Dove c’è Barilla

 

Barilla mi ha inviato due confezioni della serie “vintage” a tiratura limitata prodotta in occasione del 150° dell’Unità.

Si tratta delle fedeli riproduzioni delle scatole anni 50, quando eravamo un po’ più ingenui e ottimisti: fosse solo per quei colori netti, privi di sfumature. Giallo oro, rosso fuoco, azzurro cielo.

Richiesto, l’Uffizio Stampa della grande Casa di Parma ha detto che no, la pasta non è una serie speciale e che sì, è la stessa di sempre.

Assaggeremo.

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5 commenti

  1. babs scrive:

    :) celo pure io. bella la tua foto! very vintage :)

  2. bette scrive:

    Rammento il momento emozionante in cui mi sono resa conto – senza che ne venissi edotta da altri – che le due ellissi che circondano il nome rappresentano un uovo.

  3. marianna scrive:

    quindi la pasta è sempre mediocre

    • non l’ho ancora assaggiata, e non la mangio dal ’74.
      rimedierò.

      • Fabrizio Scarpato scrive:

        Quindi c’è un’altra cosa di cui non ti sei occupato e proccupato da quel lontano ’74… Potrebbe essere un buon segno, come anche l’intenzione di rimediare. Io mi fermerei alla pasta, però. ;-)

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