Il Sabato del Villaggio | Atti di violenza sul volonteroso cliente
Pranzo di lavoro. Un posto dove si fermano tutti, perché è cosi riconoscibile da diventare un punto di riferimento, ed è dotato delle tre cose che servono per posti come questo: un ampio, comodo parcheggio; un servizio veloce; una lista delle vivande che può illudere chiunque di nutrirsi di rispetto.
Seduto al tavolo gradisci il sorriso fresco e naturale della ragazza, e cerchi qualcosa di innocuo e compatibile con l’ergastolo alimentare che ti è appena stato comminato: va bene tortiglioni al pomidoro e basilico. Dieci euri.
In ottanta secondi la ragazza sorridente, nereggiante nel suo grembiule nero longuette calzoni neri scarpe nere camicia nera occhiali neri, ti riporta un piatto largamente inzaccherato di salsa di pomodoro. I cilindrotti di pasta sono evidentemente precotti e rinveuti, e sono elastici. Nel senso proprio che sembrano porzioni di camera d’aria, solo gialletti. Più che al dente sono una via di mezzo tra l’elastico che si usava per fare le fionde e la cannuccia della Bic quando ci si tiravano le palline, appena un po’ più cedevole. Il sapore invece è proprio quello del tovagliolo dimenticato la sera prima dopo una gozzoviglia.
L’olfazione regala un intenso afrore d’aglio che tutto pervade, anzi ne hai numerosi reperti annidati nei tortiglioni. Il basilico è quello surgelato ma: poco male, capita anche a noi, di averne una scatolina in freezer per i giorni tristi dell’inverno.
Mentre mandùchi coscienziosamente la scritta “Dieci euri” continua a lampeggiare in diodi verdi. Il sale: tanto, pungente.
Servizio: una pagina di carta gialla (già lo sappiamo che non si può aprire un ristoro nel venti undici senza una buona scorta di carta gialla), un tovagliolo di carta rosso che avvolge coltello e forchetta di stampo militare.
Dieci euri e coperto.
Immagine: Spaghetti al pomidoro di Matteo Fronduti. Dieci euri circa. NON sono quelli raccontati nell’aneddoto.







Aggiungerei per mero dovere di cronaca che gli spaghetti di Matteo Fronduti vengono 10 euri circa e il coperto non si paga.
Quale tuo assiduo lettore delll’ora dei pasti, ti ringrazio per aver sostituito la foto del tortiglione che hai manducato con una sua bella copia. Non avrei retto.
Pur reduce da un congresso d’insaziabili enobevitori, e ancora stremata dai troppi assaggi, mi trovo a non invidiare la tua scelta di vita. Non sopravviverei più di una settimana.
Tutta la mia ammirazione. :-)