Cuvée n°735 Jacquesson: lo champagne con la carta d’identità

di Chiara Giovoni

Jacquesson, ovvero…tutto quello che avreste voluto sapere sullo champagne che avete nel calice, e non avreste osato chiedere (o forse sì).

Momento fiction: mi piace immaginare che la ricchissima etichettatura di questo champagne sia nata, a seguito della partecipazione a numerosissime fiere/degustazioni, sulla scia delle veementi proteste degli espositori/sommelier stremati dall’accanimento efferato da parte dei simpatici avventori con la triade di domande CVD: “qual’è il Cépage (assemblaggio), qual’è il Volume di bottiglie prodotte, qual’è la data di Degorgement?”. E così mi figuro che una bella mattina, dopo un lungo confronto strategico ed una accesa trattativa tra i praticoni del commerciale e gli esteti del packaging, abbia preso forma la nuova policy di etichettatura della maison, con un sacrificio del grafismo a favore di tanto sobrio ma denso testo.

Jacquesson, proprietà indipendente dei fratelli Chiquet di Dizy, piccolo villaggio a cotè d’Epernay, ha deciso di semplificare la ricerca delle informazioni da parte del consumatore  facendo viaggiare tutte le sue bottiglie sia millesimate che cuvée, con la carta d’identità appiccicata al vetro, con buona pace del sommelier di corvée in sala, enoteca o manifestazione.

Subito sotto al marchio e al nome della bottiglia si trova l’indicazione: “Questa Cuvée identificata con il n°735 ha dato luogo ad una produzione di 332.600 bottiglie, 14.470 magnum e 416 Jeroboam.” (nemmeno io avrei aspirato a tanto!).  La retroetichetta  recita un fìume di parole, che fugano qualunque velleità del precisetti di turno: “La Cuvée n°735 è basata sulla vendemmia 2007 (72%**) con aggiunta di vini di riserva, e proviene esclusivamente da vigneti grand Cru e Premier Cru situati nella Vallee de la Marne e nella Côte des Blancs. I nostri vigneti maggiori, beneficiano di una viticultura tradizionalista, senza diserbanti, e i nostri vini sono vinificati sui lieviti in foudres***.  47% Chardonnay, 33% Pinot Nero e 20% Pinot Meunier, questo assemblaggio è 100% cuvée* e non ha subito alcuna filtrazione. Degorgement/sboccatura: 1° trim. 2011. Dosaggio: 3,5 g/lt.” – (N.B. per i curiosi: *in questo caso il termine cuvée sta ad indicare che i vini sono frutto unicamente della prima pressatura, senza alcuna % di vin de taille; ** il vin de reserve è suddiviso in 22% del raccolto 2006 e 6% del raccolto 2005; ***les foudres sono botti grandi).

Momento fiction: fin troppo facile supporre a questo punto, che al primo cenno di inclinazione interrogativa nel tono di voce, l’espositore/sommelier della famosa fiera afferri con mano sicura la bottiglia e, a seconda della domanda, la allunghi al malcapitato curioso ruotandola su se stessa alla bisogna, commentando semplicemente con un “Toh!”.

Jacquesson (biologico di fatto, anche senza essere certificato) fa del rispetto per il terroir e dell’arte di assemblare, i propri princìpi ispiratori, non senza un’ostentata predilezione per la riduzione al minimo del dosaggio ed il lunghissimo affinamento sui lieviti anche per i non-vintage, che per rispettare lo stile della maison sono indicati con un numero di serie progressivo e cambiano le percentuali di uve ogni anno, in base al raccolto.

Lo stile è quello di uno champagne asciutto ma appagante, espressivo e potente, che si caratterizza per essere decisamente più pronto rispetto ai millesimati: gli aromi sono quelli primaverili del fiore d’arancio, insieme alla polpa di frutta bianca e al tradizionale lievito di pane. In bocca l’attacco è molto elegante e cremoso, dovuto al lungo affinamento in bottiglia con l’apporto significativo delle annate precedenti a donare rotondità piacevoli che bilanciano le asperità di un dosaggio quasi assente. Chiude con la nocciola e una lieve mou Elah, a levigare l’accento teso, posto sulla struttura minerale intessuta con una fitta trama di freschezze.

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2 commenti

  1. Fabio D'Uffizi scrive:

    momento reality: quante volte hai desiderato dire “toh” … ammettilo!
    brava. come sempre.

  2. Giancarlo Maffi scrive:

    Champagne adorabile ed elegante. Ho trovato molto utile tutto cio’ che e’ scritto sulla bottiglia. Voglio sperare che molti seguano l’esempio!

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