D’Uffizi | Cerasuolo Valentini, la risposta che non c’è

di Fabio D Uffizi

D’Uffizi | Cerasuolo Valentini, la risposta che non c’è

“Sarà la vita che monta e poi riscende, tutto questo splendore trasparente” L’Amore trasparente, Ivano Fossati.

Com’è possibile?

Sperduto tra le operose colline emiliane, agganciato ad una zolla di vita così distante da quella che mi ero sempre immaginato di dover zappare, osservo il viso della mia sardissima madre riflettersi sorridente dentro gli occhielli, grassi e sfacciati, di un piatto di brodo in terza dove galleggiano, fieri, fumanti e padani, gli anolini perfetti. Questo è l’istante in cui mi chiedo come sia ancora possibile che un vino, anche oggi, anche ora, mi trafigga il cuore come una spina trafigge il dito dell’innamorato…


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Ricci | Lambic for dummies [Part I]

di Stefano Ricci

Ricci | Lambic for dummies [Part I]

La cosa più divertente è quando ti chiedono delucidazioni e tu, preda di un certo sadismo terroristico, poni l’accento sull’estrema acidità, a volte acetica, e inizi a snocciolare gli off-flavours: sangue, pelle di maiale, stalla, crosta di brie, lingua salmistrata, carte da gioco usate… Omettendo ovviamente che tutto questo, insieme ad altre cosucce più gradevoli combinate in maniera magistrale dalla natura e da un’esperienza ancestrale, possono regalare un’esperienza gustativa vertiginosa. Dico sul serio, massimi livelli. Certo, occorre arrivarci un minimo preparati, fiduciosi e consapevoli, lasciandosi alle spalle molte delle proprie inossidabili…


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La Marsica, il latte crudo e una pecora. Nera.

di Fabio D Uffizi

La Marsica, il latte crudo e una pecora. Nera.

Ho conosciuto Gregorio Rotolo sette anni fa, a Firenze. Trattoria al centro, cena “istituzionale” post fiera, Greg era seduto, per caso, al mio fianco. Nel corso della serata avrà pronunciato si e no trenta parole. Al terzo ammazzacaffè volta lo sguardo alla sua sinistra ed incrocia il mio. “Tu sei sardo, giusto?” “Si, piacere Fabio” “Vabbè, ci presentiamo domani, quando vieni a trovarmi al mio banco, che finalmente ti faccio mangiare un pecorino buono”. Pausa, sguardi di sfida, risata fragorosa, saluti fugaci.

La mattina seguente mi getto al suo banco. Ovviamente Greg ha vinto la sfida.

Senza ma e senza se, ha conquistato un…


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Cibi Distràda | Churro

 

Cibi Distràda | Churro

Chioschetti, baretti, banchetti, carretti: con tutto di tutto. Le due cose che Sevilla offre nell’autunno dipinto di tramonti d’estate sono i carriolini delle caldarroste e il churro.

Le caldarroste non ho avuto cuore di assaggiarle nei trenta gradi dei meriggi sevillani, ma hanno tutte la stessa fazza; marroni grossi quanto un pugno che vengono cotti dentro una pentola forata appoggiata sul fumaiolo di un piccolo bracere. Affumicate, mi dico. I caldarrostieri gettano pizzichi di qualcosa nella pentola, a intermittenza, con gesto teatrale assai. Fanno le espressioni dei chitarristi rock quando fanno gli assoli, come se stessero facendo qualcosa di enorme. Alla …


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Nuovi Lambruschi | Grosso, Cantine Paltrinieri

 

Nuovi Lambruschi | Grosso, Cantine Paltrinieri

Alberto Paltrinieri ha l’espressione di un guerriero Azteco, pare intagliata nella pietra: sincera, ruvida, ma capace a volte di disfarsi in un sorriso smisurato. È allora che parla del suo vino: ed è allora che senti più chiara la vocazione di Alberto come momento attuale di una famiglia che è parte integrante del paesaggio del vino di Sorbara, ma anche del paesaggio di Sorbara tout court, con le vigne dietro casa che nella bigia giornata d’autunno sono capaci di regalare tele divisioniste. I colori sono sovrasaturi nella pioggerellina del mattino, così come la luce che rende anche più nere le ombre della cantina, in contrappunto.

Alberto racconta il Grosso: metodo…


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