
La fregatura sono le aspettative. Se ti aspetti di essere molto felice e ti capita di essere molto felice, alla fine scoprirai che sei “solamente” molto felice e non “completamente” felice. E questo solo perchè la prova era esattamente quello che ti aspettavi. Che tristezza.
Questo è uno dei motivi principali per cui ho sempre poca voglia di tornare nei posti dei quali ho un ricordo meraviglioso. Che sia un luogo, un paese, una città, oppure una Casa con uso di cucina, soprattutto se il primo rendez-vous è stato magnifico. La ripetizione m’angoscia.
È l’ansia da ri-prestazione: quella trattoria in cui ti fermasti giovine perchè avevi finito…
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di Stefano Ricci

Ci capisco poco di vini. Il che non vuol dire che sia un’imbecille totale dell’uva fermentata. Mi capita, molto di rado, di sedermi al tavolo di un ristorante di livello. Di quelli con una stella, se non due, appuntata. Di quelli che si fregiano di avere nell’organico un sommeliè, figura mitologica e aristocratica che nel mio personale immaginario dovrebbe essere qualcosa di più di un cameriere vestito bene che raccoglie l’ordine della bevanda, la stappa e te la versa. Io me li sono sempre immaginati come dei vate che ti prendono per mano, ti accompagnano nella scelta, ti raccontano del prodotto, della filosofia di un territorio, della logica dell’abbinamento.
Sono un illuso….
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![Acquapubblica, ma è il pubblico che fa acqua <em>[post politico]</em>](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/acquapubblica-733x550.jpg)
Abito nel comune di Albinea, Provincia di Reggio Emilia. L’amministrazione comunale ha non rare iniziative commendevoli: una splendida biblioteca, due belle piste ciclopedonabili, una certa cura dell’illuminazione notturna. Certo non tutto è perfetto, ma abbastanza.
Da circa un anno ha realizzato Acquapubblica, un erogatore di acqua potabile: naturale, refrigerata, e addizionata di anidride carbonica. A libero servizio, e sopra tutto: gratis. Cioè, per essere esatti, non è un servizio a pagamento, ma il suo costo ricade sulla comunità. Ma questo pare essere un concetto del tutto oscuro alla civilissima popolazione del luogo.
L’erogazione è autoregolata:…
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Nel mondo dell’enogastronomia italiana in questi giorni si sentono solo due domande due: la prima, “A cosa serve il Vinitaly?” e la seconda “Vai al Vinitaly?”
Sono stato la prima volta nella mia ormai non più breve vita alla mitologica Fiera l’anno scorso, che soffro di una forma quasi fobica di insofferenza per i luoghi enormemente affollati, le code, le calche umane, le inevitabili sopraffazioni che uno spirto gentile come me subisce in tali nefande condizioni ad opera di energumeni di ogni genere.
Invece, mi sono trovato di fronte ad una vera e propria prova di sopravvivenza: un’ordalia cosmica in cui vieni catapultato in un enorme …
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di Marilena Barbera

Come vede il mondo della birra un produttore di vino? Con un misto di gola e trepidazione, come un bambino dietro alla vetrina della pasticceria….
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