Prosegue la saga piccola di AdG, che incontra i prfoessionisti delle enoteche. Oggi è la volta di Andrea Terraneo dell’Enoteca La Barrique di Cantù (CO). Approccio assai pragmatico il suo, testimoniato anche dalla trasparenza molto web-oriented con cui pubblica sul suo sito lista delle etichette, e prezzo a fianco. Semplice, pratico. Leggiamolo.
Si presenti. Come, dove e perchè la Sua enoteca.
La nostra attività affonda le radici indietro nel tempo e nel tempo si trasforma cosi come il commercio del vino. Nasce a Cantù nei primi anni del ’900 dal bisnonno come intermediario nel commercio di partire di vino, si trasforma passando dall’osteria di paese con mescita e vendita di vini sfusi nel tempo della grande guerra, diventa poi attività di commercio e imbottigliamento di vini per poi sfociare nel 1999 in una vera e propria enoteca che segue sempre sia il dettaglio che la piccola distribuzione.
Perchè? mi verrebbe come prima risposta per tradizione, ma soprattuto per passione, che è quella che anima tutta l’attività, le scelte dei vini in primis. Non seguo le mode o i trend, ma viaggio spesso in cerca di vini andando da piccoli produttori di cui spesso divento amico oltre che cliente. Ho il piacere di avere “amici produttori” con cui spesso passo ore nelle cantine a parlare dei loro vini e clienti-amici che si affidano a me per soddisfare le loro esigenze di vino.
1. Il mondo al tempo di internet è pieno di informazioni che riguardano il vino. Cosa chiede il cliente che entra in enoteca?
Chiede e si aspetta un consiglio, ma non sterile e asettico: chiede un confronto, un dialogo perchè vuole approfondire la materia, cosa che su internet è possibile fare, ma soltanto a livello di consultazione senza avere una spiegazione adatta a una specifica domanda tecnica. Internet è un valido strumento per i giovani perchè si avvicinino al vino e si facciano le prime domande a cui poi noi enotecari in particolare dobbiamo attivamente rispondere e così coinvolgerli nello scoprire la qualità nel vino e del vino.
Io stesso uso pareccho internet nelle mie ricerche di informazioni quando cerco nuovi prodotti, ma poi scendo sul campo e mi confronto con il produttore e i suoi vini nella sua azienda, non davanti al computer!
2. Cantine con la vendita diretta, supermercati con cantinette e sommelier a tempo pieno. Perchè l’enoteca?
Perchè oggi c’è ancora bisogno di chi sa trattare vino di qualità, altrimenti saremmo già estinti da tempo! Ci sono diverse esigenze nel mercato attuale, l’enoteca puo’ avere una scelta piu’ ampia di prodotti e gestirla professionalmente in spazi adeguati, i supermercati hanno altre esigenze di vendita. Le aziende hanno ancora bisogno dell’enoteca per posizionare i loro prodotti, perchè sanno di avere di fronte un operatore qualificato e professionale per trattare i loro vini di qualità.
3. Abbinamento vino e cibo pare argomento di gran moda: qual è il grado di attenzione dei vostri clienti al piatto che sarà servito assieme al vino?
Crescente, sopratutto nei giovani, anche perchè noto che siano piu’ aperti alla sperimentazione degli abbinamenti rispetto ai loro padri. Molto spesso capita anche che chiedano consigli sulle temperature giuste per servire i vini o anche per come conservarli, questo è un ottimo punto di partenza perchè significa dare importanza a quello che si stà acquistando.
4. Scegliere l’enoteca per un regalo ad un appassionato, o per una occasione speciale. Verità o luogo comune?
Nel nostro caso una mezza verità vista la nostra storia, nasciamo come vendita di vini per tutti i giorni e poi evolviamo in una enoteca con piu’ ampia scelta di vini. Quindi certamente abbiamo sempre maggiori richieste per regali o cene importanti, ma anche una solida base di consumatori quotidiani di vini piu’ semplici.
5. Infine: chi è il cliente dell’enoteca?
Beh, tutti, io compreso che quando viaggio vado ad acquistare qualche bottiglia per continuare a imparare. Non c’è un cliente specifico, c’è semmai una richiesta specifica, che è quella di richiedere vini di qualità gestiti con la professionalità dell’ enotecario.