L’ultimo Primo dell’Anno

 

Ha guidato molte ore, senza fermarsi. Arrivato in albergo, nella città costiera, ha trovato il portiere di notte con il colletto della camicia aperto, il nodo della cravatta allentato, uno scapino fatto in fretta. Lo riguarda in evidente stato di alterazione etilica: sta appoggiato al bancone, il mento incastrato nel palmo della mano, a sua volta in equilibrio approssimativo sul gomito. Sulla faccia stanno appese palpebre che sembrano cuscini a cui abbiano tolto l’imbottitura. Gli occhi, al di sotto, sono opachi e corti.

L’uomo con il cappotto dice Ho una prenotazione, per ieri sera. Ho fatto tardi, ho guidato tutta la notte. Il ghiaccio, la neve. Il freddo.

Il portiere…


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Santo Stefano. Magro.

 

Santo Stefano. Magro.

Guardando meglio questo ritratto che mi ha fatto Camilla, mi è tornata in mente quella scena di “Finchè c’è guerra c’è speranza”. Sempre con il trolley incollato al braccio, il pc nell’altro. Non con tutta quella amarezza: certo. Ma resta la consapevolezza che scriviamo i nostri calendarii direttamente sulla pelle dei nostri figli, e loro leggono tutto….


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Natale con i tuoi

 

Natale con i tuoi

Ecco, ho fallito nel mio Buon Proposito. Mi ero prefissato l’obiettivo di arrivare alla Befana evitando di mettere la parola “Natale” in un titolo. Non ci sono riuscito. Però sono riuscito nell’ingrato compito di fare lo slalom tra ricette di Natale, dolci di Natale, tovaglie di Natale, film di Natale, bottiglie di Natale, cene di Natale, regali di Natale e auguri di Natale.

Quest’anno ho raggiunto il punto di non ritorno per gli auguri digitali: quando ricevo nella mailbox il biglietto allegato con preghierina-augurio-solfa-buonista mi si scatena l’eritema, s’apre l’eczema, mi fibrilla il velopendulo, si inverte la peristalsi…


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Il Sabato del Villaggio | Post (Orgasmic Chill), ovvero il Paradiso della Marketta

 

Il Sabato del Villaggio | Post (Orgasmic Chill), ovvero il Paradiso della Marketta

Sembra il Neolitico, quando brillanti relatori adrenalinici entusiasmavano le platee degli operatori Niù Midia con elettrizzanti presentazioni multimediali fitte di effetti stroboscopici, colori sovrasaturi, grafici iperbolici, citazionismi aforismatici, casi di studio dal sapore profetico-catastrofista, colonne sonore alla it’s-the-end-of-the-world-as-we-know-it-and-I-feel-fine.

Ci dicevano che era finito il tempo del war marketing, quella cosa brutta e cattiva dove oscuri persuasori occulti cercavano di farci fare cose che non avevamo nessuna voglia di fare facendoci vedere cose che non avevamo voglia di vedere. Ora c’era l’Internet,…


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Il Sabato del Villaggio | Perché prevedere quello che ti succederà nel piatto è assai meno divertente che azzeccare le previsioni del tempo

 

Il Sabato del Villaggio | Perché prevedere quello che ti succederà nel piatto è assai meno divertente che azzeccare le previsioni del tempo

Dice: sereno variabile. Imberti il bagagliaio con brache corte, pèdule, camicia a quadri, un bel cestino pieno di panini imbottiti, creme solari, la cartina dei sentieri del medio Appennino e parti. A parte che sul sentiero del Monte Nevoso trovi la Comunità Anziani Pedulatori del Peloritano a sgranchirsi le gambe, una compagnia di sette famiglie con passeggini per off-road estremo, una coppia di giovini atletici con tre feroci Rottweiler, la III^A del Liceo Scientifico L.Spallanzani in cerca di reperti fittili del Mesozoico, la compagnia Amici della Trota con attrezzatura al seguito, il coro borzanitano degli Alpini che canta senza interruzione Sul Cappello Che Noi Portiamo


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