Il Moscadeddu di Dettori, vino Maestrale
“Una franzichena de realidade ispart che s’olore è su maestrale” Etta abba, chelu – Tazenda
Che poi ogni volta è diverso.
Un sorso trovi i datteri polverosi e profumati, quello dopo il miele con il sale grosso, che neanche avessi le tonsille grandi come le guance potresti buttarlo giù. Un sorso è sciroppo d’agrume che ti scalda, quello dopo è una fondente di zucchero e smalto. Un sorso è eucalipto che stordisce, quello dopo rosmarino che accarezza. Sarà che nasce già piegato questo moscato, che abbassa la testa da sempre sotto il vento Maestro, ma quello che prende, lo restituisce tutto concentrato nella bottiglia.
È il Moscadeddu di Paolo e Ale Dettori, l’espressione più nitida e autarchica del Moscato di Sorso e Sénnori, non appassito, raccolto tardi, cemento e vetro. Ed ogni volta è diverso.
Sorso e Sènnori sono piccole realtà, vicinissime e ancestralmente rivali, che stanno stese, una sopra l’altra, sulle colline ossute che mostrano la faccia all’Asinara, isola dell’Isola. Si dice che i sennoresi, alla festa del patrono, facciano i fuochi di giorno pur di non farli vedere ai sorsesi, si dice. Eppure le loro colline, quelle colline, condividono l’uva Moscato più originale e potente dell’Isola.
Ai confini del territorio sennorese, all’estremo oriente della Romangia, c’è Badde Nigolosu, il pezzo d’Isola dei Dettori. Descrivere la bellezza semplice e profonda di quel luogo richiede un talento che non ho. Azzurro e sassi, terra scura e ulivi, pietre grigie e spine verdi, il muso sempre rivolto a nord, alla bocca schiumosa di Bonifacio.
E poi il suono del Maestrale, che passa salato e profumato tra i bonsai di vite, che quando tocca quelle pietre in terra, sembra musica. Qua puoi trovare “una manciata di realtà, di verità, sparsa nell’odore del maestrale.”
Ed ogni volta è diverso.

![DOC Lambrusco di Sorbara “Leclisse” – Paltrinieri 2009 [7.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/LEclisse-Paltrinieri-6-800x6001-178x98.jpg)

![AOC Chassagne Montrachet "Boudriotte" - Domain Ramonet 1993 [8.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/chassagne-motrachet-boudriotte-ramonet-1993-178x98.jpg)



Bellissimo e appassionato, ti prego dammene un sorso (o un sénnori!?)
Molto bello.
Bravo, Duff!
Io direi che il talento invece ce l’hai, meglio di così cosa vuoi fare.
Semmai dovremmo chiedere ad Alessandro Dettori, se hai descritto bene il suo pezzo di isola.
Sulla descrizione del vino, non ci sono sè e non ci sono mà, un racconto così appassionato gli è piaciuto sicuramente, come penso anche alla maggior parte dei lettori di ADG.
Caro Fabio, ho già espresso in privati i miei complimenti. Mi sono emozionato a leggerti. Il tuo entrare dentro Badde Nigolosu mi stupisce e commuove.
grazie Ale, sono davvero orgoglioso che le mie parole ti siano piaciute.