appare un brivido di verdezza boschiva, più fredda, più ampia, vagamente mentolata.

L’abbocco è liscio, in principio quasi tenero. Per seconda istanza, hai un bel compendio di piccanze e dolcezze, in perfetto equilibrio. Il finale porta poi via la pratica senza scosse, concludendosi al punto giusto, senza sorprese.

Bicchiere corretto….


continua a leggere ››
share retweet