Josy – Jo, Haut de Cagnes F [6.9]

 

Josy – Jo, Haut de Cagnes F [6.9]

Non ho ancora capito se la Costa Azzurra è un prodotto industriale, uscito dalla catena di montaggio di qualche fabbricante di sogni, oppure un reperto archeologico conservato sotto una teca di cristallo.

Non ho capito perchè camminando le stradine di un paesello come Hautes de Cagnes, una specie di Acropoli di Cagnese, ho la sensazione di cura dell’antico, di preservazione più che di conservazione, di bella gioia nel guardare dignitosamente ad un rispettabile passato, mentre cercando informazioni sul bel borgo medievale, ricoperto di muschi annichiliti tra le pietre, acciottolati, ripide ruelles e scorci di struggente evocazione trovo solo informazioni commerciali…


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Astoux & Brun, Cannes F [6.7]

 

Astoux & Brun, Cannes F [6.7]

Difficile divincolare Cannes dalla sua icona: la Croisette, il Festival, le palme, le stelle e stelline. Difficile anche rilassarsi completamente, al momento di placare l’appetito, visto che uno degli effetti collaterali indesiderati della densità di stelle e stelline di cui sopra è la facilità e felicità nel dispensare sòle degli Osti del luogo.

Invece, quando ti stancherai di leggere cartellini di borsette che valgono il bilancio della Libera Repubblica del Congo e guardare microabiti che starebbero stretti alla Barbie, potrai lasciarti alle spalle il vialone con gli alberghi più lussuosi del mondo moderno. Non certo di quello contemporaneo, nel quale gli Hotel…


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Canossa, Reggio Emilia [6.4]

 

Canossa, Reggio Emilia [6.4]

Matilde, che oggi pare essere uno dei perni attorno ai quali ruota la promozione storico turistica del Reggiano, è in realtà Longobarda. I Canossa erano mantovani e Duchi di Toscana, per quei misteriosi intrighi labirintici dell’Evo Oscuro.

Canossa però ora è un toponimo reggianissimo, legato al diruto castello incastonato tra i calanchi dell’Appennino, ed è diventato famoso per quell’episodio dell’Imperatore che, vestito di stracci, venne a pentirsi ai piedi del Papa nel gennaio del 1077. La ricordiamo per quello: ma il fatto, non ostante la grancassa che lo esaltò nella storiografia ufficiale, e quindi legata alla Chiesa, fu piuttosto marginale….


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Lou Wai Lou, Reggio Emilia [6.0]

 

Lou Wai Lou, Reggio Emilia [6.0]

Tutti a dire che la gastronomia costa cara, che al ristorante si spende troppo, che i ristoratori sono esosi e dovrebbero accontentarsi. E i ristoratori a dire che la gastronomia non fa guadagnare, che si lavora 25 ore su 24 per guadagnare due lire, o per rimettere.

Vero è che quest’anno di ristoranti importanti se ne sono andati parecchi, ed almeno altrettanti sono lì che fanno i conti e si riempiono la testa di pensieri nefasti. Compressi tra la pressione della ricerca e il limite dei costi fissi, tra la richiesta di materie prime “pregiate” e l’attesa di conti abbordabili, i ristoratori faticano a trovare una quadratura del cerchio sempre più arrampicata….


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Ittiturismo Nonna Grazia, Porto Torres SS [5.0]

 

Ittiturismo Nonna Grazia, Porto Torres SS [5.0]

Ci sono due errori che un imprenditore che decide di gettarsi nel mondo della ristorazione non dovrebbe mai commettere, sia che sia cuoco, patron, investitore eccettera. Il primo è dare per scontato che ogni avventore abbia l’anello al naso; il secondo pensare che all’avventore di cui sopra si faccia un piacere, servendolo al tavolo. Ricordare che si sta vendendo un servizio verso un corrispettivo è tanto banale quanto pregnante.

Antefatto: cammino con la famigliola sul lungomare di Porto Torres, verso Balai. Da ieri ho un desiderio, una compulsione: fritto. Anelo un piatto colossale di fritto di paranza, con tutti i suoi bei anelli come quelli che mangiavo da piccolo,…


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