IGT Romangia Bianco “Renosu” – Tenute Dettori s.a. [8.2]

 

IGT Romangia Bianco “Renosu” – Tenute Dettori s.a. [8.2]

Una cuvèe di vecchie vasche di cemento forse dimenticate, forse lasciate tra le braccia del tempo. Moscadeddu e Vermentino: li riconoscerai senza difficoltà tra le pieghe di questo affascinante bicchiere.

Ambrato torbido, quasi birroso, con riflessi grigi ampi e distesi. Dinamico senza tregua.

Naso in cui distingui i gialli maturi del moscato e il poderoso granito del vermentino. In mezzo la macchia e la terra chiara, assolata.

Sorso che si fa agevole al discendere della bottiglia verso il fondo. Scappa via, il sorso, tra una ruggine e una sabbia. Poi una virgola asprigna prende il palato tra schiaffi di frutta e raggi di sole.

Esala pieno, e vivo, e lungo, e forte….


continua a leggere ››
share retweet

IGT Sicilia “Microcosmo” – Cantine Barbera 2009 [s.v.]

 

IGT Sicilia “Microcosmo” – Cantine Barbera 2009 [s.v.]

Non so che idea farmi del Microcosmo, dell’amabile cantina di Menfi.

Ti prendi cura di quell’unghia nel bicchiere, per partecipare la nuance di rosso: carminio, ma anche rubino, ma anche una similitudine sanguinosa, ma anche la profondità di un fondale cristallino, ma anche le nerezze di una pozza d’acqua sorgiva. Con rari bagliori di luce, e materia generosa.

C’è 9 parti di Perricone, vitigno a me impervio: e una parte di Nerello, banda Mascalese. Allorsa sovrapponi analogie distanti: idrocarburi e gambi di fiori recisi. Lo spirito certo, e una indecisione nel finale: come quel tono nebbioso dei vecchi tappeti, appoggiato direttamente sul calore del…


continua a leggere ››
share retweet

Lo champagne di mezzanotte: Drappier Brut Nature

di Chiara Giovoni

Lo champagne di mezzanotte: Drappier Brut Nature

Il primo champagne del nuovo anno è dell’Aube, più precisamente di Urville, dove oggi Andrè e Michel Drappier custodiscono l’eredità della famiglia che da 200 anni coltiva queste preziose vigne. Il Brut Nature è 100% Pinot Noir zero dosage. Con questa etichetta Drappier gioca in un altro campionato apparentemente estremo, perchè incarna tutti gli spigoli della geometria dello Champagne, ma con la risultante di un equilibrio avvincente.

Un blanc de noirs frutto della prima spremitura, nessuna filtrazione, nessuna liqueur da residuo zuccherino ad arrotondare l’effetto potente della muscolare uva dell’Aube. Eppure il calice è di un affascinante…


continua a leggere ››
share retweet

DOC Monferrato Bianco “An Piota” – Forti del Vento 2009 [6.7]

 

DOC Monferrato Bianco “An Piota” – Forti del Vento 2009 [6.7]

Bianco da uve Cortese e Sauvignon delle colline di Ovada.

E’ scarico, il paglierino, che tradisce qualche riflesso grigio. Brevemente ceruleo sul vetro, con modesta tensione glicerica.

Il profumo è compatto e convinto attorno ad un frutto bello maturo: pere e banane, e più avanti la soglia granitica, ferma. Se vuoi tutto nel limine di una calligrafia piuttosto prevedibile, ma di certa compostezza.

Sorso succoso, pronto alla presa di palato fin dal primo abbocco. Va via levigato e senza scosse, con chiare copiatura degli aromi. Nella seconda parte una bella riga diritta si getta con vigore verso l’uscita sostenendo con un brivido le dolcezze, che infine si risolvono …


continua a leggere ››
share retweet

DOC Tullum Pecorino – Feudo Antico 2010 [6.0]

 

DOC Tullum Pecorino – Feudo Antico 2010 [6.0]

Chiarissimo, non privo di una certa viscosa matericità, nel suo tenore paglierino tenue.

Il naso è altamente probabile, con le frutta supbito in evidenza, scontate: pera, banana, mela gialla. Solo verso il finale appare un brivido di verdezza boschiva, più fredda, più ampia, vagamente mentolata.

L’abbocco è liscio, in principio quasi tenero. Per seconda istanza, hai un bel compendio di piccanze e dolcezze, in perfetto equilibrio. Il finale porta poi via la pratica senza scosse, concludendosi al punto giusto, senza sorprese.

Bicchiere corretto….


continua a leggere ››
share retweet