Altrisalàmi | Soppressata Rossa di Calabria

 

Altrisalàmi | Soppressata Rossa di Calabria

Cervicati alleva maiali neri di calabria in regime ultra-bio: bradi, nel bosco. Sono i cosiddetti maiali furbi: i maiali medievali con l’occhio vispo, e il lardo benefico. Si dice contenga i famosi Omega 3, che citano tutti quelli che vogliono dare ad intendere di mangiare sano. Di certo il Nero di Calabria è un animale intenso: conciato nella soppressata rende un servizio furioso al sapore, pur se intesa nella sua forma più educata: cioè con un piccante moderato, che il focoso gusto calabrese chiama dolce. La Soppressata Rossa Dolce è molto consistente, con trama grossa e profumi molto pronunciati. Oltre al...
continua a leggere ››
share retweet

Altrisalàmi | Soprèssa Vicentina

 

Altrisalàmi | Soprèssa Vicentina

Il quarto di sangue veneto che mi scorre nelle vene vibra tutto in simpatia quando si parla di soprèssa. La ricordo – io piccolino – infilata tra due fette di polenta abbrustolita dalle parti di Nervesa della Battaglia, con quella parlata arcana con gli accenti al posto sbagliato infarcita delle più feroci bestemmie. La Soprèssa che mi trovo sul tavolo è la varietà vicentina, baciata in fronte dalla DOP. Si ottiene dalle carni del maiale – il disciplinare indica le razze, il peso, l’età – allevato in provincia di Vicenza. I tagli sono pregiati:  la spalla, la coppa, la lonza, la pancetta e la...
continua a leggere ››
share retweet

Ricci | Questione di stile [part two]

di Stefano Ricci

Ricci | Questione di stile <em>[part two]</em>

Abbiamo parlato degli stili della birra, e in particolare degli stili classici. Quando parlo di stili moderni intendo invece quelle tipologie in voga negli ultimi anni che sono figlie (a seconda dei casi) dell’estro e della contaminazione di tradizioni, del tentativo di spingere stili tradizionali oltre al limite, ma anche degli uffici marketing e del geekismo virale. C’è di tutto, ma proprio di tutto dentro, ultimamente anche prodotti ridicoli ai limiti della presa per i fondelli, ma ovviamente anche chicche di una bontà disumana. Una recente intervista che ho realizzato per la rivista MoBI a Charlie Papazian (praticamente...
continua a leggere ››
share retweet

Ricci | Questione di stile [part one]

di Stefano Ricci

Ricci | Questione di stile <em>[part one]</em>

Una volta se te ne uscivi dal Transex con un vinile hard rock sottobraccio sapevi più o meno perfettamente cosa potevi aspettarti dopo averci appoggiato la puntina sopra. Bello o brutto che fosse l’album, l’hard rock quello era. Stesso discorso per l’heavy metal o per il trash degli albori. Già dopo qualche anno con grindcore e death metal cominciavo a perdermi: sapevo cosa aspettarmi ma non avevo ben chiare le differenze fra i due sottogeneri. Poco male, non mi piacevano neppure. Poi ad un certo punto la propulsione artistica e innovativa del rock “classico” si è inaridita. I tempi sono cambiati. Anche il Transex, che...
continua a leggere ››
share retweet

Totocalcio birrario | La mia colonna vincente

di Stefano Ricci

Totocalcio birrario | La mia colonna vincente

Chi mi conosce lo sa. Sotto sotto sono un vecchio nostalgico del web 0.0, quello arcaico in cui il campo da gioco (o il ring se preferite) era circoscritto dalla tabella dei codici ASCII. Quello dei newsgroup per capirci. E Filippo Ronco non è mica uno qualsiasi. Non è un semplice dinosauro del web sopravvissuto più che brillantemente al Permiano-Triassico, ma addirittura è il fondatore di IDR (it.discussioni.ristoranti), padre nobile di un intero movimento, come lo fu Max Faraggi per il nascente mondo brassicolo fondando l’oramai defunto IHB (it.hobby.birra). E se Ronco commenta dicendo che grazie ai miei scritti...
continua a leggere ››
share retweet