
Mi verrebbe in mente di suonarlo come un accordo di Re maggiore, questo piatto di tre note. Solare ma non tanto quanto un Sol; squillante, ma non quanto un Do; sonoro, ma non quanto un Mi.
L’olio scaldato e aromatizzato con l’erba cipollina accoglie le mazzancolle a fuoco spento: il solo calore dell’alluminio per una cottura-non-cottura che serve più a fissare i sapori che a modificare la trama del crostaceo.
Gli spaghettini, al dente crepitante, sono lasciati prendere una temperatura appena superiore a quella dell’ambiente. Poi, impreziositi con qualche goccia di corallo. Sono i ricci di mare freschi, ubriacanti.
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Etichetta stile toons per il prestigioso birrifizio fidentino, a lanciare questa Ale intitolata al cinghiale.
Micidiale colore testa di moro a ricordare i bicchieri d’acqua d’orzo del tempo che fu, e una bella schiuma cremosa.
Profuma come t’aspetti: a seguire l’occhio ecco un leggero affumicato, con la liquirizia decisa diritta.
L’assaggio è commovente: vigoroso ma bevibile, non indulge in callosità faticose ma si porta via sulle ali di una coerenza riuscita, l’amaro morbido come logica conclusione di un percorso felice. Anche il finale ha più la tensione del fresco che la gibbosità dell’oscuro.
Avvincente….
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È divertente vedere l’uso disinvolto che si fa delle parole italiane: eufonico, soprattutto. Spesso con risultati involontariamente comici, come quall’auto che si chiamava “Carina”.
Potremmo fare una raccolta delle scoperte più entusiasmanti. Io comincio con “Ritazza”, il caffè dell’aeroporto di Atene….
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Ultima settimana d’agosto: d’improvviso si apre una voragine e in fondo spuntano organismi alieni: organismi eterei fatti solo di luce ed energia che però con un solo sguardo – ammesso che abbiano occhi – possono cauterizzare il sistema vascolare umano e disseccarlo come un ramo di mangrovia sulle spiagge della Florida.
Siamo sospesi sulla più grande catastrofe economico finanziaria della storia umana, e probabilmente anche di quella disumana, e troviamo il tempo e la voglia di guardarci attentamente l’ombelico. L’uomo si distingue dagli animali per diversi motivi: sa ridere, ha il pollice opponibile, seppellisce i suoi defunti, e perde…
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Fa caldo: è il week end più caldo dell’anno, del decennio, del secolo, del millennio, da quando si tiene regolare registrazione delle temperature. Per superare la patina impermeabile di apatia dei nostri intelletti le notizie devono assumere sempre toni epici: soprattutto quando non c’è nulla da dire.
Mi metto nei panni dell’Editore che deve scrivere che d’estate fa caldo: ha a disposizione qualche luogo comune (non ci sono più le mezze stagioni), un paio di free lance a basso costo, tanto spazio da riempire e una squadra di agguerriti titolisti. Allora c’è l’esodo e il controesodo. Ho verificato: il Codice Penale prevede la pena di morte…
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