Cœur de Cuvée 2001 Vilmart e il suono della fisarmonica

di Chiara Giovoni

Cœur de Cuvée 2001 Vilmart e il suono della fisarmonica

Alcuni esperti dicono che questa sia l’unica cuvée de prestige imperdibile del 2001, annata non eccezionale per lo champagne, seguita poi dallo strepitoso 2002 che ha catalizzato tutte le attenzioni. Però si sa che ciò che è fatto col cuore spesso non è perfetto ma riesce al arrivare nel profondo regalando felicità. Si chiama Coeur de cuvée questo champagne di Vilmart, fatto col cuore della selezione delle uve appartenenti alle viti più vecchie dei due migliori vigneti Premier Cru della Maison, con una predominanza di chardonnay e la fermentazione in legno di rovere per circa 4000 bottiglie di pura fedeltà alla tradizione.

Mela caramellata e gesso al naso, con fiori …


continua a leggere ››
share retweet

IGT Veneto Rosso “Barabàn” – Fattoria Eolia 2009 [8.0]

 

IGT Veneto Rosso “Barabàn” – Fattoria Eolia 2009 [8.0]

Il vero modernista tremerebbe di fronte al Blend “internazionale” di questo Barabàn: il gigante gentile che lavorava nei campi per un piatto di minestra.

Eppure Merlot, Franc e Sauvignon prendono un senso in questo bicchiere bruno: appena spento, appena ombroso.

Nel naso trovi generose le mascolinità del cuoio, dell’animale, del chiuso di pozzo, del lichene: e del peperone verde, e dell’erba dell’orto, e del frutto e del vegetale che ci piace perchè è vivo, è serio, è scuro, e non si lascia intimidire.

Correttissimo anche l’assaggio, seguente e fluido, e non privo di un’aggiunta di eleganze che sta diritta ed erta, che fa faville…


continua a leggere ››
share retweet

DOC Colli Euganei Cabernet Sauvignon “Il Dragone” – Fattorie Eolia 2009 [7.8]

 

DOC Colli Euganei Cabernet Sauvignon “Il Dragone” – Fattorie Eolia 2009 [7.8]

Cabernet Sauvignon in purezza, passato in in legno per 12 mesi. Dal colore sanguigno, profondo e intenso, dai rari riflessi blu.

Naso lindo di frutti neri, spezie nere, angoli ombrosi, pietre di pozzo. Avanza il sentore della carta bagnata, carta di giornale inchiostrata di fresco, carta di riso, carta uso mano. Serio e potente.

Assaggio franco ed elegante, a procedere schietto verso un mezzo in cui la vibrazione acida s’innesta in un bel corpo asciutto, nervoso, tirato in lunghezza. I tannini finissimi concludono il sorso, convincenti.

Bel bicchiere….


continua a leggere ››
share retweet

Anteprime| Dentro e fuori la Fortezza di Montepulciano

di Chiara Giovoni

Anteprime| Dentro e fuori la Fortezza di Montepulciano

Montepulciano è un posto estremamente suggestivo e con gli anni mi ci sono affezionata profondamente. La sua storia è affascinante. L’alleanza con Firenze  del 1390 a renderlo baluardo fiorentino sul territorio senese diede inizio al periodo aureo che culminò con il Rinascimento, la poesia di Poliziano e l’architettura di Antonio da San Gallo – autore della chiesa di San Biagio, che sembra emergere dal nulla tra le colline avvolte dalla nebbia. Poi il potere ecclesiastico nel ’600 che ne fece sede episcopale donando al mondo una delle piazze più belle per armonia di prospettive e stili, incorniciata dalla sagoma del Duomo ed arrivata ad Hollywood con…


continua a leggere ››
share retweet

Zac: sangiovese in purezza e mecenatismo del Principe Corsini

di Chiara Giovoni

Zac: sangiovese in purezza e mecenatismo del Principe Corsini

Mi sono convinta che per fare vino ci vuole più fegato che per berlo. Questo perchè la vigna richiede scelte continue e a volte le decisioni che un produttore può prendere non sono guidate solo dal sentimento, ma anche dalle prospettive di mercato che un certo prodotto può avere. Rapiti dall’emozione che un calice di vino sa dare, molti dimenticano che fare viticultura è un’attività agricola e insieme un’attività imprenditoriale, e che il vino deve essere fatto con la coscienza agraria dei contadini ma anche con lo spirito commerciale degli imprenditori, e di questo ho avuto numerose conferme nel corso di anni a zonzo tra vigne e cantine.

Arrivo a Firenze, per…


continua a leggere ››
share retweet