DOCG Franciacorta Pas Dosè Riserva QDE – Il Mosnel 2004 [7.0]

 

DOCG Franciacorta Pas Dosè Riserva QDE – Il Mosnel 2004 [7.0]

“Questione di Etichetta” è un concorso internazionale di design che il Mosnel meritoriamente indice ogni anno, allo scopo di selezionare la migliore etichetta di un giovine deigner. Il QDE 2004 è stato “vestito” da Francalma Nieddu.

La Riserva resta sui lieviti 5 anni, non è dosata, e parte da una base di due parti di Chardonnay e una parte di PInot Nero, con un saldo di Pinot Bianco (5%).

Sprigiona una spuma esuberante, dal suono cristallino e scrosciante. Veloce a regredire, lascia il posto ad un perlaggio fino e fitto, continuativo, dorato nel verde del bicchiere.

I profumi sono generosissimi: tracimano dal bicchiere e colpiscono il naso con i prodotti…


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Verticali | Toscana Acciaiolo IGT – Castello d’Albola

 

Verticali | Toscana Acciaiolo IGT – Castello d’Albola

Castello d’Albola è il sogno chiantigiano di Gianni Zonin. Dal 1979 un sogno realizzato: 900 ettari di tenuta, di cui 150 a vite, oltre a 400 ulivi. Non è difficile pensarlo sogno.

Dalla letteratura di Casa Zonin: “Il più suggestivo anfiteatro di vigne di tutto il Chianti Classico” “I vigneti storici… ad un’altitudine da 350 a 550 metri e prendono luce… ‘da sole a sole’”. Sangiovese, per la più parte, e una risulta di Cabernet Sauvignon, che costituisce il saldo storico dell’Acciaiolo.

Una occasione per assaggiare in verticale il campione di Pian d’Albola, dal ’95 al ’07 presentati da…


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Doc Colli Euganei Rosso Riserva – Vignalta [6.8]

di Fabio D'Uffizi

Doc Colli Euganei Rosso Riserva – Vignalta [6.8]

L’etichetta è chiara e convincente: la ripartizione 60/40 sugli assi di trazione francofoni è spinta saldamente da un accento veneto, a tratti, rassicurante.

Un bicchiere di rosso ancora vivo e potente, il peso specifico sul vetro è tangibile, scivola via a fatica quel velo di concretezza colorata. Il naso è opulento, corposo, fitto di frutti e legni morbidi, qualche apostrofo di persistenza non proprio drittissima, ma piacevole il puzzle composto da spezie dolciastre e poco verdi.

Il sorso è lunghissimo, polposo e glicerico, eppure sarebbe piaciuto tanto ascoltare tannini un poco più ruvidi e muscolosi, magari capaci di innervosire la lingua altrimenti immersa in…


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Soul Satèn Contadi Castaldi: l’anima della Franciacorta

di Chiara Giovoni

Soul Satèn Contadi Castaldi: l’anima della Franciacorta

Il frequente ab-uso (in senso etimologico) della parola terroir per promuovere le degustazioni nei tempi moderni mi aveva quasi convinto che la sua presenza o quella della parziale traduzione italiana, in un titolo, fosse spesso solo un orpello enfatico. A Firenze, in occasione della “verticale incrociata” di due Satèn organizzata da Contadi Castaldi per l’apertura di Taste, è stato bello  farsi raccontare dall’enologo Gianluca Uccelli come il territorio sia realmente influente all’origine di una bollicina dal piacere tanto delicato.

Al centro dell’attenzione il Sàten, nome ideato da Bellavista e poi donato al Consorzio per il …


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Champagne Benoît Lahaye Prestige: il pinot noir di Bouzy

di Chiara Giovoni

Champagne Benoît Lahaye Prestige: il pinot noir di Bouzy

Il calice scintilla di pagliuzze rame nel succo dorato di uve di pinot nero. Siamo a Bouzy, nella Marne, dietro la più nota Ambonnay, e il pinot noir rappresenta 3 dei 4,5 ha di vigneto di Lahaye, con ceppi ultraquarantenni. L’agricoltura qui oggi è biodinamica: un percorso naturale avviato quando Benoît ha rilevato la proprietà di famiglia nel 1993 decidendo di smettere di usare erbicidi sistemici in vigna. L’ispirazione Selossiana e l’idea che l’uso di trattamenti biodinamici favorisse una migliore maturità delle uve senza perdere in acidità, lo hanno portato anche a percorrere in cantina la scelta di  non aggiungere zucchero alla liqueur.

La …


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