Torta allo yoghurt

 

Torta allo yoghurt

Il Cucchiaio d’Argento è un tomo di mille-e-dispari pagine che da più di cinquant’anni campeggia nelle case e enlle librerie italiane come una summa culinaria di base.

Attraversa l’italia come un coltello nel burro, riportando piatti classici e regionali, con una patina vagamente fanè che ne costituisce anche il fascino.

Dalla penultima edizione ho preso questa torta, che nasce sbattendo due uova intere, in cui aggiungere 140g di zucchero, una bustina di lievito vanigliato e una presa di sale. A seguire, 125g di yoghurt magro, 170g di farina bianca e altrettanti di farina gialla di mais da polenta..

Un cucchiaio d’olio servirà ad ammorbidire, ma l’impasto…


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Superamburgherone.

 

Superamburgherone.

La mitologia e la quotidianità: l’hamburger come lo conosciamo e la “svizzera” che all’inizio si chiamava così, quando c’erano ancora le cinquecento lire di metallo.

L’idea è quella di coniugare un Hamburger di grande qualità di carne di cavallo, e allettarlo con tutti gli ammennicoli del panuozzo da Fast-Food: pane, cipolla, mayo, ketchup.

Mayonese fatta con: tuorli, sale, senape, limone, olio di arachidi (venghino, venghino signori con l’olio d’oliva!)

Ketchup: salsa di pomidoro la migliore cha hai, cipollina-carotina-sedanino tritati finissimi ed essudati a fuoco minimo nell’olio, un mezzo spicchio d’aglio…


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Bisque di gamberi.

 

Bisque di gamberi.

Se ne vedono di tutti i colori, per le feste. In pescheria più d’ogni: anche pescivendolài gettati nello sconforto dai banchi enormi acquistati al prezzo di una fornitura di cadmio radiattivo che restano inevasi per la crisi, per l’asciuttezza dei portafogli, perchè abbiamo speso tutti soldi a fingere di regalare degli smartphone che in realtà vorremmo per noi.

Dunque The Day After del pesce delle feste comincia in realtà The Day Itself, e passando di fianco al banco del pesce rischi che ti tirino dietro le cassette di gamberoni. Questi – certo, non sono di Mazara, nè quelli viola che provocano tardivi attacchi di concupiscenza al reprobo Maffi – hanno…


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Verrigni, Veraci, Cabras, ovvero versione tascabile del paradiso.

 

Verrigni, Veraci, Cabras, ovvero versione tascabile del paradiso.

Una rete di vongole. Un’ora emmezza di espurgo, 5 minuti di fiamma con l’aglio rosa, il prezzemolo, l’olio. La Gran Rottura di disossarne due terzi, che anche la principessa piccola ha detto “papà! ancora?”

Gli spaghettoni Verrigni, di calibro ridondante, che sanno di grano come quando da piccolo masticavo le spighe strappate dal campo.

Sopra una nevicata di bottarga di Cabras, facilitata dal viaggiatore spazio temporale Fabio d’Uffizi, per tutti noi Duffy: il pusher più integro e corruttibile dell’intera Isola Rettangolare.

Versaci su un bicchiere epidemico di Traminer Aromatico di Pojer & Sandri, epifania inaspettata …


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Riso, peperoni, magret de canard

 

Riso, peperoni, magret de canard

Tra le infinite sfumature e le infinite variazioni del risotto, vale la pena di districarsi con la più giusta delle misure: provando.

Per questa volta puoi osare la tostatura del riso separata dalla preparazione dell’ingrediente. Scalda l’olio con due spicchi d’aglio vestito, poi versa il riso alzando vigorosamente la fiamma. Fai arroventare, poi versa tutto in una volta il vino bianco bollente, che a qual punto avrà già esalato i suoi gradi alcoolici.

A parte hai stufato la cipolla, magari una bella cipolla bianca tonda, con poco olio, poi i peperoni tagliati a listarelle. L’ideale sarebbe farli andare a sfascio, bagnando con acqua salata bollente, …


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