![IGT Veronese Croatina “Rubro dei Forti” – San Mattia 2008 [6.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/rubro-dei-forti-san-mattia-735x401.jpg)
Croatina in purezza: scuro e fito, polveroso nel cuore, rubino sull’orlo. Più vagamente granato in trasparenza.
Naso ricco e bombato, anzi opulento. La piccola nota eterea è ricoperta da bollenze polpute, con gran esplosione di prugne secche, tabacco, uva surmatura.
Polpa a tutto spiano anche nel sorso, muscoloso fin dalla presa: tannini della consistenza del cacao in polvere, salivanti ma tirati. La seconda parte risulta meno tonda, più lineare anche se non schioccante. Anzi il finale si ferma lì, sulle ultime tracce carnose.
Un bicchiere morbido ed accogliente, farà la felicità degli amanti del genere….
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di Chiara Giovoni

In un Piemonte dove arneis e cortese sono stati per anni i rappresentanti della tradizione dei bianchi regionali, c’è una zona identificata come Colli Tortonesi, patria natia di un vitigno chiamato timorasso. Siamo a sud-est, dove in alcune sere al tramonto specie d’estate, si sente arrivare la brezza del mare dalla Liguria, come se i rilievi montuosi che separano dal mare si facessero più sottili. Chi non è mai stato al tramonto su questa colline può solo immaginare, ma l’aria che si fa rossa per il calar del sole, diviene frizzante e dalla terra evapora il profumo dei boschi vicino alle spiagge, carico di note salmastre.
Io a quel tramonto penso ogni volta che sporgo il naso su…
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![AOC Sancerre – Roger & Didier Rainbault 2008 [6.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/sancerre-rouge-rimbaut-2008-733x550.jpg)
Ecco, leggevo questa delirante passione di alcuni borgognofili, la cui indagine scendeva fino allo studio particellare. Io continuo a conclamare ignoranza a proposito delle cose di Francia sottovetro, e mi avvicino di soppiatto. Con quel che il portafoglio permette, che da quelle parti fischia il vento e soffia la bufera, sul cartellino dei prezzi.
Questo è Sancerre, ma rosso. Non sapevo esistesse, visto che gran clamore suscitano i bianchi: di cui mi giovai alquanto, altrove. Tra i miei dodici lettori di stamattina, tutti sapranno che c’è anche un Sancerre Rosè.
Allora, il Sancerre Rouge ammonta a meno del 20% della produzione totale dell’appellation. Quello di…
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![VSQ Metodo Classico Dosaggio Zero – Silvano Follador 2008 [6.6]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/follador-metodo-classico-2008-800x600-733x550.jpg)
Dalle terre di Valdobbiadene un prosecco – che non si può chiamare prosecco – vinificato con metodo classico e senza dosaggio: quantomeno inusuale.
Esce con 11.5° di targa e viaggia sulle ali di una levità assidua ed ariosa. Spuma piano, senza vulcanismi, poi si cheta in tranquilli fili di palline, sottili.
Ha naso finissimo, gentilmente declinante: piccole reminiscenze di menta, tracce quasi solo accennate di mela.
Il sorso, agilissimo, conserva la dinamicità del tipo, ma la unisce a qualche linea più decisa, anche più severa: nell’attacco e nel mezzo, con qualche esitazione amarevole verso il termine. Ecco, amaricante, più che salino.
Più breve il …
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![AOC Alsace Riesling – Albert Mann 2008 [7.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/Alsace-riesling-albert-mann-2008-733x550.jpg)
Maurice e Jacky Barthelme producono questo raffinato riesling a Wettholsheim, teutonico anche nelle riminiscenze toponomastiche.
Chiarissimo, paglierino grigio scarico, ritira facile sul vetro, poco ceruleo sotto il tappo a vite.
Poderosa la botta minerale: il bicchiere zaffa subito di petrolio agricolo – e chiunque pensi sia sgradevole, lungi! – e a lungo, prima di esprimere la batteria dei fiori bianchi recisi, prima, e della frutta gialla matura, poi. Naso vasto, persistente, interminabile, alfine.
Il sorso va a completamento: più complementare che assonante, ricco di sale vivo e tentazioni dolci. Verso il centro il bicchiere si fa articolato, spesso, con…
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