DOC Etna Rosso “Outis” – Biondi 2004 [8.9]

 

DOC Etna Rosso “Outis” – Biondi 2004 [8.9]

Difficile dire qualcosa di nuovo, o di importante, o di ulteriore dopo la folgorante ispezione di Chiara Giovoni, qualche mese fa su questi stessi pixel: allora semplicemente lo beviamo. Scarlatto rubino splendente, teso e lucente. Di naso fulgido, equilibratissimo e spinoso ad un tempo: con numero e congerie di descritori da ubriacarne molti. Vai dalla mineralità accesa ai fiori scuri, fino ad un che di lavanda. Legno appena segato, orizzonti cristallini, perecipizio ghiaiosi. Formidabile la bevibilità: mentre lo ruoti nel bicchiere, ne hai fatto fuori mezza bottiglia, i 13,5° e tutto. Elegante fino al sussiego, fine fino alla...
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I sensi, la carne e il vino: Yoshie Nishikawa, Priyan Wicky e Taurasi Riserva 2004 Feudi di San Gregorio

di Chiara Giovoni

I sensi, la carne e il vino: Yoshie Nishikawa, Priyan Wicky e Taurasi Riserva 2004 Feudi di San Gregorio

I sensi nel vino sono la chiave di volta che riesce a svelare il mistero. E’ attraverso i sensi che l’uomo riesce a decodificare un calice: dal primo impatto col colore, al secondo con il profumo, al terzo con il gusto ed infine con le sensazioni tattili di calore, di graffio o di morbidezza al palato. Ci sono le bollicine che solleticano, vini bianchi leggiadri e lievi, o grassi e oleosi, o più ricchi di sfumature, e vini rossi brillanti e sottili, o sugosi e ponderosi, e ampi. Alla galleria Pavesi di Milano, in occasione della mostra fotografica di Yoshie Nishikawa, si è consumata una delle esperienze sensoriali legate al...
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Poggio Ai Chiari 2004 Colle Santa Mustiola: faraway, so close

di Chiara Giovoni

Poggio Ai Chiari 2004 Colle Santa Mustiola: faraway, so close

È ottobre ormai, ma una delle ultime falene sbatte cieca contro il bulbo incandescente della lampadina nuda che pende al centro del ventilatore a soffitto, le cui pale hanno smesso da giorni di vorticare pronte al decollo. Dovrebbe essere autunno, ma ancora si percepisce l’attrito dei corpi nell’aria umida, che a star fermi si forma la condensa addosso. Eccoti lì, con le tue lunghe gambe rannicchiate sulla poltrona di vimini in terrazzo nell’ultima notte che segna il confine con l’estate, a guardare la luna quasi piena. I tuoi occhi superano la palla color crema e vanno oltre, in un orizzonte che non si ...
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Appunti dibordò: Château Latour ovvero dell’esattezza

di Chiara Giovoni

Appunti dibordò: Château Latour ovvero dell’esattezza

Dopo svariati tentativi, è onesto ammettere che qualunque incipit del racconto di una delle cantine più epiche della storia bordolese resta un pallido e impacciato approccio alla leggenda. E non c’è ordine di tempo e di spazio nelle parole, perché l’Olimpo dell’eternità divina dove si colloca il mito, è senza tempo e senza spazio, in un luogo ultraterreno dove nulla è lasciato al caso e tutto tende alla perfezione. Entrare a Château Latour significa scordare la propria condizione umana per elevarsi e trascendere nella splendente cosmogonia dell’imperitura infallibilità celeste. Non una sbavatura, non...
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DOC Freisa d’Asti “Arvelè” – Cascina Gilli 2004 [8.7]

 

DOC Freisa d’Asti “Arvelè” – Cascina Gilli 2004 [8.7]

Entra in casa con un passo deciso, il tuo vecchio amico. È un po’ più tondo di come lo ricordavi, e si porta dietro la borsa di cuoio di medico condotto, piena di pochi medicinali d’emergenza, qualche strumento, il bollettario, il timbro con l’inchiosto. Il tuo amico ti stringe la mano con una stretta avvolgente, ti abbraccia e ti picchia forte la mano sulla spalla: una mano da macellaio di maiali più che da dottore, potente e precisa. E il suo cappotto sa di nebbia e di sigari fumati a metà, di credenze della stanza che non si apre mai e di armadi di vecchie zie. La sua voce è decisa e precisa, e le sue...
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