di Chiara Giovoni

Da quando ho saputo che esisteva uno champagne chiamato Le Clochard non vedevo l’ora di assaggiarlo, e pensavo ossessivamente che avrei scelto la canzone dei Corvi “Un ragazzo di strada” come colonna sonora per la degustazione. La storia di questa bottiglia è avvincente. Nata dall’idea di un ragazzo italiano e un ragazzo francese che si incontrano a Londra negli scantinati di Harrod’s a fare degustazioni alla cieca delle bottiglie della Maison di famiglia del secondo (Goutorbe- Bouillot), arriva in italia l’etichetta simbolo dell’Esprit Libre.
Un modo non convenzionale di vedere lo champagne, che si svincola dall’idea ingessata…
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![IGT Calabria Rosso “Chora” – L’Acino 2010 [7.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/chora-rosso-lacino-2010-733x550.jpg)
Magliocco, Guarnaccia Nera, Aglianico e Greco Nero. Un bel guazzabuglio d’anime, diresti.
Allora guardi la bella etichetta e leggi il bicchiere, finalmente imbottigliato direttamente dal produttore: rubino sanguinoso, con il bordo scarlatto infuocato. Poca materia sul vetro ma ferma.
Il vino odora forte: non cerca la grazia, nè una pulizia formale: ma guizza tra groppe nervose di animali selavtici, cortili in penombra e sentieri camminati raramente. POtresti discuter se quel chiuso finale è un’espressione o un’oscurità: ma quello che ne esce è volumetrico e comunicativo. Quasi t’abbraccia di forza.
Il sorso poi viaggia lungo sul suo bel succo…
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![DOCG Brunello di Montalcino “Tenuta Nuova” – Casanova di Neri ’98 [7.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/brunello-di-montalcino-casanova-del-neri-1998-733x550.jpg)
E’ sempre emozionante, affrontare un Brunello con il 9: appartiene ad un altro secolo, ad un altro millennio. E soprattutto ha ormai ben più di 10 anni d’età.
Questo di Casanova di Neri ha aspetto torbidaceo, ricco di depositi. Non raro è il blu sanguinoso, perennemento oscuro, senza esitazioni fino al bordo.
Lasciato aprire con mezz’ora almeno d’aria esprime una complessa visione balsamica, punteggiata di sfumature. I neri maturi, il rovo, il tratto legno terroso, la rasoaiata alcoolica super esposta.
Il sorso è compreso in una antifona tannica che ha la tensione della sabbia e la mano del cotone pettinato; nel mezzo ha la forza, s’impenna, …
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![AOC Batard Montrachet Grand Cru – Domain Ramonet 1995 [9.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/batard-motrachet-gran-cru-ramonet-1995-733x550.jpg)
Giallo ambrato, seducente. Vaghi toni di creta.
Il naso ha una ricchezza espressiva ubriacante. Cangiante: esplosivo. Lucente di una brillantezza abbagliante.
Il bicchiere poi è slargato delle note gravi, prepotenti, fino agli acuti urlati.
Succoso fino a ferire il palato, ha lunghezza e finezza, rigate di elettricità.
Atomico….
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![DOC Valpolicella Classico Superiore “Vigneto Sant’Urbano” – Speri 2007 [8.3]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/speri-valpolicella-classico-santurbano-2007-733x550.jpg)
La prima cosa che stupisce della Valpolicella è che ci sono più proprietari che ettari: la media è sui 0,80. Una storia di vite di lavoro che è diventata grassa solo in tempi recenti, recentissimi.
Speri conduce 50 ettari, e già questa è una cifra fuor dell’ordine. La grande cantina interrata costruita integralmente in mattoni è un’opera impressionante. Le botti grandi, la luce soffusa, il profumo.
Sant’Urbano è il cru più valevole della Casa di Pedemonte. Poi ci sono i Ripasso e gli Amarone, ma è un altro campionato. In quello del Valpolicella questo bicchiere se la giuoca tra i meglio.
Ha colore di sangue più che di rubino, o di rubino umbratile, cuore fondo…
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