Archeogastronomia | La Graspia e il Vin Piccolo

di Davide Cocco

Archeogastronomia | La <em>Graspia</em> e il <em>Vin Piccolo</em>

La graspia è un prodotto dei tempi andati. Quando si stava meglio – dicono – anche se si stava peggio. Ed è anche un prodotto controverso. Almeno per me. Si tratta a tutti gli effetti di un sottoprodotto della vinificazione, ma quello che non è molto chiaro è la sua collocazione nella catena del “non si butta via niente”. I testi sacri di gastronomia del vicentino riportano il termine graspia come sinonimo di vin piccolo, anche se le testimonianze che ho raccolto tendono a separare i due termini e i due prodotti. Mi spiego: un tempo il vino era un alimento indispensabile per il sostentamento degli agricoltori....
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Cara Befana, mi metti nella calza le Praline di Amedei?

di Chiara Giovoni

Cara Befana, mi metti nella calza le Praline di Amedei?

Il cioccolato è l’essenza alimentare di tutto ciò che può essere identificato con la parola piacere in purezza: è emozione, è fascino dell’esotico, è momento languido privato o condivisione speciale in compagnia, è sensualità nel senso della capacità di aprire i lucchetti dei 5 sensi, più un sesto senso mentale che si attiva chiudendo gli occhi. Non c’è un’altra cosa come il cioccolato: nessuna leccornia, nessuna prelibatezza ha una tale potenza evocativa e una tale intensità aromatica. La lavorazione del cacao è un’arte sopraffina dominata da pochi saggi, chiamati maître chocolatier...
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Cialde di Montecatini – Orlando Bargilli [7.7]

 

Cialde di Montecatini – Orlando Bargilli [7.7]

Ho una particolare predilezione per le confezioni dal gusto palesemente moderno, ove per moderno si intende qualcosa di abbastanza passato da non essere contemporaneo. Dalle mie parti ad esempio, commuove la confezione classica della Spongata Benelli, con tutte quelle onorificenze della Real Casa. Questa di Bargilli lo è un po’ meno: ma conserva quel che finto-decò che mi dice di gente che lavora nei retrobottega e non si balocca con l’ intìriordesàin. COn la mia bella confezioncina con i manici tra le mani, assaggio la piccola delizia e approvo: cialda wafer ma anche più eterea, pochi sapori nitidi, bella...
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Orizzontale di Pringles: don’t do this at home!

di Chiara Giovoni

Orizzontale di Pringles: don’t do this at home!

“Ci vuole un fisico bestiale, per resistere agli urti della vita ” cantava Luca Carboni quando io ero alle medie elementari. Ecco, probabilmente lui si riferiva all’impresa titanica da me compiuta nel day-after per eccellenza delle festività natalizie, ovvero l’inutile 27, accusandone ancor’oggi gli effetti collaterali delle 130kcal a razione (25g/6 ondine). Gasp! Il fenomeno Pringles in Italia risale a prima di FB  e a triliardi di anni luce prima di Twitter, quindi potremmo definirlo ormai cosa obsoleta, specie se poi guardiamo alle vere origini yankee di questo snack con contenuto di patate...
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Crema Cacao spalmabile Lindt [7.0]

 

Crema Cacao spalmabile Lindt [7.0]

Emerge tra gli abominii dei pacchi di Natale anche il vasetto cubico della “Sublime Crema Fondente” in confezione piuttosto glam: tanto argento e brilluccichii. Guardo gli ingredienti: oltre alle solite referenze dell’industria alimentare nocciole, mandorle, cacao magro in polvere. Estratto naturale, dice, di vaniglia Bourbon. E grassi vegetali. Il tono della crema è piuttosto scuro, verso il tabacco forte. A teperatura ambiente ha buona cremosità, e la viscosità è giusta da aggrapparsi al cucchiaio e stendersi bene su pani bianchi e morbidi. E’ dolce, dolce assai: ma si svincola da riferimenti...
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