![Locanda delle Grazie, Curtatone MN [7.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/legrazie_curtatone_mn5.jpg)
La savana padana si perde all’orizzonte anche nelle giornate di sole più limpide, quando la corona delle alpi conclude le prospettive verso nord. Eppure, tra golene smarrite trovi conficcato nel nulla di pioppeti immemori un santuario immenso: che racconta con un fuori scala melodrammatico molto di questi luoghi di spirito terragno. Che potrebbe essere una contraddizione, se la tradizione culturale non ne fosse la più clamorosa conferma.
Entra allora con fiducia in questa Locanda, dove ti si accoglie con spreco di sorrisi e benvenuti, come non usa più, perche avrai tutto ciò che questa terra inventa per farti felice.
Sul tavolo ti attende un cestino di deliziosi prodotti del…
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Non vi capiti di arrivare senza prenotare, nel lindo locale immerso nei vigneti: e non vi capiti nemmeno di non essere annoverati tra i clienti abituali. La cosa che ricorderete di più è l’affezione verso questi ultimi, e l’occhio un po’ meno riguardoso verso di voi.
Lo scribacchino solitario seppur servito con preparazioni curate e riuscite ha dovuto chiedere più volte l’acua senza riceverla, e si è visto sfilare a destra e manca gli amouse bouche del patron senza riceverne alcuno, ricavandone una sgradevole sensazione di “ospite minore”.
Eppure tutto funzionava, nei pochi metri quadrati del “Castello”: niente rievocazioni medievali ma cura dei particolari,…
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Salire la rupe di Orvieto è emozionante: anche la decimillesima volta. Pochi tornanti, le falesie incombenti, frammenti di storia evocati e rievocati i cento modi differenti. Terra di mezzo e terra “di sopra”, svetta già dall’autostrada con la freccia brillante della facciata del Duomo: profilo irto di guglie, inconfondibile.
Salire la rupe di Orvieto significa certezza: di avere a disposizione una panoplia di proposte gastronomiche di livello assoluto, un’enclave baciata dalla fortuna (e dal talento) che si rinnova costantemente e che garantisce continuità, ma anche sorpresa e novità.
Piazza palazzo è lì da poco: trovarlo in un giorno qualsiasi di tardo autunno,…
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Metti una di quelle giornate d’autunno, ma quando il freddo ha già sceso le foglie dai pioppi nella golena del Po: con il grande fiume sonnacchioso a un tiro di sasso, lo chalet del Bortolino dardeggia i riflessi del sole pallido, trafilante dalle trame leggere dei rami alti degli alberi.
E? sempre affollato il Bortolino, e te ne spieghi subito la ragione, in tempi di tavole deserte nel mezzogiorno. Da un lato qui nelle pieghe del Po a mezzodì ci si ferma ancora volentieri e per qualcosa di più di un panino plastificato, dall’altro dal Bortolino si sta proprio bene. E’ affollato, è rumoroso: ma come dev’essere un’Osteria (dal 1889, ci tengono a far saper) se non calda, sanguigna,…
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![Aquariva, Padenghe sul Garda BS [8.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/acuariva04.thumbnail.jpg)
D’inverno: una giornata di sole ti accoglie sulla sponda bresciana del Lago Benaco, come dice chi vuol far intendere di saperla lunga. La Gardesana corre a filo dello specchio d’acqua schiudendo i preziosi di uno dei luoghi più stupefacenti d’Italia: graziato da un microclima che ha del miracoloso, tanto da garantire ulivi prosperi seppur impervi alla produzione massiccia, e sontuose gastronomie d’acqua dolce e salata.
Non dovrà farsi ingannare il curioso dall’alcova di questo accogliente locale: sebbene ospitato da un Club Nautico nulla ha dell’impegno routinario e accondiscendente di molte tavole del genere. Infatti ad Aquariva impera l’estro, il rigore,…
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