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	<title>appunti digòla &#187; frammenti &amp; detriti</title>
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	<description>appunti e contrappunti di gaudenza quotidiana</description>
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		<title>Appunti Diviàggio &#124; Maremma</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 20:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
		<category><![CDATA[# Villa Patrizia]]></category>
		<category><![CDATA[Appunti Diviàggio]]></category>
		<category><![CDATA[locanda del glicine]]></category>
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		<category><![CDATA[morellino di scansano]]></category>
		<category><![CDATA[ROmeo Bruni]]></category>

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		<description><![CDATA[Un invito ad una verticale di Morellino di Scansano Riserva &#8220;Le Valentane&#8221; di pugno di Romeo Bruni di Villa Patrizia non si rifiuta: così come l&#8217;occasione di incontrare &#8211; e conoscere &#8211; la famiglia del patriarca, tragliatelle incluse. Se poi nel frattempo ti godi anche un paio di abbaglianti paesaggi di maremma, la tavola della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/fonte-di-campagnatico.jpg" rel="lightbox[10618]"><img class="size-full wp-image-10619 aligncenter" title="Campagnatico - FOntana comunale" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/fonte-di-campagnatico.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Un invito ad una verticale di Morellino di Scansano Riserva &#8220;Le Valentane&#8221; di pugno di Romeo Bruni di Villa Patrizia non si rifiuta: così come l&#8217;occasione di incontrare &#8211; e conoscere &#8211; la famiglia del patriarca, tragliatelle incluse.<br />
Se poi nel frattempo ti godi anche un paio di abbaglianti paesaggi di maremma, la tavola della Locanda del Glicine &#8211; incontri digital trasversali compresi  -  tra le pietre del medieval borgo di Campagnatico, beh, non è sacrifizio.</p>
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		<title>Terzo tempo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
		<category><![CDATA[Appunti Digòla]]></category>
		<category><![CDATA[tre anni]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi Appunti Digòla compie tre anni. Già. L&#8217;autore qualcuno in più, ma non è un caso: il blò infatti è un regalo di compleanno, quasi, che l&#8217;ingegnera mi donò tre anni fa, esatti. Faceva sette utenti al giorno, al netto delle mie visite. Oggi i lettori di questo indegno moleskine digitale sono qualcuno più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi Appunti Digòla compie tre anni. Già. L&#8217;autore qualcuno in più, ma non è un caso: il blò infatti è un regalo di compleanno, quasi, che l&#8217;<a href="http://www.xlthlx.it/">ingegnera </a>mi donò tre anni fa, esatti.<br />
Faceva sette utenti al giorno, al netto delle mie visite. Oggi i lettori di questo indegno <em> moleskine </em>digitale sono qualcuno più di sette.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/petali-di-rosa.jpg" rel="lightbox[10544]"><img class="size-full wp-image-10546 aligncenter" title="petali di rosa" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/petali-di-rosa.jpg" alt="" width="576" height="432" /></a></p>
<p>Nel frattempo sono successe un po&#8217; di cose, in mezzo a tanto scrivere di bicchieri e di piatti e di tavole: qualcuno mi ha infamato e qualcuno mi ha gonfiato il cuore di commozione; qualcuna in più di quelle sette persone mi ha ascoltato raccontare e raccontarmi, che ogni parola è un mattoncino Lego di me, per la prima volta a voce e dal vivo.</p>
<p>Qualcuno mi ha chiesto di descrivere i suoi vini, qualcuno ha voluto raccontarli con lacerti delle mie righe; qualcuno mi ha chiesto di cucinare per tanti, e qualcuno ha assaggiato i miei piatti; ho degustato lambruschi e lambroosky, con grandi e piccini; ho camminato sui petali di rosa, ed ho provato in anteprima piatti sperimentali di chef famosi; altri ne ho intervistati, e hanno pensato di premiarmi con il Blog Cafè del vino; ho preso il carciofino d&#8217;oro ed ho fatto il mio vino, trovandolo pessimo dopo poco; ho scritto il bindello ed ho scritto dentro Kelablù, e poi dentro Dissapore.</p>
<p>Ho infine pubblicato il mio primo ibù, quello qui di fianco: che un certo giorno il formato elettronico non mi è più sembrato un figlio sfortunato della carta. E sono qualcuno più di sette, ad averlo scaricato. Letto poi, è un altro paio di maniche.</p>
<p>Tenuto conto che tutto questo accade nei frammenti d&#8217;orologio tra impegni e chilometri, fino all&#8217;invalicabile limite delle 24 ore al giorno posso oggi considerarmi, seppur moderatamente, felice.</p>
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		<title>Si arrangiano così</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 10:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piazza di Scandiano, il mezzogiorno del giorno di luglio più caldo degli ultimi seimila anni. I bimbi si arrangiano (foto scattata con il permesso del genitore)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/bimbo.jpg" rel="lightbox[10478]"><img class="size-full wp-image-10479 aligncenter" title="La calura di luglio" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/bimbo.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Piazza di Scandiano, il mezzogiorno del giorno di luglio più caldo degli ultimi seimila anni. I bimbi si arrangiano <em>(foto scattata con il permesso del genitore)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Itinerari &#124; Doppio testacoda italico</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
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		<description><![CDATA[Se non sei pazzo, o non sei un commesso viaggiatore, o te l&#8217;hanno ordinato come cura contro la calvizie, astieniti dal riproporre questo Giroditàlia: ma in ottanta ore. Il fisico fesso si ribellerà iniziando a lanciare segnali di insubordinazione. Borzano &#8211; Campo Tures 360km: Indubbia l&#8217;emozione di risalire l&#8217;A22 del Brennero tra le siepi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non sei pazzo, o non sei un commesso viaggiatore, o te l&#8217;hanno ordinato come cura contro la calvizie, astieniti dal riproporre questo Giroditàlia: ma in ottanta ore. Il fisico fesso si ribellerà iniziando a lanciare segnali di insubordinazione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-034-800x6002.jpg" rel="lightbox[10417]"><img class="size-full wp-image-10419 aligncenter" title="riva" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-034-800x6002.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p><strong>Borzano &#8211; Campo Tures 360km:</strong> Indubbia l&#8217;emozione di risalire l&#8217;A22 del Brennero tra le siepi di TIR, con queste belle code organizzate a posta del turista diretto a nord, verso Trento. Poi la strada si libera, e dopo Bolzano la strada sale veloce e morbida verso la Val di Tures. Verde, acquifera. Pregevole la sosta da Jasmin, a Chiusa sulla vecchia statale: mano fresca e gentile per il giovine chef Obermarzoner che regala emozioni con i suoi piatti colorati di frutta. Magari con un Riesling Kaiton di Peter Pigler, ma del &#8216;sette.</p>
<p><strong>Campo Tures &#8211; Rozzangeles 406km:</strong> Tiratona autostradale, ricca di ingorghi sulla A4. Tradizionale quello di Desenzano. Per evitare il delirio della Est di Milano gonfia del traffico dei cantieri monzesi, conviene allungare di venti km e scendere da Piacenza. Tanto il muro di lamiera di Melegnano attende imperterrito. Per ristorarsi Le Rosse, in Corso Garibaldi: caos scanzonato di cosce e prosciutti, se non fossero la stessa cosa, e di bottiglie più o meno spumeggianti. Prevedibile, visto che Lerner Dan è passato di qui. Raymon Boulard Vigne Vecchie, per servirla.</p>
<p><strong>Milano &#8211; Catania 1345km:</strong> all&#8217;arrivo una sosta corroborante al Cortile Capuana, magari con un <em>flacon </em>gelato di Nerello Metodo Classico: quello di Murgo, scattante e nervoso come s&#8217;ha da fare, millesimo &#8216;sei. Piatti di poco impegno ma di gusto per il mezzodì.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-038-800x600.jpg" rel="lightbox[10417]"><img class="size-full wp-image-10421 aligncenter" title="Licata" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-038-800x600.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p><strong>Catania &#8211; Licata 176km:</strong> una specie di viaggio al termine dell&#8217;universo, tra strade franate, ponti crollati e deserti. Ma al termine accoglie l&#8217;oasi di Pino Cuttaia, alla Madia, assai più che la polverosa cittadina costiera, calda come una paella calda. Bell&#8217;evento il Caricànte Primaterra, stile vagamente maceratizio, pieno ed elettrico al contempo. Millesimo &#8216;sette.</p>
<p><strong>Licata-Catania 276km:</strong> passando per Ragusa nel momento sbagliato ti priverai della Tavola del Sultano. Ma nella frescura del giardino Zen, trovi un vero ristorante jap proprio nella Catania Vecchia. Dario coniuga la sua passione per gli ottimi vini nordisti con la cucina esotica, ma fatta con cura di gran lunga superiore alla media. Un Riesling di Falkenstein &#8216;otto ci sta bene, con i suoi idrocarburi e la freschezza aromatica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-049-800x600.jpg" rel="lightbox[10417]"><img class="size-full wp-image-10422 aligncenter" title="Etna" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-049-800x600.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p><strong>Catania Brunico 1443km:</strong> la Montagna che Fuma fa sempre impressione, anche dall&#8217;aereo. Assai più accoglienti quelle dello Speikboden, a 2554 mt d&#8217;altitudine facili con gli impianti, e la saziante zuppa d&#8217;orzo del rifugio Stazione a Monte. Una Weizen gelata per la sete d&#8217;altura. Per la sera Schoeneck, una delle soste più consigliate del Sudtirolo, che per questa volta ha regalato una delle più cocenti delusioni. Jella, dice. A Brunico in piazza, se non trovi aperto Bernardi <em>(nomen omen)</em> puoi rifugiarti al Piccolo Cafè, dove potrai sgargozzare una delle più fresche e aromatiche Weizen ti sia dato di trovare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/brunico-19-800x600.jpg" rel="lightbox[10417]"><img class="size-full wp-image-10423 aligncenter" title="Bernardi" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/brunico-19-800x600.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
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		<title>Appunti Diviàggio &#124; Shoeneck, A Falzes</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 21:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
		<category><![CDATA[Appunti Diviàgio]]></category>
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		<category><![CDATA[Shoeneck]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho quasi mezzo secolo. Sono educato, e il mio coefficiente di belligeranza tende allo zero. Ma quando faccio milioni di chilometri per andare a mangiare in un posto e mi trovo ammannito una roba come la catalana d&#8217;astice di stasera, ricordo che ho la licenza di turpiloquio gratuito. M&#8217;incazzo, ecco. Perchè in effetti i sapori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-155-800x600.jpg" rel="lightbox[10398]"><img class="size-full wp-image-10400 aligncenter" title="Schoeneck" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-155-800x600.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Ho quasi mezzo secolo. Sono educato, e il mio coefficiente di belligeranza tende allo zero. Ma quando faccio milioni di chilometri per andare a mangiare in un posto e mi trovo ammannito una roba come la catalana d&#8217;astice di stasera, ricordo che ho la licenza di turpiloquio gratuito. M&#8217;incazzo, ecco. Perchè in effetti i sapori erano nitidi e definiti, tutti e tre: limone, limone, e limone.</p>
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		<title>Appunti Diviàggio &#124; La Madia, a Licata</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guardando la cartina dell&#8217;isola triangolare, Licata appare davvero un Far West. Lontano da tutto, mal servita e mal raggiungibile. Ma una volta deciso si va: vale di barattare un&#8217;ora o due di sonno per andare a trovare l&#8217;eroico Pino Cuttaia, che non molla la presa in un luogo che non è certo fiorente di turisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/la-madia.jpg" rel="lightbox[10384]"><img class="size-full wp-image-10385 aligncenter" title="la madia" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/la-madia.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Guardando la cartina dell&#8217;isola triangolare, Licata appare davvero un Far West. Lontano da tutto, mal servita e mal raggiungibile. Ma una volta deciso si va: vale di barattare un&#8217;ora o due di sonno per andare a trovare l&#8217;eroico Pino Cuttaia, che non molla la presa in un luogo che non è certo fiorente di turisti danarosi, russi dollarosi, stranieri natanti, gurmè deliranti.<br />
Ma mai più mi credevo di dover partceipare alla Parigi-Dakar: e quando la prima traiettoria viene interrotta dal ponte crollato poi ragionare con TomTom diventa cosa impervia. QUindi la seconda strada è interrotta, e la terza è chiusa. Quindi a forza di deviazioni diventa una specie di giro dell&#8217;oca tra i canyon di questo interno deserto, magari tra gli armenti e le greggi.<br />
Ma la cucina della Madia vale, oh, se vale.</p>
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		<title>Appunti Diviàggio &#124; Jasmin, a Klausen</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 16:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
		<category><![CDATA[appunti di viàggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Pensavo, seduto tra i legni, ad una interpretazione contemporanea di una Stube: legno e calore, dappertutto. Disegnati con il tocco minimo ed elegante che par di trovare anche nei piatti di questo cuoco che ormai non è più una scoperta. Per quattro o cinque assaggi, quasi un miracolo: poi si torna tra noi umani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/jasmin-adv.jpg" rel="lightbox[10374]"><img class="size-full wp-image-10373 aligncenter" title="jasmin" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/jasmin-adv.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Pensavo, seduto tra i legni, ad una interpretazione contemporanea di una Stube: legno e calore, dappertutto. Disegnati con il tocco minimo ed elegante che par di trovare anche nei piatti di questo cuoco che ormai non è più una scoperta. Per quattro o cinque assaggi, quasi un miracolo: poi si torna tra noi umani.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Canon G11 Powershot</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 17:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
		<category><![CDATA[canon powershot G11]]></category>
		<category><![CDATA[foo-tografia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo essere stato offeso e vilipeso, nonchè ricoperto di contumelie e di improperi per la (supposta) scarsa qualità delle mie foto, mi sono arreso all&#8217;avanzare della tennologia e mi sono dotato di una nuova fotocamera digitale. Non ho ancora compreso a fondo le caratteristiche e le potenzialità tecniche del piccolo gioiello, ma alla fine G11 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo essere stato offeso e vilipeso, nonchè ricoperto di contumelie e di improperi per la (supposta) scarsa qualità delle mie foto, mi sono arreso all&#8217;avanzare della tennologia e mi sono dotato di una nuova fotocamera digitale. Non ho ancora compreso a fondo le caratteristiche e le potenzialità tecniche del piccolo gioiello, ma alla fine G11 Canon l&#8217;ha spuntata sulla più macchinosa &#8211; anche se snobbissima &#8211; Panasonic Lumix DMC-GF1 e sull&#8217;intero arco reflex (nel mirino una seducente Nikon D70).</p>
<p>Ecco qui le prime foto, scattate in <em>tuttautomatico </em>e in stato di completa incoscienza da giochino nuovo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-009-800x6004.jpg" rel="lightbox[10360]"><img class="size-full wp-image-10361 aligncenter" title="prova G11" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-009-800x6004.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-012-800x600.jpg" rel="lightbox[10360]"><img class="size-full wp-image-10363 aligncenter" title="G11 prova" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-012-800x600.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Scattate in totale automatismo in JPG, ridimensionate con VSO, nessun ritocco. <em>Gosh</em>.<br />
Ora potrò finalmente fare le foto con profondità di campo 1 cm e il cucchiaio sfuocato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-034-800x6001.jpg" rel="lightbox[10360]"><img class="size-full wp-image-10367 aligncenter" title="G11 Prova" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-034-800x6001.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-019-800x6003.jpg" rel="lightbox[10360]"><img class="size-full wp-image-10368 aligncenter" title="G11 prova" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-019-800x6003.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
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		<title>Davidoff Lancero 1992 [9.0]</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 21:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
		<category><![CDATA[avana]]></category>
		<category><![CDATA[cuba]]></category>
		<category><![CDATA[davidoff]]></category>
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		<description><![CDATA[Non li fanno più i Davidoff a Cuba. Ier sera per puro caso ho scoperto un reperto del 1982, un Lancero che avevo dimenticato nella sua scatola di legno, acquistata nelle Tiendas ufficiali a L&#8217;Avana. Avevo un bicchierello di grappa Sibona di Barolo e una folata d&#8217;aria rovente, ricordava le passeggiate sul Malecon con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/bianco-e-nero-02.jpg" rel="lightbox[10301]"><img class="size-full wp-image-10304 aligncenter" style="border: 1px solid black;" title="Davidoff Lancero" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/bianco-e-nero-02.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Non li fanno più i Davidoff a Cuba. Ier sera per puro caso ho scoperto un reperto del 1982, un Lancero che avevo dimenticato nella sua scatola di legno, acquistata nelle Tiendas ufficiali a L&#8217;Avana. Avevo un bicchierello di grappa Sibona di Barolo e una folata d&#8217;aria rovente, ricordava le passeggiate sul Malecon con le auto americane degli anni 50.<br />
Non ho un bel ricordo di quel momento: sensali di carne viva facevano offerte agghiaccianti.<em> </em>L&#8217;insistente<em> Quieres </em><em>niña? </em>era acclamato in tono così normale da farmi perdere di vista l&#8217;enormità della proposta. Avevo già rifiutato parecchie <em>muchachas</em>, forse volevo una <em>niña.</em><br />
Gli spacciatori di <em>Puros </em>contraffatti ronzavano attorno alle vetrine dei negozi ufficiali, dove la scatola con 25 <em>Lanceros </em>costava 125 dollari. Una somma astronomica, tenuto anche conto che in quell&#8217;agosto il dollaro si apprezzò del 25% in due settimane, e io non ne avevo notizia. Ma pagavo in moneta di plastica, e ignaro comprai Davidoff, Cohiba <em>Robustos</em>, e più popolari H.Upman.<br />
Ne è rimasto uno solo, e ier sera gli ho appizzato fuoco. Era perfetto: il tiro fine e lungo, la bocca pastosa, il fumo azzurro leggero ed elegante. Una fumata lenta, che porta via un piccolo arco della strada della luna in cielo. Non meno di un&#8217;ora, che non si deve scaldare. La cenere è compatta, bianca. 18 anni di invecchiamento e nemeno una crepa nella fascia, nemmeno un tarlo nel ripieno. E di Davidoff cubani non ce ne saranno più.</p>
<p>Mi sono bruciato un pezzo di storia.</p>
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		<title>Diario</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 12:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[frammenti & detriti]]></category>
		<category><![CDATA[critiche]]></category>
		<category><![CDATA[dubbi]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vantaggio di essere editore di te stesso è che hai l&#8217;onore/onere di scrivere quello che vuoi: nel bene e nel male è roba tua. Nessuno può emendarti delle tue colpe. Capita poi che ci si imbatte in aspre critiche: che coincidono naturalmente con i giudizi negativi. Vuoi provare? ecco : uno, due e tre. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-016-800x6003.jpg" mce_href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-016-800x6003.jpg" rel="lightbox[9952]"><img class="size-full wp-image-9954 aligncenter" title="dubbi" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-016-800x6003.jpg" mce_src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/img-016-800x6003.jpg" alt="" width="560" height="420"></a><br mce_bogus="1"></p>
<p>Il vantaggio di essere editore di te stesso è che hai l&#8217;onore/onere di scrivere quello che vuoi: nel bene e nel male è roba tua. Nessuno può emendarti delle tue colpe.<br />
Capita poi che ci si imbatte in aspre critiche: che coincidono naturalmente con i giudizi negativi. Vuoi provare? ecco : <a href="http://www.appuntidigola.it/2009/06/30/trattoria-di-rossena-ciano-denza-re-5-0/" mce_href="http://www.appuntidigola.it/2009/06/30/trattoria-di-rossena-ciano-denza-re-5-0/">uno</a>, <a href="http://www.appuntidigola.it/2009/11/13/lolivo-del-lago-rivalta-re-5-0/" mce_href="http://www.appuntidigola.it/2009/11/13/lolivo-del-lago-rivalta-re-5-0/">due </a>e <a href="http://www.appuntidigola.it/2009/06/08/alice-milano-55/" mce_href="http://www.appuntidigola.it/2009/06/08/alice-milano-55/">tre</a>.<br />
Rarissimamente una critica assume il peso esatto che merita, più spesso pare un attacco personale al cuore e al portafoglio di chi lavora dalla mattina alla sera <i>eccetera</i>.</p>
<p>E ovviamente chi scrive ha il palato d&#8217;amianto, è abituato al cibo per cani e tutto il resto. Vale tutto: chi critica deve anche accettare di essere criticato, pena sentirsi intoccabili. Il che come si può facilmente intuire non è. Allora, diciamocelo, non sarebbe meglio scrivere tutto bene, tutto a posto? tutti ti amano mnessuno ti odia, tutti sono felici e ti invitano ai catering.</p>
<p>O no?</p>
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