![Belvedere 1919, Pessinate AL [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_3714-copia-733x550.jpg)
Forse mi servirebbe una seduta di analisi da uno bravo: un lacaniano convinto, o un massimalista post junghiano, per spiegare questa mia incapacità di arrendermi allo stupore dell’Italia minore.
L’Italia, povera patria [cit.], sa stupire con i miracoli dietro l’angolo, con le epifanie minori: come quelle della Val Borbera, un West al confine di tutto. Fa sorridere quell’ingenua foto delle signore del posto con la segnaletica tra le braccia, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia. In effetti sta proprio lì, a cinque chilometri dal mondo e da un milione di curve da tutto, che ci arrivi esausto e voglioso di divani e camini accesi e piedi nelle pantofiole….
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![A di Alice, Monza MB [6.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_2959-copia-733x550.jpg)
Va premesso: aprire un nuovo ristorante “from scratch” come dicono quelli bravi, è un atto di coraggio. Farlo nel venti-undici è un atto di coraggiosa incoscenza, sopra tutto se si decide di puntare ad una Tavola gurmè, quindi provando ad emendarsi dalla quotidianità un po’ consunta delle cucine di routine, dei piatti di sicurezza, della convenienza del mangio bene, spendo poco. Quindi solo per questo una meritata dose di simpatia va messa in conto, ancora prima di varcare la soglia.
Perché resta vero e veridico che oggi nel sentore comune i soldi spesi in una bella cena sono un gesto dissoluto se non peccaminoso: questo non ostante invitare quattr’amici…
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![Azafran, Sevilla E [6.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_3157-733x550.jpg)
No, non è un locale dove condurrei un amico appassionato di gastronomia. O un fanatico di naturismo. O un birraiolo perduto, o qualcuno appena oltre il confine della buongustarietà.
Vi condurrei però un amico senza aggettivi: uno di quelli con il quale puoi parlare del cane del vicino di casa che abbaia ogni notte alle due emmezza, o del direttore di banca che ti ha ritirato il fido. Uno di quelli che ti racconta del figlio al liceo o dell’azienda che lo maltratta: ma anche di auto d’epoca, di cavalli, di ciclismo e di musica anni ‘settanta.
Un amico che non la fa lunga sulla birra commerciale servita in boccali, ma che fa volontieri tardi schioccando risate che solo voi…
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![Bodega del Siglo XVIII, Sevilla E [6.3]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_3086-733x550.jpg)
Neppure noi condannati dalla militanza a cercare sempre la miglior cucina e la miglior cantina possiamo infliggere a chi ci ama ogni giorno la miglior cantina e la miglior cucina. Possiamo però evitare l’ecatombe di un incontro casuale di assassini della gola, di lapidatori di papille, di minatori del palato. Possiamo soprattutto se ci mescoliamo alla torma dei turisti che per lenire la sete o per una pipì aggravata dalle libagioni (bevete molta acqua!), in patria o in terra straniera.
Ecco allora Triana, il quartiere oltrefiume, troppe volte nella storia violato dal Guadalquivir in piena, tradizionale rifugio di Gitani e Toreri, Ballerinini di Flamenco e operai, pescatori…
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![Santo, Sevilla E [8.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_3283-copia-733x550.jpg)
A Sevilla il tempo scorre despacio. La prima sensazione che ha il viandante incautamente disperso per le vie del centro è di un andare con lentezza che a tratti cozza con l’adrenalinico castillano dei sevillani.
Camminando a lungo tra le vie torte della Juderia, o per quelle diritte e quadrangolari di Triana, si avverte un iniziare calmo, come se non fosse mai troppo tardi. In cui traspare un turismo perditempo assai più di quello motivato e preciso; una tentazione dispersiva e bislacca ad attraversare la giornata; una inclinazione tiepida e umidiccia alla mollezza.
Sevilla si ripara all’ombra trasparente dei teli stesi tra le case cinque piani più in alto: e non fosse…
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