di Chiara Giovoni

Succede che un giorno un caro amico ti telefona e ti dice “che fai venerdì a pranzo?”, e fin qui tutto normale finché a tuo “niente perché?” la sua risposta non è “ok allora ci vediamo alle 12 a Canneto sull’Oglio che si va Dal Pescatore…poi ti spiego..”. Il fatto è che a te delle spiegazioni importerebbe relativamente, perchè tu al ristorante trestellemichelin di Runate, che il tuo navigatore Nissan nemmeno percepisce, ci andresti anche a piedi da sempre solo per incontrare Antonio Santini. Certo è che avresti dovuto sospettare che si sarebbe trattato di qualcosa di più visto che l’amico in questione è il sommelier…
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di Fabio D Uffizi

“Amori mannu di prima ‘olta, l’aba si suggi tuttu lu meli di chista Multa” Monti di Mola, F. De Andrè
Quando il bastimento ti sbarca sul molo olbiese vomitando lamiere e aspettative, se l’Isola non la conosci tutta, tre cose hai nella testa: la spiaggia, il porcetto, il mirto rosso. Quando il bastimento mi sbarca sul molo olbiese regalandomi un ritorno, io che l’Isola mi illudo di conoscerla, troppe cose ho nel cuore ma tre nella testa: la Gallura, l’agnello, il mirto bianco.
In continente il liquore di Mirto è sempre sardo e sempre rosso. La prima parte può solo inorgoglire chi questo liquore ancestrale, presente in tutto il mediterraneo,…
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di Fabio D Uffizi

Te ne stai là in alto, schiaffeggiato dal vento sulle coste del Castello di Masino, e pensi alla perfezione di una parola: anfiteatro. Le morene, spaventosamente dritte, cullano questa terra dai colori pastello brillanti che disegnano, con precisione, un palcoscenico ellittico e luminoso. In scena lei, l’Erbaluce, l’uva frutto delle lacrime incantate e disperate che son diventate tralci della ninfa Albaluce, splendente figlia del Sole e dell’Alba.
Il terreno, va da sé, è morenico, ma chiaro, sassoso, di ciottoli arrotondati, che l’acqua scorreva tumultuosa sopra questa terra ed ancora oggi, con la Dora Baltea ed il laghi di Viverone e Candia, è presenza…
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di Fabio D Uffizi

“Con l’occhio socchiuso, mi sembra che la pianura s’è vestita di luci gialle nella foschia” Sabato al Corallo, V. Capossela
Ma che ci faccio qua? Me lo chiedo ogni volta che schivo quei platani inchiodati lungo la SS9, ai più nota come via Emilia. Me lo chiedo davanti ai capannoni che rappresentano l’interruzione mostruosa e verticale che con più frequenza spezza la linea della padana pianura. Me lo chiedo anche davanti a queste foglie per terra, da spazzare con forza, che qua il vento è pigro e devi fare tutto tu.
Me lo chiedo stappando questo vino di Medici, un lambrusco salamino in purezza, un vino di qua, dell’Emilia. Non è agrume e roccia, …
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di Stefano Ricci

DISCLAIMER. La foto pubblicata non è stata selezionata dall’autore. Molti la riconosceranno, in ogni caso tale birra non viene trattata nell’articolo. Allargate i vostri orizzonti, un mondo migliore di Brewdog è possibile, non ci vuole neanche troppo sforzo. :-)
Se siete lettori di questo blog probabilmente sarete molto più avvezzi all’underground vinicolo o gastronomico, eppure sono certo che se vi siete mai intrufolati in qualche dibattito web fra birrofili o avete passato una bella serata in qualcuno degli oramai numerosi e ottimi pub italiani, qualche contatto con le famigerate IPA, AIPIEI per gli amici, lo avete già avuto. Che sia uno dei pischelli delle…
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