![Pastamadre, Milano [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/pastamadre-733x550.jpg)
Pastamadre è celebre per essere incappato negli strali del crudele Visintin per l’inusuale composizione tavoli – sedie. Più che della famosa bacchetta che a terra impedisce di infilare la sedia oltre le gambe del tavolo, si potrebbe ricordare la non proverbiale comodita delle piccole sedia, magari massaggiandosi i teneri glutei dopo una sosta da queste parti. Ma il locale è di successo: piccolissimo e con i coperti attaccati come per ripararsi dal freddo, gira a ritmo vorticoso anche grazie ad una politica di prezzi che pare democratica. Pastamadre è un progetto dalle curiose sfaccettature: colazione, pranzo e...
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di Giampiero Prozzo
![Kresios – Telese Terme BN [7.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/KRESIOS-017-733x550.jpg)
Via San Giovanni è una di quelle strade di provincia che si percorrono distrattamente, una mano sul volante e due occhi puntati dritti sulla mezzeria. Una tirata di asfalto che tutti conoscono per consumarci copertoni, un frattempo che silenziosamente dalla Fondovalle Isclero termina nel centro di Telese Terme. Nulla altro. Non oggi, seconda inserita e finestrino abbassato, cercando un 5 ed un 9 appaiati a comporre quel numero civico appena mandato a memoria. Infine specchiarsi nelle sette lettere d’argento k, r, e, s, i, o, s sul piccolo muro di recinzione di un casolare di famiglia. Nulla di appariscente. Pietre e tegole...
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![Pizzarium, Roma [6.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/pizzarium1-733x550.jpg)
Quindi se si parla di pizza è obbligatorio dire Bonci, fare la fazza di quelli cha la sanno lunga e declamare le ventidue varietà assaggiate l’ultima volta. Bonci con la sua bottega di pizza al taglio ha fatto strame di ogni precedente regola di comunicazione: televisione, internet, giornali: o parli dei lievitati di Bonci, o non parli di nulla. Tutta la mitologia contemporanea sul lievito madre, e probabilmente anche quello padre, passa attraverso il voluminoso Bonci. Che per la verità gode di una specie di extraterritorialità tra i gurmè presenzialisti e i citazionisti compulsivo ossessivi: nessuno lo chiama per nome....
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![A Taverna do’ Re, Napoli [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_4512-copia-733x550.jpg)
Solo qui puoi trovare un indirizzo così: Supportico Fondo di Separazione. Un indirizzo che è una specie di bignami di antropologia urbana. Se poi ti guardi un momento attorno di spiegazioni te ne dai, per capire perchè Napoli è città da perduto amor e nello stesso tempo profondamente detestabile. Guarda: alle spalle il colossale Maschio, lodevolmente illuminato nella notte. Di là dalla strada, sfregiata dal cantiere della metropolitana, l’abisso degli scavi illuminati a giorno, surreali nelle luci blu. Le trippe della città messe a nudo, e la solita stupefacente stupefazione: vero c’è da stupirsi se nel...
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di Giampiero Prozzo
![Moo, Barcelona ES [7.1]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/BARCELONA-058-copia-733x550.jpg)
Barcellona naso all’insù. Prima lo spettacolo verticale della “Pedrera” di Gaudì, quasi una cava abitata che incombe sul marciapiede del Paseo de Gracia, poi, qualche metro e molti anni più in là, le piccole vele di calcestruzzo dell’hotel Omm. Ritrovo la genialità del gesto dell’architetto catalano, non all’interno della sala ristorante, dove solo le incursioni dei lucernari concepiti come “abbaini rovesci” movimentano una geometria altrimenti anonima, bensì nella corte soprelevata dell’edificio in cui, facendo slalom tra i lucernari, lo chef Felip Llufriu ha creato il suo orto. Una specie di prolunga...
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