Champagne Brut Nature – Dufour 1996 [8.2]

 

Champagne  Brut Nature – Dufour 1996 [8.2]

100% Pinot Noir. Tiraggio 1997, Degorgement 2010. 13 anni sui lieviti: ti aspetti forza, potenza.

Ne avrai: già con questo colore che non è pallido, non è scivoloso, ma si impunta su di un riflesso ottonato fermo e convinto.

Moderatissimo il perlaggio, ma non altrettanta levigatezza avrai nell’assaggio. Gran  burrismi nel naso, e le sfregio di frutta secca – noci brasiliane – e un niente di fumè, appena prima del termine.

Il sorso sta in equilibrio delicato tra un passaggio dolce, di vini passiti e vecchi e maturi e uno sfondo quasi rustico, salato e pieno, venato di grossezze.

Non nell’eleganza, non nella finezza, ma in una tensione espressiva che confina…


continua a leggere ››
share retweet

Del Dom Perignon OEnothèque 1996 e dell’amore

di Chiara Giovoni

Del Dom Perignon OEnothèque 1996 e dell’amore

Innamorarsi è facile, ma l’amore è un’altra cosa. Per l’amore devi essere pronto. In due film, due padri danno alle figlie due definizioni di amore: Anthony Hopkins dice che “l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi” mentre John Hurt dice che “l’amore è ciò che resta del fuoco, quando l’innamoramento si è consumato”, e parla dell’inestricabilità di due radici che nascono separate e si scoprono indissolubilmente intracciate l’una all’altra.

L’amore è questo Dom Perignon Oenothèque 1996. Non si può improvvisare, bisogna essere pronti. Lo cerchi o lo aspetti…


continua a leggere ››
share retweet

Il penultimo champagne dell’anno: Dom Perignon Rosè 1996

di Chiara Giovoni

Il penultimo champagne dell’anno: Dom Perignon Rosè 1996

Innamorarsi è facile, ma l’amore è un’altra cosa. Innamorarsi è scoprirsi a sbattere le palpebre con frivolezza all’incrocio di uno sguardo, è sospirare per un sussurro all’orecchio, è sentire le farfalle nello stomaco per l’emozione. Innamorarsi è arrossire timidamente e al contempo sorridere con occhi spudorati, è il segno sulle guance della forma delle labbra lasciata da un bacio con il rossetto rosa, o meglio, è Dom Perignon Rosè Vintage 1996.

La nota lievemente boisè del Dom Perignon è inconfondibile, in una nuvola di cipria profumata delle ballerine di Toulouse-Lautrec con lo sfondo dei tetti di Montmartre. E’ il loro gesso…


continua a leggere ››
share retweet

AOC Montrachet – Marc Colin et Fils 1996 [9.9]

 

AOC Montrachet – Marc Colin et Fils 1996 [9.9]

Ah, la perfezione: che ti sfugge più perchè la temi. Che – si dice – la perfezione non esiste, che l’imperfetto però ha un tocco di poesia in più. Questo, ed altro, pensi mentre la bottiglia scende, nascosta dietro un’etichetta vissuta come le cose che hanno passato tanti anni nel mondo.

Il Montrachet di Colin ha quel giallo che t’innamori, quel naso che t’anneghi: frutto profondo e maturo, fumo tridimensionale, tratti lucenti, fulmini d’oro.

L’assaggio è coraggioso, elegante fino al sussiego. Immenso al palato, stordente al retrolfatto, straordinario al finale: teso, vibrante.

Semplicemente sterminato….


continua a leggere ››
share retweet

Brochet-Hervieux Brut Premier Cru 1996 e il macaron au caramel et beurre salé

di Chiara Giovoni

Brochet-Hervieux Brut Premier Cru 1996 e il macaron au caramel et beurre salé

Il marchio Brochet-Hervieux nasce nel 1944 dal matrimonio tra Henry e Yvonne, ma è alla guida del figlio Alain che la Maison raggiunge le attuali dimensioni e soprattutto cambia il nome il Louis Brochet.  Récoltants-manipulants, enologi e parte dei vignerons indépendants, con vigneti di proprietà a nord ovest di Reims, di padre in figlio la tradizione è arrivata a noi, ma è un’emozione scoprire delle bottiglie appartenenti al recente passato.

Una sottile miscela di Pinot Nero e Chardonnay, con le uve a polpa bianca, a donare generosità, finezza e freschezza, e le uve nere ad equilibrare con la potenza l’eleganza: 55%, quasi interamente di pinot nero con un po’…


continua a leggere ››
share retweet