
Tra i molti validi motivi per sopportare le angherie della RyanAir e capottarsi a Sevilla, c’è il novissimo Mirador Parasol. Progettato da J. MAYER H. Architecs, ha la doppia funzione di Sombrero, per dare un po’ di pace alla torrida spianata di Plaza de Encarnaciòn, e di spettacolare passeggiata sopraelevata, sulla dinamica e movimentata passerella.
Sembra l’anteprima di una invasione di astronavi aliene. Ed è bellissima.
È la più grande struttura in legno del mondo. Ha a che fare con il cibo perchè recupera l’antico mercato del pesce di Sevilla, città che aveva a Triana il suo quartiere di pescatori. Il pescado risaliva il Guadalquivir e giungeva…
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Nodi scaleni, inciampati nelle virgole dei calendari. Diversamente intesi, diversamente arresi….
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Santa Irene, dissero i Veneziani: che perì nel fuoco….
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Kimolos l’Argentiera, Kimolos la bianca. Abbacinò i veneziani con il suo ventre bianco, e molti altri, nei secoli dei secoli. Kimolos si raggiunge solo per mare, ed è per pochi.
Kimolos brilla di luce e di silenzio
Kimolos brilla di luce pregiata anche nei secoli dimenticati, nelle scorie, nei ripostigli della storia.
Kimolos brilla e riluce d’altri cieli.
D’altri venti, altrimenti.
T’uccide di contrasti
E di crepacci dell’anima….
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Luna piena, arrossata dal furore del sole cicladico: nel mezzo dell’agosto.
Sento già vibrare corde dimenticate, pulsioni primordiali, tensioni arcane: sarà la notte del ritorno del Polpo Mannaro….
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