Bollicine spensierate: Champagne Théophile Brut

di Chiara Giovoni

Bollicine spensierate: Champagne Théophile Brut

Lo Champagne Théophile è una bella sorpresa spumeggiante. Proviene dalle “caves” di Roederer ma da uve non di proprietà della Maison, e con uno stile totalmente differente dall’imprinting della famiglia Rouzaud. Un piglio fresco e divertente, sicuramente più informale e con una “ricetta” meno complessa dal punto di vista della profondità che lo distingue nettamente dagli altri prodotti della Maison Louis Roederer. Ma questo è anche il suo pregio: non si tratta di un “vorrei ma non posso” ma di uno champagne immediato e giocoso. Parti uguali di Pinot Meunier, Pinot Noir e Chardonnay, uve...
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IGT Marche Rosso “Cosmino” – Il Pollenza 2003 [8.5]

 

IGT Marche Rosso “Cosmino” – Il Pollenza 2003 [8.5]

  Flacon esumato dagli anfratti più reconditi della cantina, un classico Cabernò di matrice marchigiana. Dell’ormai mitologico millesimo duemiletrè, annata calda. Lo dice anche un astemio ormai: annata calda. Dunque il colore bordò, va senza dire: arrubinato, lucente, brillante. E materico al vetro. Naso non privo d’eleganza. Anzi ricco di parti leggere, con l’alcool a volare etereo. I frutti rossi sono maturi e conservati, le spezie leggere. la foglia verde di pomidoro, il peperone s’avvertono, assieme alla salvifica sensazione delle vecchie dispense semivuote, con rimanenze senza nome dimenticate...
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DOC Coste della Sesia “Juvenia” – Antoniolo 2009 [6.9]

 

DOC Coste della Sesia “Juvenia” – Antoniolo 2009 [6.9]

Della piccola DOC Coste della Sesia, per la verità dal disciplinare piuttosto lasco, hai questo Nebbiolo puro da casa Antoniolo, produttore del mitico Osso San Grato. Bevuto giovane, ha toni moderatamente porporati, con un rubino intenso che con l’ossigenazione si fa grave. Se il frutto – boschivo e fresco – comanda gli aromi subito dopo l’apertura, con il passare delle mezz’ore compaiono le terrosità più cupe, con curiosi rimandi selvatici, d’uovo e di frutta – ancora – ma spiritosa. L’assaggio stride via subito i poderosi tannini del nebbiolo, che restano erti e impettiti:...
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Novità birrarie | Birrificio del Forte

di Stefano Ricci

Novità birrarie | Birrificio del Forte

Non è proprio un’ultim’ora e a rastrellare un po’ sul web si scopre che qualcosa se n’è già detto. Ma val la pena ripetersi ergo mi accodo diligente. Se le credenziali non sono essenziali nella vita, di sicuro servono. Qui ne abbiamo molte: lunga militanza fin dagli albori o giù di lì nel “movimento” birrario, sul web che fu e nell’associazionismo con posizioni di rilievo. Passione indefessa, ricerca, anche in una regione fino a ieri piuttosto svantaggiata e periferica birrariamente parlando come la Toscana. Soprattutto, quel che conta, un buon decennio di homebrewing, fra pentoloni,...
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Aperitivi di un certo livello: Marco Caprai a Firenze

di Chiara Giovoni

Aperitivi di un certo livello: Marco Caprai a Firenze

Succede che ci si trova in una sera d’inverno a Firenze, in cui ti dicono che ci sono un po’ di vini buoni da bere ad una degustazione all’ora dell’aperitivo. Dove si va? chiedi. All’Helvetia Bristol – ti dicono. In un hotel 5 stelle lusso? Sbatti due volte gli occhi e il primo pensiero è che non hai nulla da metterti, come se dovessi andare a teatro, pensando ad uno di quei posti dove la gente per andare tira fuori il vestito di vellutino nero e le decolletè tacco 7 di raso. E invece no, siamo ad un God Save the Wine, l’aperitivo fiorentino che è ormai un cult, dove la degustazione a 5...
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