![DOC Lambrusco di Sorbara “Radice” – Paltrinieri 2010 [8.1]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/radice-paltrinieri-2010-733x550.jpg)
Rosa, salato, acido, amaro.
Il Radice è Sorbara in purezza, rifermentato in bottiglia mettendo in campo le mille sapienze di una famiglia di vignaiuoli da generazioni. L’uva, selezionatissima, è quella del “Cristo”, una parcella accatastata da quelle parti.
Ancora più chiaro di quanto t’aspetti, più leggero di tanti rosè contemporanei: più teso al salmone e al rame che al rosato fluorescente. La spuma è pallidissima, bianca. Svelta ed evanescente, si ritira in una corona fissa, lasciando un piccola e puntuta risorgiva.
Il naso è tipicissimo, diresti: epigrammatico. La fragolina di bosco in perfette condizioni di maturazione, e molto dopo un…
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![DOC Lambrusco di Sorbara “Lambrusco del Fondatore” – Cleto Chiarli 2010 [8.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cleto-733x550.jpg)
La bottiglia da un chilo è un omaggio al fondatore di un’azienda vecchia come l’Italia. O giovane come il nostro paese.
Nella tenuta di Castelvetro – Villa Cialdini – c’è questa tensione per elevare il Lambrusco ad una espressione della “famiglia di vitigni”: tecnologia moderna, passione antica. Provare per credere, a trovarsi davanti il sig.Chiarli la mattina presto, lesto a manovrare scatole e parole.
Il Fondatore è un Sorbara in purezza, rifermentato in bottiglia: per sedicimila pezzi, con tutta la concretezza tipica del produttore modenese.
È rosa, rosa ramato, un riflesso aranciato; una spuma voluminosa e cotonata, cremosa,…
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![IGP Merlot Rubicone Poderi delle Rose – Cantine Intesa 2010 [6.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/merlot-rubicone-poderi-delle-rose-2009-733x550.jpg)
Merlot e Romagna, un vino semplice che racconta con i suoi 12.5° storie diverse dalla concentrazione, polpa succo. T’immagini quella roba petroleosa che vedi nei film, che ormai è quasi vietato nominare pena essere additati dalle folle. Eppure. L’enologo Claudia Donegaglia, richiesto, risponde “Va in bottiglia da solo”.
È nero-blu, nero il cuore e porpora il bordo.
Al naso traspare un profumo lineare, tenace, senza sussulti: un refolo di viola, una punta di ciliegia, la traccia d’alcool solo intuita. Lontano, il vago rosmarino.
L’assaggio è quanto di meno merlottoso si possa immaginare nel Merlot: scarico e scorrevole, quasi dilavato, ha questo…
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![AOC Beaujolais-Villages Nouveau – Chateau de la Palud 2010 [6.6]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/chateau-de-la-palud-beaujolais-noveau-800x600-733x550.jpg)
Gamay in purezza, nella sottodenominazione Village: quella parte di Nouveau che sta tra il basico e il cru, limitato peraltro ad una piccolissima parte del prodotto finale.
Violaceo, anzi porporato sui bordi, brillante e giovine, non privo di una certa gentile viscosità.
Dalla denominazione più comune del Beaujolais, questo “Palud” porta aromi tipicissimi, ricorrenti: tutta la caramella, la fragola e lo sciroppo, vasti e collosi. Solo sul fondo trovi un piccolo brivido terreo, per certi versi delicatamente muschioso.
Potente e breve, l’assaggio curiosamente riposta subito una cifra di una certa asciuttezza, pur nella consueta abboccabilità. Poi la …
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![AOC Beaujolais-Village Nouveau – Chateau Luc de Tracot 2010 [7.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/beaujolais-village-chateau-de-tracot-2010-733x550.jpg)
Saltando a piè pari ogni e qualsiasi considerazione a proposito del Beaujolais per manifesta incompetenza, vado a raccontare questo bicchiere leggiadro e sorridente per la sola esperienza del momento.
Fin dal colore: viola in fondo non troppo compresso, brilla come un rubino della più bell’acqua.
Il naso è così caratteristico: la botta di caramella alla fragola, e poi lo sciroppo, poi il melograno. E una desinenza che ricorda il karkadè, indubbiamente curiosa. E curiosamente, la notazione è ispida e galoppante, esuberante.
Sforbiciato il sorso: da un lato l’attacco coerente, dall’altra un sorso dal segnale tannico esile ma puntuto. Solo nella seconda…
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