DOC Garda Classico Rosso Superiore “Martì” – La Basia 2005 [8.3]
Abbastanza anni per accompagnarlo, abbastanza tempo per integrarlo, abbastanza polpa per vivificarlo: il Martì è un bel pezzo di rosso, a partire dal colore solo leggermente piegato ad un’ombra bruna. Poi il granato, da spendere.
E’ un blend vagamente democratico di Groppello, Barbera, Sangiovese e Marzemino: a cercarli trovi i precursori di ognuno. Nitidi e rassicuranti: la spezia, la terra, la frutta rossa, il finale boscoso. Aereo e concreto ad un tempo, aggrappato ad’idea umbratile e in qualche modo severa.
L’assaggio è vivo e felice: attacca rampinato, con un amo chiaro che s’aggrappa alla linea acida che attraversa per il traverso tutto il bicchiere. Dritto – ispido, diresti – continua battendo ritmi elettrici, fino a prendere possesso dell’intero palato nella seconda parte del sorso.
Nel finale il meglio di sè, quando dilaga ai lati della bocca, con educata vastità, rimanendo incastrato nel ricordo con verzure. A lungo.
Bellissimo e nobile bicchiere, bevuto in un momento di sonora maturità.

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Oh ma che bella sorpresa: il vino di una azienda che amo assai, incontrata a Terroirvino quest’anno, da seguire con attenzione.
ehhh si’……orgoglioso di averlo in carta. orgoglioso di averlo fra i sovversivi del gusto. orgoglioso di presentarlo a Dusseldorf. e qui mi fermo! :-)
ciao Elena.
Un ringraziamento sentito ai tre qui sopra: pur in situazioni e ruoli assolutamente diversi, il supporto e l’apprezzamento da parte vostra per il lavoro che con la mia famiglia stiamo facendo su questa terra e con questi vini è sempre una grossa spinta a fare, raccontare, migliorare. E vedere un po’ per volta riconosciuto questo lavoro trasmette spinta ed entusiasmo.
Soddisfazione in più visto che tra i nostri vini il Martì – vino secondo me non facilissimo da interpretare – rappresenta forse più di tutti gli altri la profondità e la ricchezza del nostro terroir. Profondità che come dici bene, Stefano, necessita di tempo e pazienza per poter essere svelata ed apprezzata.
@vittorio: ma quand’è che ci rivediamo? Dovremo aspettare il prossimo TerroirVino?
@adriano: Elena ringrazia