Recioto di Gambellara: storie di Picai e Putei

di Fabio D'Uffizi

Recioto di Gambellara: storie di Picai e Putei

Hanno vinto i ragazzi di Montebello! Li ho visti io, spremere e schiacciare, pigiare e torchiare, tifare e gioire.

La Prima dei Picai, ovvero dei grappoli di garganega appesi e asciugati, che quest’anno si è svolta a Montorso, sotto lo sguardo palladiano e spezzato della fascinosa Villa da Porto, ha rivelato tutta la potenza di una tradizione, dei bambini che sentono con il naso, la bocca ed i piedi quegli acini bruniti e smunti che diventeranno il vino dolce e lungo, elettrico e mansueto che è il Recioto di Gambellara. Poco importa se i piccoli partecipanti urlanti e stivalati hanno schiacciato, senza il rispetto che probabilmente merita, preziose quantità di Zygosaccharomyces


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DOC Trentino Traminer Aromatico – Pojer & Sandri 2008 [8.5]

 

DOC Trentino Traminer Aromatico – Pojer & Sandri 2008 [8.5]

Ho difficoltà a dire quanto mi piacciono i vini Mario Pojer. Per prima cosa perchè Marione è una di quelle persone che *ti piace* avere attorno. E’ vero, è crudo, è debordante. Interpreta con una verve vulcanica e  una visione quasi mistica della trasformazione degli elementi.

Divessi mettergli addosso dei panni, lo vedrei una specie di Cagliostro del frutto d’uva trentino.

Questo flacone di Traminer è maturo al punto di perfezione: brilla verde oro, sta su viscoso, si protende.

Il naso è burroso, spesso di frutta golose: locali, di  pera e mela cotta, e tropicali, di mango e passione; di graniti esposti alla pioggia e al vento; di pietre bagnate dalla rugiada.

L’assaggi,…


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A Taverna do’ Re, Napoli [6.4]

 

A Taverna do’ Re, Napoli [6.4]

Solo qui puoi trovare un indirizzo così: Supportico Fondo di Separazione. Un indirizzo che è una specie di bignami di antropologia urbana. Se poi ti guardi un momento attorno di spiegazioni te ne dai, per capire perchè Napoli è città da perduto amor e nello stesso tempo profondamente detestabile. Guarda: alle spalle il colossale Maschio, lodevolmente illuminato nella notte.

Di là dalla strada, sfregiata dal cantiere della metropolitana, l’abisso degli scavi illuminati a giorno, surreali nelle luci blu. Le trippe della città messe a nudo, e la solita stupefacente stupefazione: vero c’è da stupirsi se nel sottosuolo di una città romana si trova una città romana….


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Champagne Brut Nature – Dufour 1996 [8.2]

 

Champagne  Brut Nature – Dufour 1996 [8.2]

100% Pinot Noir. Tiraggio 1997, Degorgement 2010. 13 anni sui lieviti: ti aspetti forza, potenza.

Ne avrai: già con questo colore che non è pallido, non è scivoloso, ma si impunta su di un riflesso ottonato fermo e convinto.

Moderatissimo il perlaggio, ma non altrettanta levigatezza avrai nell’assaggio. Gran  burrismi nel naso, e le sfregio di frutta secca – noci brasiliane – e un niente di fumè, appena prima del termine.

Il sorso sta in equilibrio delicato tra un passaggio dolce, di vini passiti e vecchi e maturi e uno sfondo quasi rustico, salato e pieno, venato di grossezze.

Non nell’eleganza, non nella finezza, ma in una tensione espressiva che confina…


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Torta allo yoghurt

 

Torta allo yoghurt

Il Cucchiaio d’Argento è un tomo di mille-e-dispari pagine che da più di cinquant’anni campeggia nelle case e enlle librerie italiane come una summa culinaria di base.

Attraversa l’italia come un coltello nel burro, riportando piatti classici e regionali, con una patina vagamente fanè che ne costituisce anche il fascino.

Dalla penultima edizione ho preso questa torta, che nasce sbattendo due uova intere, in cui aggiungere 140g di zucchero, una bustina di lievito vanigliato e una presa di sale. A seguire, 125g di yoghurt magro, 170g di farina bianca e altrettanti di farina gialla di mais da polenta..

Un cucchiaio d’olio servirà ad ammorbidire, ma l’impasto…


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