
Basta conoscere un po’ Elisabetta Tosi e Giampiero Nadali per rendersi conto che il risultato della loro fatica non poteva essere altro che questo. Lizzy – è il nome di battaglia usato in rete, per Vino Pigro ed altro – è oltre che una professionista sensibile e precisa del settore eneologico, una tignosa appassionata della lingua italiana; Giampiero – Aristide, in rete – è un adrenalinico polemista delle questioni del vino, sempre uptempo dal punto di vista tecnologico, particolarmente pragmatico quando si tratta di escogitare soluzioni. Dunque pensando ad un libro sul vino era ovvio aspettarsi un...
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Credevo di cavarmela con un po’ di spernacchiamento per la procace pollastra californiana, ma addentrandomi nella sua biografia ho dovuto più volte abbeverarmi alla boccetta di Valontan per gli attacchi di vertigine da incredulità. Fino a ieri l’altro non sapevo nemmeno chi fosse, Katy Perry: poi spiaggiato sul divano influenzale mi è capitato di passare attraverso una sua certa esibizione dal vivo a Top of The Pops dove ho avuto modo di apprezzare: a) il ricciolo maledetto; b) il decoltè omicida c) la microgonna puberale d) la voce salda e sicura di un’anatra muta, ma solo dopo averle fatto ingollare una...
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![Meccanica Celeste, Maurizio Maggiani [7.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/meccanica-celeste.jpg)
Maurizio Maggiani ha scritto una porzione non marginale delle pagine dell’ultimo dopoguerra che vale la pena di leggere. Scrive in modo plastico e villoso, entrando e uscendo da storie pieghevoli che confeziona con mano rude e ferma. Storie che grondano sudore polvere lagrime e sorrisi: inverosimili e vere, o forse per questo più vere. Cioè, vere storie, non storie vere. Ha scritto anche il secondo miglior titolo della storia della letteratura: “Regina disadorna”. Un titolo che racchiude in sè l’opera, senza disvelarne nemmeno un cristallo. Questa “Meccanica” invece è una storia che è anche...
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![Invisible Monster, Chuck Palahniuk [6.3]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/invisible-monster.jpg)
Vale la pena di leggere questo raccapricciante racconto? La risposta è “senz’altro sì, ma”.” “Ma” significa che Palahniuk scrive meravigliosamente cose orribili. Cito a memoria: “L’uomo parlava mettendo la sigaretta dappertutto tranne in bocca”. Poche volte ho letto una costruzione altrettanto vigorosa di un uomo che gesticola, senza passare per la didascalia. Eppure l’Autore fa un uso ossessivo delle didascalie: ad ogni ingresso in scena pare che il personaggio si fermi un secondo, il tempo di far leggere il sottotitolo agli spettatori, poi ricomincia a muoversi. Come...
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La vicenda dei Tabarchini è una delle più affascinanti storie del Mediterraneo, tanto da sconfinare in che di leggendario. Affascina sia per il suo svolgimento, in epoca storica, sia per la sua collocazione attuale: questa popolazione ligure trasferita di peso a Tabarka per pescare il corallo, una comunità chiusa sull’isola tunisina per circa 200 anni con il proprio bagaglio linguistico e culturale, ricette incluse. Ovviamente la continguità con gli usi locali, i prodotti locali, gli abitanti del luogo ha prodotto un meticciato che ha seguito quella comunità nella loro seconda transumanza, quando spinti dal decadere...
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