<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>appunti digòla &#187; 2008</title>
	<atom:link href="http://www.appuntidigola.it/tag/2008/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.appuntidigola.it</link>
	<description>appunti e disappunti di gaudenza quotidiana</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 17:10:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>DOC Trentino Traminer Aromatico &#8211; Pojer &amp; Sandri 2008 [8.5]</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2012/01/31/doc-trentino-traminer-aromatico-pojer-sandri-2008-8-5/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2012/01/31/doc-trentino-traminer-aromatico-pojer-sandri-2008-8-5/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[# Pojer & Sandri]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[DOC Trentino Traminer Aromatico]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=23449</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignnone size-large wp-image-24022" title="traminer aromatico 2008 pojer &#38; sandri" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/traminer-aromatico-2008-pojer-sandri-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Ho difficoltà a dire quanto mi piacciono i vini...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/traminer-aromatico-2008-pojer-sandri.jpg" rel="lightbox[23449]"><img class="alignnone size-large wp-image-24022" title="traminer aromatico 2008 pojer &amp; sandri" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/traminer-aromatico-2008-pojer-sandri-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Ho difficoltà a dire quanto mi piacciono i vini Mario Pojer. Per prima cosa perchè Marione è una di quelle persone che *ti piace* avere attorno. E&#8217; vero, è crudo, è debordante. Interpreta con una verve vulcanica e  una visione quasi mistica della trasformazione degli elementi.</p>
<p>Divessi mettergli addosso dei panni, lo vedrei una specie di Cagliostro del frutto d&#8217;uva trentino.</p>
<p>Questo flacone di Traminer è maturo al punto di perfezione: brilla verde oro, sta su viscoso, si protende.</p>
<p>Il naso è burroso, spesso di frutta golose: locali, di  pera e mela cotta, e tropicali, di mango e passione; di graniti esposti alla pioggia e al vento; di pietre bagnate dalla rugiada.</p>
<p>L&#8217;assaggi, e fa cose che rimangono: attacca diretto, s&#8217;eleva in piccanze alcooliche e chiude in dolcezze vagamente amarevoli.</p>
<p>E&#8217; un bicchiere che con gli anni ha perso quella rettitudine calligrafica, e lo ha reso formidabile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2012/01/31/doc-trentino-traminer-aromatico-pojer-sandri-2008-8-5/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Juvé y Camps: se anche il Cava fa &#8220;dosaggio zero&#8221;</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2012/01/25/juve-y-camps-se-anche-il-cava-fa-dosaggio-zero/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2012/01/25/juve-y-camps-se-anche-il-cava-fa-dosaggio-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Giovoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Brut Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Catalunya]]></category>
		<category><![CDATA[Cava]]></category>
		<category><![CDATA[Dosaggio Zero]]></category>
		<category><![CDATA[Juvé y Camps]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Import CCMA]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Crespia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=23812</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignnone size-large wp-image-23813" title="juve" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/juve-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Le bollicine catalane in Italia sono decisamente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/2012/01/25/juve-y-camps-se-anche-il-cava-fa-dosaggio-zero/juve/" rel="attachment wp-att-23813"><img class="alignnone size-large wp-image-23813" title="juve" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/juve-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Le bollicine catalane in Italia sono decisamente poco diffuse. Sarà perchè ad oggi l&#8217;universo del Cava è quasi totalmente appannaggio delle due major &#8211; Codorníu and Freixenet &#8211; sarà che Macabeo, Parellada e Xarel.lo, le uve autoctone del Penedés con cui il Cava si produce non hanno incontrato finora il favore del palato indigeno, fattostà che il Cava sia una bollicina ancora marginale tra i consumi del Belpaese. Però c&#8217;è un però, ovvero, qualcosa sta cambiando nel mondo del Cava.</p>
<p>Forse non tutti sanno che la denominazione di origine (DO) Cava è qualificata come <em>Vino Espumoso de Calidad Producido en una Región Determinada</em> (VECPRD), ed è tale se prodotto secondo quello che in Italia è definito Metodo Classico, con una permanenza sui lieviti di almeno 9 mesi. La realtà del Cava è composta da circa 300 aziende due delle quali (le due major sopracitate) producono circa il 90% del totale delle bottiglie. Le restanti cantine sono molto piccole e, nonostante alcune abbiano delle produzioni di eccellenza, spesso non sono strutturate per l&#8217;esportazione.  Così ciò che arriva sulla maggior parte degli scaffali Italiani è una produzione industriale dal gusto piuttosto standardizzato e soprattutto di &#8220;pronto consumo&#8221;, perchè le uve autoctone alla base di questo spumante non danno vini di particolare longevità.</p>
<p>E&#8217; bello quindi scoprire punte di eccellenza, per quanto piccole, che riescono a raggiungere le enoteche ed i ristoranti italiani, come Juvé y Camps che grazie all&#8217;energia di un intraprendente ragazzo <em>valenciano </em>è arrivata nel cuore della Franciacorta ad un importante Convegno sul &#8220;dosaggio zero&#8221; nel mondo del metodo classico e dello champagne, come portabandiera d&#8217;avanguardia del Cava.</p>
<p>Juvé y Camps è un&#8217;azienda con oltre due secoli di storia, che già negli anni &#8217;80 aveva iniziato l&#8217;esportazione negli USA e in Inghilterra e che vanta scelte di vigna e di cantina che la qualificano tra le eccellenze del vino spagnolo. La lungimiranza e la coraggiosità di questa famiglia del vino, si legge in particolare nei dettagli dell&#8217;etichetta del Cava che ha spiazzato i quasi 200 palati presenti alla degustazione di spumanti metodo classico &#8220;dosaggio zero&#8221; tenutasi a Villa Crespia alla chiusura del convegno che ha visto tra i protagonisti il prof. Attilio Scienza e il produttore di champagne Michel Drappier: Reserva de la Familia Brut Nature 2008.</p>
<p>Esclusivamente prodotto con &#8220;mosto fiore&#8221; è dato dal classico blend di di uve Macabeo, Parellada e Xarel.lo, con una eccezionale aggiunta del 10% di Chardonnay. Questa scelta, oltre a donare maggiore freschezza e frutto al vino, consente di portare la rifermentazione sui lieviti in bottiglia a 12 mesi, facendo si che il cava acquisisca maggiore complessità e finezza e anche maggire longevità. Con una bollicina sottile e una cremosità divertente, stupisce per l&#8217;eleganza dei profumi di polpa di mela e pera, la freschezza degli agrumi tra cui un succoso cedro, e le note di pane che arrotondano e chiudono il sorso. La mancanza di dosaggio, contrariamente allo standard dei 9-12 g/lt del Cava Brut, lo rendono ancora più diretto e schietto, e valorizzano l&#8217;intensità delle note aromatiche in un&#8217;armonia di gradevole persistenza. Una scoperta interessante ed un assaggio insolito che lascia davvero stupiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2012/01/25/juve-y-camps-se-anche-il-cava-fa-dosaggio-zero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Louis Latour Pinot Noir 2008: istanti sfuggenti di nostalgia</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2011/12/29/louis-latour-pinot-noir-2008-istanti-sfuggenti-di-nostalgia/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/12/29/louis-latour-pinot-noir-2008-istanti-sfuggenti-di-nostalgia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 06:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Giovoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[AOC Bourgogne Pinot Noir]]></category>
		<category><![CDATA[Bourgogne]]></category>
		<category><![CDATA[Louis Latour]]></category>
		<category><![CDATA[Pinot Noir]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=23156</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignnone size-large wp-image-23157" title="latour" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/latour-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Non bisogna per forza bere un Grand Cru de Bourgogne...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/2011/12/29/louis-latour-pinot-noir-2008-istanti-sfuggenti-di-nostalgia/latour/" rel="attachment wp-att-23157"><img class="alignnone size-large wp-image-23157" title="latour" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/latour-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Non bisogna per forza bere un Grand Cru de Bourgogne per emozionarsi, e come diceva Mario Soldati, lo stato d&#8217;animo di chi sceglie una bottiglia influisce moltissimo sulla percezione dell&#8217;assaggio. Ma probabilmente, già la scelta della bottiglia è determinata dallo stato d&#8217;animo, e a volte, come amo dire io, sono le bottiglie che ti scelgono.</p>
<p>E così ci sono sere d&#8217;inverno in cui pensi che non hai voglia di accendere il camino, e che Nick Cave ti strapperebbe un ventricolo, e che forse non sei nel mood da diamanti, ma una spremuta di rubini potrebbe aiutare. Devi scegliere una bottiglia che sai che resterà a metà, e non sei pronta per affrontare anche il senso di colpa dell&#8217; &#8220;avrei dovuto aspettare, o aprirla con..&#8221;, ma hai voglia di pinot noir ed è per quello che tieni qualche Borgogna senza mostrine in cantina. Scegli una bottiglia che puoi aprire senza pensare, e scegli un baloon perchè era da tanto che non ci bevevi dentro.</p>
<p>Una distesa di fiori di campo provenzali interminabili, di quelle in cui il vento è teso solo a terra, sul frusciare delle erbe. La trasparenza del rubino custodisce un fondo di argilla grigia e morbida su cui le mani fanno scorrere la forma e la plasmano sotto l&#8217;acqua. Poi le fragoline di bosco mature e anche dei lamponi, mentre il naso appoggiato al bordo del calice sente le essenze delle saponette rosa delle nonne, anice stellato e finale di grani di pepe interi e una goccia di alchermes.</p>
<p>Nell&#8217;aria attorno, rarefatta, l&#8217;acqua di rose e a terra cocci di nostalgia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2011/12/29/louis-latour-pinot-noir-2008-istanti-sfuggenti-di-nostalgia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DOC Tai Rosso Colli Berici &#8220;Corallo&#8221; &#8211; Cavazza 2008 [6.8]</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2011/11/22/doc-tai-rosso-colli-berici-corallo-cavazza-2008-6-8/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/11/22/doc-tai-rosso-colli-berici-corallo-cavazza-2008-6-8/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[# Cavazza]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Corallo]]></category>
		<category><![CDATA[DOC Tai Rosso Colli Berici]]></category>
		<category><![CDATA[rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=21151</guid>
		<description><![CDATA[<img class="aligncenter size-large wp-image-22106" title="tai rosso corallo - cavazza 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/tai-rosso-corallo-cavazza-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Il Tai Rosso di Cavazza è rosso rubino sanguinoso,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/tai-rosso-corallo-cavazza-2008.jpg" rel="lightbox[21151]"><img class="aligncenter size-large wp-image-22106" title="tai rosso corallo - cavazza 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/tai-rosso-corallo-cavazza-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Il Tai Rosso di Cavazza è rosso rubino sanguinoso, fitto, oscuro ed ombroso nel cuore. Brilla solo sull&#8217;orlo della più bell&#8217;acqua.</p>
<p>Al naso presenta subito una penetranza di peperoncino seguita da concretezze più terrose, pur piuttosto leggere. Frutti rossi, piccoli, e una sottilissima sensazione agrumata, come quella di quando ci si dimenticavano le bucce di mandarino sulle stufe.</p>
<p>L&#8217;assaggio dopo una esitazione iniziale che par scivolare via sdrucciolevole si fa più consistente, arrovellato di un tannino liscio. Solo nel mezzo il sorso si increspa, rilevandosi nella miglior seconda parte. Il finale, segnato di una cifra acida appena accennata, si allunga non troppo, stirandosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2011/11/22/doc-tai-rosso-colli-berici-corallo-cavazza-2008-6-8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DOC Cori Rosso &#8220;Raverosse&#8221; &#8211; Cincinnato 2008 [7.7]</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2011/10/19/doc-cori-rosso-raverosse-cincinnato-2008-7-7/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/10/19/doc-cori-rosso-raverosse-cincinnato-2008-7-7/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 05:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[# Cincinnato]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[DOC Cori Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Raverosse]]></category>
		<category><![CDATA[Rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=20756</guid>
		<description><![CDATA[<img class="aligncenter size-large wp-image-20821" title="cori rosso raverosse cincinnato 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cori-rosso-raverosse-cincinnato-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Sembra un blocco di confettura di mirtilli, e si...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cori-rosso-raverosse-cincinnato-2008.jpg" rel="lightbox[20756]"><img class="aligncenter size-large wp-image-20821" title="cori rosso raverosse cincinnato 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cori-rosso-raverosse-cincinnato-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Sembra un blocco di confettura di mirtilli, e si porta dietro anche i riflessi neroblè, il bicchiere <em>mezclado</em> di Cincinnato. Generosamente laziale (Nero Buono e Cesanese) e un tocco di Montepulciano, viaggia sul passo di una concentrazione che toglie il fiato.</p>
<p>Anche il naso è cupo, concavo: nel fondo di un cratere di vulcano spento c&#8217;è una notte inconsueta, brillata di ricordi puntiformi. Più di tutti il fumo di sigaro, assieme ad una sorta di pelle di salame, liquirizia, intensi rintocchi alcoolici, ancora tabacco fermentato, di maschia saggezza.</p>
<p>L&#8217;assaggio poi ti prende in contropiede: perché dove attendi una polpa succosa, un frutto dolce e caldo hai per contrappunto la rasoiata acida traversa e affilata, il rampido di tannini per nulla domi, per nulla morbidi, e l&#8217;oscuro correre di un sorso umbratile, certo palpabile ma non pronto a diventare spesso.</p>
<p>Personale, a tratti spigoloso, facile da amare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2011/10/19/doc-cori-rosso-raverosse-cincinnato-2008-7-7/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IGT Lazio Rosso Nero Buono &#8211; Cincinnato 2008 [7.7]</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2011/09/28/igt-lazio-rosso-nero-buono-cincinnato-2008-7-7/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/09/28/igt-lazio-rosso-nero-buono-cincinnato-2008-7-7/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 05:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[# Cincinnato]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[IGT Lazio Rosso Nero Buono]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=20012</guid>
		<description><![CDATA[<img class="aligncenter size-large wp-image-20102" title="IGT Lazio Rosso Nero Buono - Cincinnato 2008 [7.7]" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/igt-lazio-nero-buono-cincinnato-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Ovvio essere incuriositi da un vino ottenute da...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/igt-lazio-nero-buono-cincinnato-2008.jpg" rel="lightbox[20012]"><img class="aligncenter size-large wp-image-20102" title="IGT Lazio Rosso Nero Buono - Cincinnato 2008 [7.7]" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/igt-lazio-nero-buono-cincinnato-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Ovvio essere incuriositi da un vino ottenute da uve Nero Buono in purezza. Di più se è un autoctono laziale. Di più se viene da Cori, comune dei territori vulcanici di Latina: bello assai ed onusto di storia.</p>
<p>Lo produce la cantina cooperativa <a title="Vinicola Cincinnato" href="http://www.cincinnato.it/" target="_blank">Cincinnato</a>, impegnata in commendevoli attività di rispetto dell&#8217;ambiente e del territorio, oltre alla valorizzazione di vitigni quasi dispersi.</p>
<p>Questo Lazio Rosso è ottenuto con tecniche convenzionali, incluso il passaggio in barriques di 12 mesi. Dev&#8217;essere quindi la forza del vitigno che lo astrae da tanti prodotti rossi laziali quasi masticabili per fittezza.</p>
<p>La concentrazione c&#8217;è, ed è dichiarata da quel colore rosso carminio-rubino, profondo nel mezzo e scuro, e da quella trama lieve ma ferma.</p>
<p>Il profumo è aperto da una folata alcoolica nitida e beneaugurante, che apre la pista a tratti asciutti e lineari, quasi geometrici: frutto sotto spirito di facile richiamo, poi sfumature che richiamano la terra umida, la foglia di compostaggio, e un graffio minerale bituminoso, appeso alla sensazione ematico ferruginosa che pervade.</p>
<p>Schietto e personale il sorso: tannini in batteria al primo acchito, poi rincorsi dalla scossa elettrica dell&#8217;alcool, e nella progressione &#8211; decisa ma senza eroismi &#8211; che al culmine della parabola: convince quel fresco d&#8217;ombra che prende la seconda parte dell&#8217;assaggio, inverdito da una bella frustata acida, e chiuso da un rampino amaro sottilissimo, tanto da scomparire con l&#8217;ossigenazione.</p>
<p>Un bel bicchiere cangiante e dinamico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2011/09/28/igt-lazio-rosso-nero-buono-cincinnato-2008-7-7/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DOC Cannonau di Sardegna &#8220;Filieri&#8221; &#8211; Dorgali 2008 [5.9]</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2011/09/22/doc-cannonau-di-sardegna-filieri-dorgali-2008-5-9/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/09/22/doc-cannonau-di-sardegna-filieri-dorgali-2008-5-9/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 15:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[# Dorgali]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[DOC Cannonau di Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Filieri]]></category>
		<category><![CDATA[Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=19626</guid>
		<description><![CDATA[<img class="aligncenter size-large wp-image-19898" title="cannonau di sardegna filieri dorgali 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cannonau-di-sardegna-filieri-dorgali-20081-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Dalla grande cantina cooperativa di Dorgali un...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cannonau-di-sardegna-filieri-dorgali-20081.jpg" rel="lightbox[19626]"><img class="aligncenter size-large wp-image-19898" title="cannonau di sardegna filieri dorgali 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cannonau-di-sardegna-filieri-dorgali-20081-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Dalla grande cantina cooperativa di Dorgali un altro vino piccolo ma dignitoso, capace di regalare sensazioni cangianti d&#8217;altra fattura.</p>
<p>Aperto da un rubino opaco e piuttosto cupo, traccia immediatamente un segnale terreo, schiettamente ricoperto da un ricordo di fungo. il Frutto &#8211; una prugna cotta &#8211; procede subito dopo, e con due quarti d&#8217;ora dall&#8217;apertura hai un&#8217;altra virata verso il caldo-dolce, confettura di more.</p>
<p>L&#8217;assaggio è decisamente meno fascinoso, e neppure troppo coerente: il tratto alcoolico è generosamente esposto, l&#8217;attacco rovente, il passo deciso e marcato ma un po&#8217; approssimativo, il finale che s&#8217;allunga più sotto la spinta della potenza che nel segno dell&#8217;espressività.</p>
<p>Un bicchiere sincero e senza pretese, per i pochi euri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2011/09/22/doc-cannonau-di-sardegna-filieri-dorgali-2008-5-9/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DOC Colli di Rimini Rebola “Vigna la Ginestra” – Podere Vecciano 2008 [8.5]</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2011/09/01/doc-colli-di-rimini-rebola-%e2%80%9cvigna-la-ginestra%e2%80%9d-%e2%80%93-podere-vecciano-2008-8-5/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/09/01/doc-colli-di-rimini-rebola-%e2%80%9cvigna-la-ginestra%e2%80%9d-%e2%80%93-podere-vecciano-2008-8-5/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 15:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[# Podere Vecciano]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[Colli di Rimini Rebola]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Vigna la Ginestra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=19263</guid>
		<description><![CDATA[<img class="aligncenter size-large wp-image-19317" title="podere vecciano vigna la ginestra rebola 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/podere-vecciano-vigna-la-ginestra-rebola-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Oggi che ci lasciamo inebriare da questi vini all&#8217;impiedi:...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/2011/09/01/doc-colli-di-rimini-rebola-%e2%80%9cvigna-la-ginestra%e2%80%9d-%e2%80%93-podere-vecciano-2008-8-5/podere-vecciano-vigna-la-ginestra-rebola-2008/" rel="attachment wp-att-19317"><img class="aligncenter size-large wp-image-19317" title="podere vecciano vigna la ginestra rebola 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/podere-vecciano-vigna-la-ginestra-rebola-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Oggi che ci lasciamo inebriare da questi vini all&#8217;impiedi: coinvolgenti seppur impervi, spesso obliqui, ricchi di progetti e di discorsi. Oggi che siamo capaci di considerare ricchezza anche una piccola imperfezione. Oggi siamo spiazzati di fronte ad un vino convenzionale che è <em>semplicemente</em> buonissimo.</p>
<p>Come quando ti trovi di fronte una Mercedes-Benz classe S, magari cinquemila di cilindrata: certo non è ambientale, non è posh, non è trendy, e non è di moda. Però prova a viaggiare sei ore su una di quelle carrozze, e poi ne parliamo. Il filosofo verrà a dire, Ha la trazione posteriore, ma io dico: prova.</p>
<p>Ecco, il &#8220;Ginestra&#8221; ha questo status. È un vino convenzionale, pur da agricoltura biologica: ma non basta perchè ci vuole la biodinamica. E poi! Passa in legno! Diamine! Un bianco! Sei mesi! E poi è morbido! È vellutato!</p>
<p>Il &#8220;Ginestra&#8221; però sta dalle parti di un paglierino elegante, di un naso tondo che del legno porta le nobilità; che di dolce ha l&#8217;espressione, di gentile ha il gesto, pur non dimenticando le acutezze verdi vegetali e una bella spiaggia rocciosa.</p>
<p>E quel sorso così classico, pare un finanziere di inizio secolo in redingote, così senza tempo: rapido a salire dall&#8217;attacco, spesso nel mezzo, elevato d&#8217;alcool nel finale. Certo, non crepita d&#8217;acidità, nè si inerpica su pareti verticali: ma fila via come un&#8217;armo da otto sulle acque piatte di una laguna.</p>
<p>Già, solamente un bicchiere <em>buonissimo</em>, con prospettive d&#8217;invecchiamento clamorose.</p>
<p>NdA: <a href="http://www.appuntidigola.it/2009/04/17/doc-colli-di-rimini-rebola-vigna-la-ginestra-podere-vecciano-2007-88/">2007</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2011/09/01/doc-colli-di-rimini-rebola-%e2%80%9cvigna-la-ginestra%e2%80%9d-%e2%80%93-podere-vecciano-2008-8-5/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appunti divìno &#124; &#8220;Un austriaco felice&#8221;: J. Dockner Riesling &#8217;08</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2011/08/07/josef-dockner-riesling-rosengarten/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/08/07/josef-dockner-riesling-rosengarten/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 05:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Giovoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[vini & degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Austria 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Dockner]]></category>
		<category><![CDATA[Kremstal DAC]]></category>
		<category><![CDATA[Riesling]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=18900</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignnone size-large wp-image-18901" title="dockner" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/dockner-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Se il riesling arriva dall&#8217;Austria si può...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/2011/08/07/josef-dockner-riesling-rosengarten/dockner/" rel="attachment wp-att-18901"><img class="alignnone size-large wp-image-18901" title="dockner" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/dockner-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Se il riesling arriva dall&#8217;Austria si può restare sorpresi. La denominazione Kremstal si riferisce alla zona di produzione a nord ovest di Vienna, confinante con la ben più rinomata Wachau. E&#8217; di queste colline il Riesling del &#8220;giardino delle rose&#8221;, che con la denominazione riserva ci ricorda di aver atteso un anno in più, prima di trovarsi sullo scaffale dell&#8217;enoteca viennese da cui proviene. Fresco anzi freschissimo: tripudio di pesca ghiacciata, ananas, frizza al palato mineralissimo, quasi come <em>selz</em>, una spruzzatina di limone e, a chiudere, finale di noccioline americane pralinate. Come l&#8217;aperitivo classico: intramontabilmente appagante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2011/08/07/josef-dockner-riesling-rosengarten/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DOC Monferrato Rosso &#8220;Capovia&#8221; &#8211; Forti del Vento 2008 [7.0]</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2011/08/02/doc-monferrato-rosso-capovia-forti-del-vento-2008-7-0/</link>
		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/08/02/doc-monferrato-rosso-capovia-forti-del-vento-2008-7-0/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
		<category><![CDATA[# Forti del Vento]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Capovia]]></category>
		<category><![CDATA[DOC Monferrato Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.appuntidigola.it/?p=18629</guid>
		<description><![CDATA[<img class="aligncenter size-large wp-image-18773" title="forti del vento monferrato rosso capovia 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/forti-del-vento-monferrato-rosso-capovia-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" />
Lo stile: è quello dei Forti. Acciaio in vinificazione,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/forti-del-vento-monferrato-rosso-capovia-2008.jpg" rel="lightbox[18629]"><img class="aligncenter size-large wp-image-18773" title="forti del vento monferrato rosso capovia 2008" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/forti-del-vento-monferrato-rosso-capovia-2008-733x550.jpg" alt="" width="733" height="550" /></a></p>
<p>Lo stile: è quello dei Forti. Acciaio in vinificazione, legno grande in elevazione. Dolcetto in purezza, con molte fibrillazioni attorno.</p>
<p>Il Capovia è rubino sanguinoso, scuro nel cuore. Ha riassunti sul vetro la materia e la tensione.</p>
<p>Il naso è lineare, asciutto, ematico e rugginoso quel che basta. I frutti rossi sono esposti, quelli del bosco: e magari anche una susina bella dolce e matura. In terza parte sopraggiungono freschezze, nascoste in fondo al bicchiere: menta. E infine tabacco.</p>
<p>Il sorso è stretto, teso: basta poca aria per smentire quelle dolcezze che aprono l&#8217;abbocco, subito: anzi l&#8217;acidità si fa rapida e arricciata, e rotola fino alla fine senza esitazioni. Tannini sottili, finale svelto, bicchiere che si fa bere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.appuntidigola.it/2011/08/02/doc-monferrato-rosso-capovia-forti-del-vento-2008-7-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

