di Chiara Giovoni

Montefalcione in provincia di Avellino, sulle colline Irpine, è uno dei due comuni che insieme a Lapio è intersezione di due DOCG, Fiano e Taurasi. A metà tra le piccole realtà rurali e i grandi produttori, troviamo anche un interprete insolito, con un modo tutto particolare di leggere la viticultura campana. Si tratta di Joaquin, la cantina di Raffaele Pagano, un produttore esuberante ed energetico che racconta il suo stile dicendo che “l’uva è un pretesto per firmare l’annata”. Così succede che non si esce ogni anno con la stessa etichetta, e se il 2008 è stata un’annata che ha donato alle uve una clamorosa acidità in vendemmia, con la quale si…
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![DOC Coste della Sesia “Juvenia” – Antoniolo 2009 [6.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/nebbiolo-coste-della-sesia-nebbiolo-antoniolo-2009-733x550.jpg)
Della piccola DOC Coste della Sesia, per la verità dal disciplinare piuttosto lasco, hai questo Nebbiolo puro da casa Antoniolo, produttore del mitico Osso San Grato.
Bevuto giovane, ha toni moderatamente porporati, con un rubino intenso che con l’ossigenazione si fa grave.
Se il frutto – boschivo e fresco – comanda gli aromi subito dopo l’apertura, con il passare delle mezz’ore compaiono le terrosità più cupe, con curiosi rimandi selvatici, d’uovo e di frutta – ancora – ma spiritosa.
L’assaggio stride via subito i poderosi tannini del nebbiolo, che restano erti e impettiti: si innestano maturità convesse e piani …
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![IGT Sicilia “Microcosmo” – Cantine Barbera 2009 [s.v.]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/igt-sicilia-microcosmo-cantine-barbera-2009-733x550.jpg)
Non so che idea farmi del Microcosmo, dell’amabile cantina di Menfi.
Ti prendi cura di quell’unghia nel bicchiere, per partecipare la nuance di rosso: carminio, ma anche rubino, ma anche una similitudine sanguinosa, ma anche la profondità di un fondale cristallino, ma anche le nerezze di una pozza d’acqua sorgiva. Con rari bagliori di luce, e materia generosa.
C’è 9 parti di Perricone, vitigno a me impervio: e una parte di Nerello, banda Mascalese. Allorsa sovrapponi analogie distanti: idrocarburi e gambi di fiori recisi. Lo spirito certo, e una indecisione nel finale: come quel tono nebbioso dei vecchi tappeti, appoggiato direttamente sul calore del…
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![DOC Monferrato Bianco “An Piota” – Forti del Vento 2009 [6.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/monferrato-bianco-an-piota-forti-del-vento-2010-733x550.jpg)
Bianco da uve Cortese e Sauvignon delle colline di Ovada.
E’ scarico, il paglierino, che tradisce qualche riflesso grigio. Brevemente ceruleo sul vetro, con modesta tensione glicerica.
Il profumo è compatto e convinto attorno ad un frutto bello maturo: pere e banane, e più avanti la soglia granitica, ferma. Se vuoi tutto nel limine di una calligrafia piuttosto prevedibile, ma di certa compostezza.
Sorso succoso, pronto alla presa di palato fin dal primo abbocco. Va via levigato e senza scosse, con chiare copiatura degli aromi. Nella seconda parte una bella riga diritta si getta con vigore verso l’uscita sostenendo con un brivido le dolcezze, che infine si risolvono …
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![DOC Sardegna Semidano di Mogoro – Il Nuraghe 2009 [6.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/semidano-di-mogoro-2009-il-nuraghe-733x550.jpg)
IL Semidano di Mogoro è un vitigno antichissimo, forse il più antico: lo racconta bene Fabio D’Uffizi nel suo viaggio spaziotemporale.
Questo del Il Nuraghe è giallo oro, di non rarefatta viscosità cerulea, e gocce appese.
Il naso è meno prevedibile: sulle note più telefonate di banana e buccia d’arancio si innesta la fumigante riga sulfurea, di blocchi di granito scaldati dal sole. A cercare, un ultimo rintocco di albicocca conservata.
L’assaggio è verde, ed è dolce: liscio all’abbocco, si mantiene dritto su un brivido acido nitido, seppur di moderato acume. Nel mezzo del sorso hai addirittura una sensazione untuosa, che esala verso la fine in agevole…
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