DOC Valpolicella Classico Superiore Ripasso – Speri 2008 [8.5]

 

Il vero titolo di oggi dovrebbe essere “perchè mi piace così tanto il Ripasso di Speri, che il Ripasso me le avrebbe anche gonfiate abbastanza”

Allora, il Ripasso di Speri è nero. Blu, per certi versi. E per questo non ci fa battere il cuore più d’altri.

Poi conficchi il nasone nel bicchiere e succede qualcosa: perchè il Ripasso di Speri è asciutto, serio, erbaceo, diritto e sacripante al punto giusto. Ha vigore senza esitazioni, e non poco nerbo elettrico: sui cui si innestano riconoscimenti chiari ma non per questo scontati. Diverge dai Ripasso polputi e tondi per brio, finezza e chiarezza d’intenti.

Dunque rossi maturi, erba di sfalcio, qualcosa di tabacconista, qualcosa di crostata.

Per l’assaggio viaggia in sicurezza: più tenace che fitto, non troppo largo ma convinto, aggrappato di tannini di grana piccola, ma brillanti e vivaci; e poi quel mezzo vibrante, e quel finale zufolante d’arie della domenica pomeriggio.

E poi il termine si tinge di vivaci dolcezze, per nulla ripiegate, e belle.

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