Appunti Dilùce | Anche Le Automobili Sanno Essere Bellissime

Occhieggiano leghe leggere

Lame di luce parzialmente precise, ancora nitide d’idrocarburi

folgori azzoppate e verticali smembrate

scolpendosi d’ombre per nulla timide, e cacofoniche

a ritagliarsi in sorrisi variamente cosmici

o semplicemente scolpiti fuori dal tutto con scalpelli elettrici

più raramente genuflessi, arditamente innocui come armi in scatola di montaggio

fulminescenti

o inscritti in parabole molto meno banali, sotto luci impietose e e terremoti tascabili

e gli inestetismi della cellulite combattuti con le bombe a mano

quando gli occhi smerigliano rintocchi di sapore vagamente metallico

le geometrie s’arrendono meglio

ostinatamente utili, non ostante il convergere apparente di pareri contrarii

sinuose come spire di serpenti oleodinamici, ancor più esigenti dei primi

la luce che s’incastra a mezz’aria, consumata da una compagna più illustre

Immagini mai sfiorate da alcun photoshop.

La Nebbia

Ci sono immagini che non rispondono ad alcuno dei canoni di bellezza, pregnanza e coerenza che normalmente attribuisci ad un’opera dell’ingegno. Che anzi, sono proprio *bruttine*.
Eppure racchiudono in sè una certa forza evocativa, una capacità di comunicazione immediata: non mediata.
Questa è presa all’alba, con il piccolo ed inadeguato occhio del Blecberri: ma non stavo guidando eh, giuro che mi sono fermato.
In mezzo alla strada.

Appunti Dilùce | Ognina

Riesco ancora ad avvertire la vertigine, a queste latitudini.

Occhio vecchio

Ho ritrovato, nelle pulizie di fine d’anno, un scatto dia del 1992, stampato 10×15 nell’indimenticabile Cibachrome di quegli anni. Costosissimo, e quindi oggi morto. L’immagine è presa con una Nikon FE inpostata totalmente in manuale, con un 300mm f4.0 a focale fissa e sottoesposta mezzo stop. La pellicola è l’Ektachrome 100 Elite bobinata a mano e sviluppata in laboratorio pro.
La scansione non rende omaggio alla brillantezza adamantina della stampa, nè alla vigorìa del sole andaluso.
Però mi piace.