![DOC Etna Rosso “Outis” – Biondi 2004 [8.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_4468-copia-733x550.jpg)
Difficile dire qualcosa di nuovo, o di importante, o di ulteriore dopo la folgorante ispezione di Chiara Giovoni, qualche mese fa su questi stessi pixel: allora semplicemente lo beviamo. Scarlatto rubino splendente, teso e lucente. Di naso fulgido, equilibratissimo e spinoso ad un tempo: con numero e congerie di descritori da ubriacarne molti. Vai dalla mineralità accesa ai fiori scuri, fino ad un che di lavanda. Legno appena segato, orizzonti cristallini, perecipizio ghiaiosi. Formidabile la bevibilità: mentre lo ruoti nel bicchiere, ne hai fatto fuori mezza bottiglia, i 13,5° e tutto. Elegante fino al sussiego, fine fino alla...
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di Chiara Giovoni

In questo mondo alla rovescia dove i capitani non sono gli eroi della storia, il calice di Grande Cuvée Krug riporta le cose al loro giusto ordine. Un “sans année” ma perchè frutto di un complesso assemblaggio di circa 50 vini, di oltre 20 villaggi e di quasi 10 annate differenti (a seconda della vendemmia), che prima di essere degorgiato trascorre 6 anni sui lieviti. Una combinazione inimitabile ed affascinante. Il processo di vinificazione messo a punto da Henri Krug sulle orme di Joseph e Paul II non è che il perfezionamento di uno stile di Maison inconfondibile che appare come in calce ad ogni calice con uno...
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di Chiara Giovoni

Siamo nel comune di Pernand-Vergelesses, all’estremo nord della Côte de Beaune, sulla collina le cui terre furono donate da Carlo Magno alla Badia di Saulieu a 775, dove lo chardonnay diventa Grand Cru dando vita ad una denominazione magnifica espressione del terroir, che prende proprio il nome di Corton-Charlemagne. Il Domaine Bonneau du Martray è l’unico che possiede vigneti solamente in denominazioni Grand Cru. Nonostante una storia di quasi due secoli, è con il Conte e la Contessa Jean le Bault de la Morniere che prende vita la tradizione del Domaine. La più estesa proprietà di Grand Cru di tutta la Borgogna,...
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di Chiara Giovoni

Nonostante la proprietà della maison Ulysse Collin abbia una storia radicata da generazioni di coltivatori nella zona di Sézannais, a sud della Côte des Blancs sin dall’800, il merito della rinascita e dell’affermazione dell’etichetta, o meglio delle due etichette di extra brut (un Blanc de Blancs e un Blanc de Noirs), è da attribuire sicuramente a Olivier Collin. L’enfànt prodige di Congy, insieme alla scuola di viticultura a Bordeaux e ad un apprendistato da Selosse, studia contemporaneamente legge a Nancy per rilevare per vie legali gli 8,7 ha di vigna che la famiglia aveva dato in affitto ad un...
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![AOC Chassagne-Montrachet “Les Chaumes” – Michel Colin-Deleger et Fils 2000 [6.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/chassagne-montrachet-les-chaumes-colin-delegere-800x600-733x550.jpg)
Vecchio: ma 10 anni dalle parti di Montrachet non sono nulla. Millesimo interessante, non grandissimo, ti getti sul pezzo. Ha una nuance dorata, giallona, intensa. Ha materia sul vetro untuosa e fitta. Il naso è in stato avanzato di evoluzione, con note quasi liquorose spinte avanti a coprire il resto, più caramello che frutta. A nulla sono valsi i quesiti all’oste, per comprendere se questa è la naturale evoluzione o sono di fronte ad un flacon infortunato. Cerchi, e nelle pieghe trovi anche la confettura di albicocca, la frutta secca, molto caldo. L’assaggio è pastoso, attacca subito con spiccata sfumatura...
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