Osteria di Passignano, Badia a Passignano FI [7.1]

 

Osteria di Passignano, Badia a Passignano FI [7.1]

Scendere la stradetta bitorzoluta obbliga ad una marcia circospetta, pena un’esperienza prossima alle montagne russe: con altrettanta fatica per pilora e ammortizzatori. Obbliga anche a prendere coscienza della vista struggente sulla Badia: un borgo conchiuso e stretto come il guscio di una noce, e dello stesso colore colorato: pietra, mattoni, e piccole folgori di verde. Una perfetta sintesi dell’iconografia toscana, con cui ho un rapporto di amorevole conflitto: come quelli di una coppia di lunga data, non più unita dal cieco amore ormonale ma da un affetto circospetto e un po’ micragnoso, in cui il dare...
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Palazzo Petrucci, Napoli [7.4]

 

Palazzo Petrucci, Napoli [7.4]

Scendo dal taxi, a Napoli centro, non distante da via Toledo. Mi rido, mentre cammino tra cioppi di gioventù avvinta nelle spire dell’aperitivo: mi par Padova, o Milano, o Roma. Mi rido con l’immagine di Claudio Bisio, nel bislacco italian-remake di “Giù al Nord”, con il giubbotto antiproiettile per i vicoli di Castellabate, appena giunto dalla nebbiosa Padanìa. Noi dal nord abbiamo sempre questa mitologia, che arrivi a Napoli e ti sfilano le mutande mentre cammini. La prima volta che arrivai a Napoli uscii a Fuorigrotta, e mi feci venire a prendere. Viaggiavo con i finestrini chiusi e le portiere...
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Enrico Bartolini del Devero Hotel, Cavenago Brianza MB [9.1]

 

Enrico Bartolini del Devero Hotel, Cavenago Brianza MB [9.1]

I piatti di Enrico Bartolini sono buonissimi, e valgono il viaggio e la nebbia e fino all’ultimo eurialo speso. E la descrizione di una cena al ristorante gurmè del Devero Hotel potrebbe essere finita qui, in sintesi perfetta.
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Metheglin, Coriano RE [6.1]

 

Metheglin, Coriano RE [6.1]

L’importante è che non gli venga in mente di scoprire dov’è Coriano una sera di novembre, con la nebbia che c’è. Non gli venga in mente di arrischiarsi prima di aver guardato bene la mapita, o di aver innestato la navigatrice: perché hanno voci di donne, sempre, le scatole parlanti. Troverà il Pub prima o poi, e già nel parcheggio l’accoglierà una eco sottile dell’Amba Aradam di fritture: e le luci soffuse, e i tavoloni e gli sgabelloni, e il vaso con le tette, e le spine di marche commerciali; e il pubblican, che è un bel tomo con i bermuda a quadri a novembre, ben disposto a far di scherzo...
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Belvedere 1919, Pessinate AL [7.0]

 

Belvedere 1919, Pessinate AL [7.0]

Forse mi servirebbe una seduta di analisi da uno bravo: un lacaniano convinto, o un massimalista post junghiano, per spiegare questa mia incapacità di arrendermi allo stupore dell’Italia minore. L’Italia, povera patria [cit.], sa stupire con i miracoli dietro l’angolo, con le epifanie minori: come quelle della Val Borbera, un West al confine di tutto. Fa sorridere quell’ingenua foto delle signore del posto con la segnaletica tra le braccia, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia. In effetti sta proprio lì, a cinque chilometri dal mondo e da un milione di curve da tutto, che ci arrivi esausto e voglioso di...
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