Mieli Thun | Quintessenza

 

Mieli Thun | Quintessenza

Una notizia per chi crede che Thun sia sinomimo esclusivo degli stucchevoli angioletti: c’è dell’altro nel mondo: Thun è anche la massima espressione della ricerca mielistica del nuovo millennio. Dietro tutto questo c’è lo sguardo tagliente di Andrea Paternoster, che parrebbe più tagliato per fare la parte del cattivo in un film di fantascienza che il profeta di dolcezze: eppure solo quello ha nel suo orizzonte, produrre il miglior miele possibile. La sua ricerca parte dai trisavoli, e si sviluppa con studio, sperimentazione, costanza. Ora Thun significa apicoltura nomade, perchè le sole essenze del trentino...
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Nespresso | Perchè essere progressisti e comprare Nestlè

 

Nespresso | Perchè essere progressisti e comprare Nestlè

“Volluto, my favourite” Quando c’è la Nestlè di mezzo, tutto l’armamentario progressista ha un brivido: si torce e freme per dire la sua. Per non dire delle polemiche sulle politiche commerciali, il terzomondismo inverso, l’infinito scavare nei meandri della tentacolare multinazionale. Già. Le multinazionali: che si può dire veramente progressista senza aver detto almeno una volta nella vita “E’ colpa delle multinazionali”? Ora Nespresso è un progetto ambizioso, di respiro mondiale: una mirabile architettura di marketing, perfetta messa in pratica della legge delle 4P (per i due...
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Una mela al giorno

 

Una mela al giorno

Certo, puoi consumare butano e polpastrelli per preparare la prossima ricetta “intellettuale”: bargigli di gallo cedrone al profumo di angelica arcangelica con salsa di frutto della passione cotto sessantasei ore a 28 gradi nel burro di latte di gnù. Oppure tunnelare una bella mela Topaz matura, piazzarla nel forno già caldo a 180° e guardarla brasare per una mezz’ora. Tiepida, con niente.
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Maialismi | La Mariola reloaded

 

Maialismi | La Mariola <em>reloaded</em>

E dunque com’è finita la tenzone con il temibile insaccato natalizio? Per la verità Fulvia Legnazzi, chef de L’Oca Ciuca di Vigevano, mi ha subito strapazzato su fazzabù: non basta la notte sott’acqua per restituire l’umidità e la morbidezza al colossale panozzo, ma occorreva farla bollire con vino bianco, carota e sedano aggiunti all’acqua, per quattro ore. La cosa ha un senso in effetti, se ci pensi:  aromi e secchezza del vino. Io mi sono limitato alle ore di bollenza: e il mostro ha dato comunque il meglio di sè. Rosa, vellutato, morbido, saporito dei sui sapori, deciso eppure suadente, la...
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Maialismi | La Mariola

 

Maialismi | La Mariola

Tutti a raccontarsi i menù tradizionali della strega baghega, per la vigilia e la vigilessa. E il Natale e il brodo e il cappone. In effetti questo insaccato si incontra più facilmente – o quantomento: meno raramente – sotto Natale, in guisa di complemento ai bolliti e ai rosti del giorno di festa. E’ raro perchè difficilissimo da stagionare, e non proprio placido da preparare. A fare un po’ di archeologia dell’insaccato, questo pezzo ha quattro quarti di nobilità cremonese: è nato infatti – pare -  dalle parti del Polesine quando il Polesine batteva bandiera Cremonese. E’ della...
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