Ristoranti | Becco d’Oca, Pieve Rossa RE

 

Ce ne vuole, per portare l’amico siciliano – vulcanico, direi – a cena in Emilia senza lasciarsi tentare dalle verzure dell’emilianità. No, per stavolta non c’era spazio per tortelli e lasagne, ragù e gnocchi fritti: il fine someliè e goloso conversatore andava pregiato di una Tavola che mettesse un po’ di sale nel piatto.
E dire che Licia Cagnoni il sale usa con parsimonia: estrema. La sua cucina ha tutte le vocali virate al femminile, non ostante il piglio deciso con cui si abbandona ad una composizione dei piatti direi elementare: che non è sinonimo di banale, anzi direi: il contrario.
Nel dehor bellissimo, ed in verità torrido nella torrida…


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Becco d’Oca, Pieve Rossa RE [7.0]

 

Becco d’Oca, Pieve Rossa RE [7.0]

La Pianurka reggiana, dalla via Emilia in giù, offre soprattutto infinite tortellate, spesso apparecchiate con una buona dose di approssimazione. Estinta la Tradizionale Trattoria, ecco le temibili ristrutturazioni in stile country, tra proposte pallidamente creative o pretenziosi recuperi territoriali.
Il Becco d’Oca fa parte di una iniziativa organica di ben altro spessore: la Residenza Pieve Rossa, dall’omonima località; il ristorante e la gastronomia di classe sotto il tetto di un borgo rurale recuperato all’uso moderno senza eccessi da maison de campaigne nostrana. Prevedibile ritrovare un bell’humus di professionalità tra le accoglienti…


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