
Kimolos l’Argentiera, Kimolos la bianca. Abbacinò i veneziani con il suo ventre bianco, e molti altri, nei secoli dei secoli. Kimolos si raggiunge solo per mare, ed è per pochi.
Kimolos brilla di luce e di silenzio
Kimolos brilla di luce pregiata anche nei secoli dimenticati, nelle scorie, nei ripostigli della storia.
Kimolos brilla e riluce d’altri cieli.
D’altri venti, altrimenti.
T’uccide di contrasti
E di crepacci dell’anima….
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Non ho difficoltà a comprendere perchè da queste parti hanno la fissazione dell’azzurro: come antemurale del bianco accecante della calce. Basta alzare gli occhi, aqualsiasi ora del gionro, per avere un pantone completo d’azzurro cicladico….
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Il problema è controllarla, la luce.
Ne hai diluvi: fiera, lunatica, variabile. Ma sopra tutto: tanta….
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C’è tutta la faccenda di Pericle, e l’armamentario della memoria che si porta dietro i peripatetici, i presocratici e quelle cose che si dicono quando ci vuol dare un tono di aver fatto gli studi classici. Poi c’è l’oggi, fatto di serrande abbassate.
C’è le torme di turisti giapponesi, o comunquemente orientali, che mangiano cucchiaiate di salsa τζατζίκι e si sorridono facendo sì con la testa, e gli italiani che si mangia meglio a casa, e quelli che invece leggono le poche iscrizioni sui propilei, ostentando conoscenze.
C’è i mercatini della Plaka, c’è la decadenza della Plaka che muore ogni giorno di una morte versicolore,…
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La luce Attica. L’enorme buco nero nella memoria collettiva che sta tra Pericle e le Olimpiadi moderne. LA città che vive, la città che muore, le pietre dorate, le saracinesche abbassate.
La polizia intenuta antisommossa, l’alfabeto che devi scavare nella memoria per leggerlo.
L’immenso tappeto di edifici bianchi, fino dove l’occhio….
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