Cavallaro | Un Posto a Milano

 

Lo aspettavamo. La conversazione è andata più o meno così:

AdG: Mbè, Chef?

NC: Ci siamo. A marzo si apre.

AdG: Dovecomeperchè?

NC: Posto pazzesco, cascina storica in città. Guarda Cascina Cuccagna, poi capisci. A Marzo.

AdG: Uh. E tu che fai?

NC: Cucina democratica.

AdG: Ah. E come si chiama?

NC: Un Posto a Milano!

In effetti il nome c’è, e il posto pure. Sulla faccenda della cucina democratica il funambolico pado-cosmopolita dice che si ispira alla sua ABC – Altissima Bassa Cucina, e troverà il modo di sfamare le masse a poco più di 30euri.

Andremo a provare, prima di pallare.

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7 commenti

  1. Chefclaude scrive:

    Appena apre ci faccio il viaggio.

  2. E vai! Una gran bella idea: cucina democratica.

  3. Titty scrive:

    A marzo mi sa che ci sarà la fila :)
    Un imbocca al lupo a Cavallaro!

  4. Ho già capito che ci sarà la coda per sempre. Come per comprare la verdura il martedì. Il solito problema di Milano, diventerà fighettissimo andare lì nel giro di una settimana e ci sarà la coda peggio che al D’O.

  5. Maurizio ci sono 100 posti a sedere secondo me uno riesco a tenertelo anche 2 o 3

  6. Ciao Nicola! Grazie per la risposta, scoprire che ci saranno cento posti cambia la prospettiva in effetti. Messa così, non vedo l’ora, sul serio. Se posso dare un parere, l’idea di lasciare dei tavoli non prenotabili (anche solo una piccola percentuale) è ottima come pure mi piace molto la politica parigina del si prenota solo il primo turno, il secondo (se ci sarà) è libero per chi ha voglia da fare un pochino di coda. Insomma, se troverai il modo di evitare la pena del prenotato per “tutto il mese” sarà veramente fantastico e democratico!

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