Moo, Barcelona ES [7.1]

di Giampiero Prozzo

Moo, Barcelona ES [7.1]

Barcellona naso all’insù. Prima lo spettacolo verticale della “Pedrera” di Gaudì, quasi una cava abitata che incombe sul marciapiede del Paseo de Gracia, poi, qualche metro e molti anni più in là, le piccole vele di calcestruzzo dell’hotel Omm. Ritrovo la genialità del gesto dell’architetto catalano, non all’interno della sala ristorante, dove solo le incursioni dei lucernari concepiti come “abbaini rovesci” movimentano una geometria altrimenti anonima, bensì nella corte soprelevata dell’edificio in cui, facendo slalom tra i lucernari, lo chef Felip Llufriu ha creato il suo orto. Una specie di prolunga naturale della dispensa di cucina.

Ma qui, il…


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Atman, Pescia PT [7.7]

 

Atman, Pescia PT [7.7]

Mentre la signorina del navigatore mi spiegava le svolte da fare per arrivare a Pescia mi interrogavo sull’etimo. False friend all’ennesimo grado, se mi fa pensare a qualcosa di ittico. A maggioranza, per quella località vicina che si chiama Pescia Morta.

Invece trafficando con Fratello Gùgol se ne imparano, che giustificano e conchiudono il tutto. Già sorprende che la città – pare – abbia origini longobarde, tanto per dire quanto stucchevoli sono certe rivisitazioni tardo-etniche contemporanee, e Pescia non sia che una “lucidatura” di una parola di tale popolo che significa “fiume”. Perchè il fiume di Pescia si chiama…


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Quel Povero Diavolo

di Giampiero Prozzo

Quel Povero Diavolo

Verde.E ancora verde, attorno. Nell’ora ultima del viaggio, dal finestrino dell’auto, quel colore sembrerà essere l’unica possibilita’ per descrivere questi luoghi. Sara’ uno sbaglio, ma di questo se ne parlerà dopo.

Perchè ci sono ristoranti che si raccontano in una pagina, stilando il referto autoptico della lista delle pietanze, altri che invece chiamano il racconto delle suggestioni. Parole profumate ed imperfette: ma adatte ai retrogusti ancor più che ai gusti. Il Povero Diavolo, ad esempio, sotto la rupe Scorticata di Torriana: vicino Rimini solo perché così dicono le mappe.

Viaggio vero per arrivare fino qui: ed ecco Il lamento delle…


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Cracco, Milano [8.0]

 

Cracco, Milano [8.0]

Costa cinquanta euri. Cinquanta euri di dessert – la torta di compleanno per trecentocinquanta compagnucci della mia principessa piccola – sono un brivido che corre lungo la schiena quando arriva il piatto in tavola: che deve essere per minimo un evento. Non dico il dolce della vita: ma perlomeno ne vorrei uscire storzato e fesso. Un dessert da cinquanta euri non può essere solo buonissimo: deve rattrappire la tua capacità di giudizio attorno alla percezione dell’infinito, di fratture nello spazio tempo, di quinta dimensione….


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Bergs, Riga LV [7.6]

di Giampiero Prozzo

Bergs, Riga LV [7.6]

Small luxury hotels of the world. Una garanzia per i nati stanchi: alloggi confortevoli oltre le aspettative e buone probabilità che l’ascensore sia il taxi consigliato per il ristorante da non perdere in città. Il Bergs di Riga, in Lettonia of course. Il buon nome dello chef, Kaspars Jansons, già dietro i fornelli dell’indirizzo gurmè della città Vincents, complice la vicinanza del Natale con relativi mercatini, motiveranno una avventurosa ricerca del tavolo. Patteggiata infine la visita alle 13.00 di un sabato, uniche ore della settimana che non prevedono l’invitante lunch menù. Per curiosare tra territorio e cucina internazionale spaziando in una carta come …


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