DOC Trentino Traminer Aromatico – Pojer & Sandri 2008 [8.5]

 

DOC Trentino Traminer Aromatico – Pojer & Sandri 2008 [8.5]

Ho difficoltà a dire quanto mi piacciono i vini Mario Pojer. Per prima cosa perchè Marione è una di quelle persone che *ti piace* avere attorno. E’ vero, è crudo, è debordante. Interpreta con una verve vulcanica e  una visione quasi mistica della trasformazione degli elementi. Divessi mettergli addosso dei panni, lo vedrei una specie di Cagliostro del frutto d’uva trentino. Questo flacone di Traminer è maturo al punto di perfezione: brilla verde oro, sta su viscoso, si protende. Il naso è burroso, spesso di frutta golose: locali, di  pera e mela cotta, e tropicali, di mango e passione; di graniti esposti alla...
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Juvé y Camps: se anche il Cava fa “dosaggio zero”

di Chiara Giovoni

Juvé y Camps: se anche il Cava fa “dosaggio zero”

Le bollicine catalane in Italia sono decisamente poco diffuse. Sarà perchè ad oggi l’universo del Cava è quasi totalmente appannaggio delle due major – Codorníu and Freixenet – sarà che Macabeo, Parellada e Xarel.lo, le uve autoctone del Penedés con cui il Cava si produce non hanno incontrato finora il favore del palato indigeno, fattostà che il Cava sia una bollicina ancora marginale tra i consumi del Belpaese. Però c’è un però, ovvero, qualcosa sta cambiando nel mondo del Cava. Forse non tutti sanno che la denominazione di origine (DO) Cava è qualificata come Vino Espumoso de Calidad Producido...
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Louis Latour Pinot Noir 2008: istanti sfuggenti di nostalgia

di Chiara Giovoni

Louis Latour Pinot Noir 2008: istanti sfuggenti di nostalgia

Non bisogna per forza bere un Grand Cru de Bourgogne per emozionarsi, e come diceva Mario Soldati, lo stato d’animo di chi sceglie una bottiglia influisce moltissimo sulla percezione dell’assaggio. Ma probabilmente, già la scelta della bottiglia è determinata dallo stato d’animo, e a volte, come amo dire io, sono le bottiglie che ti scelgono. E così ci sono sere d’inverno in cui pensi che non hai voglia di accendere il camino, e che Nick Cave ti strapperebbe un ventricolo, e che forse non sei nel mood da diamanti, ma una spremuta di rubini potrebbe aiutare. Devi scegliere una bottiglia che sai che...
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DOC Tai Rosso Colli Berici “Corallo” – Cavazza 2008 [6.8]

 

DOC Tai Rosso Colli Berici “Corallo” – Cavazza 2008 [6.8]

Il Tai Rosso di Cavazza è rosso rubino sanguinoso, fitto, oscuro ed ombroso nel cuore. Brilla solo sull’orlo della più bell’acqua. Al naso presenta subito una penetranza di peperoncino seguita da concretezze più terrose, pur piuttosto leggere. Frutti rossi, piccoli, e una sottilissima sensazione agrumata, come quella di quando ci si dimenticavano le bucce di mandarino sulle stufe. L’assaggio dopo una esitazione iniziale che par scivolare via sdrucciolevole si fa più consistente, arrovellato di un tannino liscio. Solo nel mezzo il sorso si increspa, rilevandosi nella miglior seconda parte. Il finale, segnato di...
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DOC Cori Rosso “Raverosse” – Cincinnato 2008 [7.7]

 

DOC Cori Rosso “Raverosse” – Cincinnato 2008 [7.7]

Sembra un blocco di confettura di mirtilli, e si porta dietro anche i riflessi neroblè, il bicchiere mezclado di Cincinnato. Generosamente laziale (Nero Buono e Cesanese) e un tocco di Montepulciano, viaggia sul passo di una concentrazione che toglie il fiato. Anche il naso è cupo, concavo: nel fondo di un cratere di vulcano spento c’è una notte inconsueta, brillata di ricordi puntiformi. Più di tutti il fumo di sigaro, assieme ad una sorta di pelle di salame, liquirizia, intensi rintocchi alcoolici, ancora tabacco fermentato, di maschia saggezza. L’assaggio poi ti prende in contropiede: perché dove attendi una...
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