Appunti Diviàggio: Bosco, al Bosco.

 

Appunti Diviàggio: Bosco, al Bosco.

Bosco è un posto senza un pianta, qualche siepe ed un incrocio. Sì, ci sono anche tre case, o quattro, se si considera il caseifizio per due.
Proprio sull’incrocio, che da casa mia quasi quasi ci potrei arrivare a piedi, c’è questo ristorante strettamente seventies, con i marmettoni per terra e il carellone dei dolci a vista (da noi le doppie si dicono qualche volta sì e qualche volta no).
Sono professionisti, fanno il mestiere da prima della Terza Guerra d’Indipendenza e tengono i piedi per terra.
Però il cotechino cotto nel lambrusco con il purè e tre gocce di zabajone porta su Plutone, credi a me….


continua a leggere ››
share retweet

Appunti Diviàggio: La Conchiglia a Marina di Massa

 

Appunti Diviàggio: La Conchiglia a Marina di Massa

Mi piacciono, uh, se mi piacciono! Questi palazzotti Belle Epoque, così ispirati nelle loro mazurke ballate a perdifiato sul ponte del Titanic. Ricordano senza esitazione qualcosa che non c’è più: ma che non è morto. Come esprimere la sensazione? L’epoca delle ville in fila sul lungomare versiliese, dei cappellini, del personale di servizio a frotte,  a torme, è cosa estinta, non ve n’è più traccia. Nemmeno a casa dei ricchissimi, che oggi molto più di allora godono della loro condizione ricercando una adamantina apartheid nascosti al mondo, per lo più invisibili irraggiungibili impalpabili.
A noi resta il piacere di sgranocchiare un granchio ogni…


continua a leggere ››
share retweet

Appunti Diviàggio: Vicolo Intherno, a La Spezia

 

Appunti Diviàggio: Vicolo Intherno, a La Spezia

Nel vicolo, che è veramente interno, ho assaggiato per la prima volta nella vita la mesciua. Si pronuncia meZ.chùa, o qualcosa del genere. Fagioli, ceci, grano, acqua, pepe, sale, e un niente d’olio ….


continua a leggere ››
share retweet

Appunti Diviàggio: Masuelli a Milano

 

Appunti Diviàggio: Masuelli a Milano

Masuelli San Marco, Trattoria dal. Una dichiarazione schietta e priva di retrogusti, che solo pochi posso enunciare a voce piena. Senza stucchevoli acuti tenorili, senza reboanti rimbombi baritonali, ma così come viene. Origine Piemontese e vita meneghina si sovrappongono in una cortesia dai tratti in via di estinzione.
Nel piatto una polenta immemore, da farina Ottofile a pietra che vale la caccia al tesoro di un parcheggio arcano.

Dice, dal 1921….


continua a leggere ››
share retweet

Appunti Diviàggio: La Nespola, a Lusia

 

Appunti Diviàggio: La Nespola, a Lusia

La cosa che lascia sbigottiti, almeno per un momento, non è la distanza, l’Adriatico è qui vicino.
Quello che colpisce è l’altitudine: metri 2 (due). Sotto il livello del mare.
Lusia è Polesine vero, con la pianurka a perdita d’occhio. Con Mic diciamo che basta soffrire, e ci fermiamo qui a sgranocchiare lo scampo più dolce degli ultimi dieci anni. La cucina non sarà quella di Redzepi, ma: gente, qui abbiamo ristoratori di classe cristallina, di quelli che garantiscono istanti di felicità….


continua a leggere ››
share retweet