“Gold Cuvèe” Bianco – Michalakis 2010 (Μιχαλάκη) [5.5]

 

“Gold Cuvèe” Bianco – Michalakis 2010 (Μιχαλάκη) [5.5]

Il Gold Cuvèe Michalakis Bianco è un vino regionale di Creta, ottenuto con uve Malvasia Aromatica, Moscato di Spina e Chardonnay. Si tratta di una bella azienda, modernamente organizzata, con 45 ettari di vigneti di impianto contemporaneo, non marginalmente influenzata da orientamenti internazionali. Cionondimento l’azienda non si priva di una piccola linea di monovarietali locali, dagli adorabili e scoppiettanti nomi sconosciuti: Dafni, Plitò, Vilana, Mantilari, Kotsifali.

Il presente è un vino chiaro assai, pallido giallo, sottile. Sottilissimo: come il naso delicato di fresca mediterraneità.

C’è la macchia e l’eucalipto, ma anche un bel frutto…


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Prekniariko – Chrisohouu (Πρεκνιαρικο – Κτήμα Χρυσοχόου) 2010 [6.7]

 

Prekniariko – Chrisohouu (Πρεκνιαρικο –  Κτήμα Χρυσοχόου) 2010 [6.7]

Ancora un vitigno autoctono dal nome crepitante, il Priknadi. Questo Prekniariko è vinifcato in acciaio e poi riposato qualche mese in barile, come pare apprezzato dalle parti della Chrisohoou Estate, azienda dalle cento etichette.

Ancora un vino Macedone bianco, dal colore paglierino chiaro seppur generoso e tondo.

Ha questa nota calda-dolce che richiama alla mente uno chardonnay, vaniglia e agrume. Semplice se vuoi ma definito.

L’assaggio, in perfetta corrispondenza, è addirittura prevedibile all’attacco. La seconda parte poi si giova di un bel retropalato lievemente amaricante, ancora di buccia candita, e di tensione mediana.

Poi finisce lì, lasciando…


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DOC Riviera Ligure di Ponente Pigato – Rocche del Gatto 2009 [8.0]

 

DOC Riviera Ligure di Ponente Pigato – Rocche del Gatto 2009 [8.0]

Dicono che sia presto, abboccare questo Pigato adesso: e questo la conta lunga sulle Rocche, che fa uso bere il Pigato presto, o addirittura subito.

Pensi a quelle cose sottili che attraversano il palato, come una vela che schiocca. Lievi. Poi vedi questo bicchiere giallo saggio e solido.

L’annusi e prendi i toni più dolci, rumorosi ricordi della frutta gialla matura. Caldo, non cotto. Poi il finale deraglia, e ti porta altrove: in una siepe erbosa, sul lato vulcanico di un’isola. L’uscita poi si rinfresca, e vola.

Sorprende ancora l’assaggio, che ha questo assaggio deciso e rampinato, con una progressione levigata, quasi scivolosa. L’alcool esca…


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Topikos Oinos Pangeou – Biblia Chora (Τοπικός Οίνος Παγγαίου – Κτήμα Βιβλία Χώρα) 2010 [6.9]

 

Topikos Oinos Pangeou – Biblia Chora (Τοπικός Οίνος Παγγαίου – Κτήμα Βιβλία Χώρα) 2010 [6.9]

Le uve asirtico e sauvignon blanc dell’Azienda Biblia Chora provengono dalle coste Macedoni dell’Egeo, dove la tenuta è stata costruita attorno ad un’idea bordolese dello Chateaux.

Questo bicchiere è chiaro, quasi bianco, di una certa viscosità. Nessun legno, solo acciaio per la fermentazione e la bottiglia per l’affinamento.

Il naso è complesso: entra con una antifona minerale diritta e decisa – tesa sulla vena dell’idrocarburo – e sotto resta un tappeto d’erbe officinali delicatissimo, a preludere un frutto dolce, ricco, maturo, un ricordo di albicocca.

L’assaggio poi è polputo e alcoolico, quasi masticabile, caratterizzato…


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Vin de Pays des Coteaux des Fenouillèdes “Soula Blanc” – Le Soula 2001 [9.7]

 

Vin de Pays des Coteaux des Fenouillèdes “Soula Blanc” – Le Soula 2001 [9.7]

Quando i Francesi danno questa prova di saldezza e di chiarezza d’intenti, un brivido mi attraversa la schiena pensando alla ridicola sovrastruttura di denominazioni, consorzi di tutela, schiatte di poltronisti e mantecatori di norme inutili.

Gerard Gauby, figura ormai leggendaria dell’enografia francese, scopre nel 2001 queste vigne nelle Fenouillèdes. Scommette sulla vocazione vinicola di questi territori sperduti: vince. Con un Vin de Pays, fatto di 40% Grenache Blanc, 30% Sauvignon, 20% Marsanne, Roussanne, 10% Chenin. Tutto da vigne vecchiotte, anche più di 50 anni. Il 2001 è la prima vendemmia.

Le Soulà colpisce l’occhio, stordisce il naso,…


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